Implicazioni per il marketing: il superamento dell’asimmetria informativa

Ci troviamo oggi in un contesto in cui “ l’impresa tradizionale dell’era industriale, fondata sulla capacità di make and sell – cioè di produrre e vendere – sta cedendo il passo a una nuova impresa fondata sulla capacità di sense and response, cioè di percepire i bisogni del mercato e di soddisfare gli stessi.”(Scott W.G., Il marketing nell’impresa in Rete)
Fino a ieri la teoria dei poteri controbilancianti, che descrive un mercato in cui le relazioni che si instaurano tra produttori, distributori e consumatori sono simmetriche è stata una totale ipocrisia. L’ipotesi formulata da Galbraith, economista canadese del ventesimo secolo, prevede un mercato in cui tutti gli attori hanno la stessa forza e potere contrattuale; nella realtà l’impresa ha sempre ricoperto un ruolo predominante, che è oggi destinato a ridursi nettamente.
“Il consumatore è divenuto, nel corso degli anni, più competente, più informato, più esigente, più selettivo, più attento ai dettagli. La crescita a ritmi sostenuti dell’offerta, la progressiva espansione delle nuove formule distributive – in primis degli shopping center, che stanno riscotendo un crescente interesse e divengono luoghi privilegiati per l’esperienza di consumo – il fatto che il consumatore sia costantemente corteggiato da un marketing che adesso vede nella sua fedeltà un obiettivo primario da raggiungere non ha però creato le condizioni per l’instaurarsi di un mutato rapporto tra domanda e offerta. La risultante, infatti è un consumatore sempre più insoddisfatto nei confronti dell’offerta tradizionale.”(G.P. Fabris, Societing – il marketing della società post moderna, Milano, Egea edizioni, 2008)
In questa situazione l’avvento di internet rappresenta una crescita della consapevolezza del consumatore; tale consapevolezza si scontra fortemente con “l’asimmetria informativa e contrattuale dei mercati tradizionali, con il ruolo di passività in cui il consumatore era confinato, con la tradizionale struttura e dinamica dell’offerta.”(G.P. Fabris, Societing – il marketing della società post moderna, Milano, Egea edizioni, 2008)
I mercati si stanno evolvendo e la teoria dei poteri controbilancianti sta diventando una realtà concreta all’interno della Rete; per poter abbracciare il mondo dell’eCommerce e sfruttare le opportunità che offre, l’impresa deve però adottare una mentalità nuova; per fare ciò è necessario innanzitutto comprendere quali sono le differenze tra i mercati tradizionali e quelli on line.

Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

Implicazioni per il marketing: lo sviluppo dell’ecommerce negli stati

Paragonando Il valore dell’eCommerce in Italia con gli altri stati si nota immediatamente un’arretratezza del nostro Paese nei confronti di tutti i rivali. Il mercato italiano infatti è solamente un terzo di quello francese e un decimo di quello inglese.
Nonostante le stime prevedano uno sviluppo maggiore del settore in Italia, i dati dicono che il gap con gli altri paesi è destinato ad aumentare con il passare degli anni. Infatti secondo le previsioni il valore dell’eCommerce in Italia nel 2011 sarà pari a 14 miliardi di euro, mentre in Francia e in Germania sarà rispettivamente di 40 e 62 milardi.
Di conseguenza è necessario porre in essere delle strategie di marketing che consentano una maggiore crescita del settore in Italia per colmare il gap con gli altri Paesi.

valore ecommerce negli stati

valore ecommerce negli stati

Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

La prenotazione di un albergo ad Alassio

L’estate scorsa, curioso di vedere come veniva utilizzato internet dagli operatori turistici, avevo  fatto un po di ricerche riguardo i siti delle spiagge (clicca qui se vuoi leggere l’articolo).

I risultati non furono dei più rosei, ricordo infatti che dopo una ricerca effettuata sui comuni di Loano, Alassio, Pietra Ligure e Finale ligure  (ricerca poi estesa anche al comune di Savona)solo due spiagge avevano inserito nei loro siti internet un listino contenente i prezzi praticati al pubblico (di possibilità di prenotazione dell’ombrellone/lettino/sdraio on line neanche a parlarne)

Ho deciso così di ampliare le mie ricerche al settore degli alberghi e di iniziare con Alassio, la città del Muretto, capitale del turismo del ponente savonese. La mia ricerca ha coinvolto 53 alberghi (tutti quelli che possiedono un sito internet) di cui 34 con 3 stelle, 13 con 2 stelle e 6 con 4 stelle.

La situazione sembra essere migliore rispetto a quella presentata dalle spiagge e praticamente in ogni sito sono inseriti i prezzi delle camere. Ma quando il turista decide di effettuare una prenotazione iniziano i problemi.

Infatti solamente 30 alberghi danno la disponibilità di compilazione di un modulo di “richiesta di prenotazione”, a cui dovrebbe seguire una email dell’albergatore che ci comunica se c’è la disponibilità.

Il premio per la possibilità di booking on line(ovvero di effettiva prenotazione con verifica immediata della disponibilità delle camere) va solamente a 4 alberghi:

Hotel Bristol (3 stelle)

Grand Hotel Mediterranee (4 stelle)

Hotel Rosa (3stelle)

Hotel Toscana (3 stelle)

Purtroppo anche il settore alberghiero sembra trascurare il web marketing, senza curarsi del fatto che di anno in anno cresce la percentuale di prenotazioni on line rispetto al totale delle prenotazioni (negli Stati Uniti, nel settore del turismo, le prenotazioni on line hanno già superato quelle off line, clicca qui per leggere l’articolo a riguardo).

