Savona: un pensiero su cui riflettere

Poco più di un mese fa ho deciso di dedicare una pagina del mio blog alle persone che hanno voglia di parlare della propria esperienza in Liguria, sia come turista che come residente. Questa mattina, controllando la mia e-mail, mi sono accorto che era stato inserito un nuovo commento nel mio blog e, incuriosito, mi metto a leggerlo. Scorrendo le righe mi sono reso conto di quanta sincerità e amarezza ci sono nelle parole di Franca e sono rimasto colpito al punto da volerle dedicare un post. Queste sono le sue parole: 

“Buonasera! Premetto che non sono di Savona ma vivo in questa strana città da più di due anni! Dico strana perchè è una delle pochissime città turistiche che realmente mette in difficoltà il turismo… I negozi chiudono prepotentemente quando le persone vorrebbero comprare e spendere! Ma la difficoltà si estende anche ai residenti che lavorano e non sempre possono piegarsi agli orari dei negozianti… E’ già difficile stare dietro agli assurdi uffici della pubblica amministrazione, ci manca solo di dover prendere un permesso per andare dal panettiere! E la cosa più bella è che i commercianti si lamentano perchè c’è la crisi… Se tenessero aperto venderebbero anche i vestiti che hanno addosso, in una città dove magari manca qualcosa ma sicuramente non i soldi! Ho organizzato un piccolo rinfresco nel mio palazzo per conoscere meglio gli altri inquilini… Hanno rifiutato TUTTI l’invito! Milano avrà anche la nebbia ma il nostro spirito non è annebbiato… A Savona c’è il mare e lo spirito è realmente ANNAQUATO! Grazie per lo spazio che mi avete offerto… Franca”

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