A voi ulteriori commenti…

Implicazioni per il marketing: l’importanza dell’eCommerce in Italia

capitolo 2: Le implicazioni per il marketing

2.1 – L’importanza dell’eCommerce in Italia

In Italia la rilevanza che assume internet in termini economici si può intuire immediatamente osservando i dati del Consorzio Netcomm riguardo lo sviluppo del valore dell’eCommerce dal 2002 al 2007. Il fattore più importante è la rapida crescita che sta accompagnando il settore negli anni; le previsioni parlano di una crescita media  annua del 30 % fino al 2011.
I dati sono sicuramente positivi in quanto è previsto uno sviluppo pari quasi al 300% in soli 4 anni.

crescita del valore dell'eCommerce in Italia, fonte: consorzio Netcomm

crescita del valore dell'eCommerce in Italia, fonte: consorzio Netcomm

Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

1° capitolo tesi di laurea: Il web 2.0

Ho finito ora di scrivere il primo capitolo della mia tesi di laurea; per chi avesse il piacere di rileggere gli articoli pubblico tutti i link ai vari paragrafi della tesi.

1- l’importanza della rete: alcune informazioni e dati per fare capire quanto conta oggi internet

2- passaggio dal web 1.0 al web 2.0: spiega i cambiamenti che hanno coinvolto l’universo di internet negli ultimi anni

3- l’evoluzione di internet: l’evoluzione dell’utilizzo di internet grazie all’evoluzione tecnologica

4- lo sfruttamento dell’intelligenza collettiva: il segreto che sta dietro il grande successo di giganti quali Google, Yahoo! e Ebay

5- il caso wikipedia: una spiegazione sul funzionamento della più grande enciclopedia on line; è una fonte sicura di informazioni oppure, dato che non esiste alcun controllo sulle voci inserite c’è il rischio che non sia un riferimento attendibile?

6- i blog: l’importanza dei blog nel web 2.0.

Com’è cambiata Savona negli ultimi 30 anni

Una delle cose che mi piacciono maggiormente dei blog è la possibilità di fare parlare le persone; per questo motivo, ogni volta che trovo dei commenti interessanti ai miei articoli chiedo agli autori se hanno il piacere di scrivere un post nel mio blog. L’articolo che segue non è scritto da me, ma da Giuseppe Giuliani, un 42enne che ha vissuto a Savona trenta anni fa che racconta con molta sincerità i cambiamenti che hanno coinvolto la città negli ultimi anni. Ecco l’articolo:

“Io ho 42 anni e la savona di cui parlo è quella di fine anni 70 primi 80; sono andato via nel 1982 perchè i miei genitori, li per lavoro, decisero di ritornare a pisa una volta andato in pensione mio padre. Savona allora era una città abbastanza caotica forse a causa del porto, il mare un pò inquinato, tanti tossicodipendenti e un grosso divario tra abbienti e non. C’era una mentalità molto consumista, chi aveva benessere lo doveva mostrare agli altri, cosa che in toscana è vera alla rovescia, nel senso che più uno ha meno ostenta; posso dirlo con certezza perchè abitavo alla villetta, che era ed è il quartiere in di Savona.

Al di là dell’esibizionismo economico era indubbiamente una città ricca, il porto dava lavoro e tutta l’economia della città verteva su quello. I negozi del centro erano fornitissimi, qualsiasi genere di merce trattassero; il commercio era in mano non ai savonesi ma a piemontesi che dai primi del 900 giunsero a savona, sopratutto cuneesi di provincia e langaroli. Di eventi culturali e artistici la città era però parecchio carente, ma nessuno ci faceva caso.

Nel 2004, poichè la casa dove avevo abitato era stata lasciata dagli inquilini, dovetti ritornare a savona per visitarla e cercare nuovi locatari. Avevo sentito dire in un negozio di Lucca che produceva giacche in pelle e le rivendeva in tutta Italia che Savona era diventata una città che, testuali parole dette dalla moglie di un rappresentante, puzzava di miseria; ero quindi curioso di verificare se questo era vero.

Purtroppo è proprio così; dei negozi per tutte le tasche e tutti i gusti non c’è piu traccia. Via Paleocapa e tutte le strade del centro sono diventate una sequenza di fondi commerciali con pochi articoli e negozianti demotivati. La città poi , da caotica che era è diventata molto tranquilla con poco traffico, ciò mi ha colpito molto. In compenso il mare è azzurro come mai l avevo visto ma ho capito che comunque la città è cambiata, meno caotica, meno inquinata, ma più povera. Parlando poi con alcuni condomini del palazzo in cui abitavo mi accorsi con incredulità che molti di loro non si sono accorti dell’indietreggiamento della città, tranne una signora giovane che ha ammesso il peggioramento e dicendomi che specie per i giovani la città non offre molto. Essere diventata un porto principalmente turistico non ha contribuito a rilanciare la città. Paradossalmente pur immiserita savona è rincarata come mercato immobiliare, i prezzi degli immobili e dei canoni locativi sono aumentati parecchio creando non poche difficoltà specie ai piu giovani.”

Ringrazio ancora Giuseppe Giuliani per il tempo dedicato alla stesura di questo articolo.

Vi ricordo inoltre che se vi piacerebbe dire la vostra sulla realtà di Savona e provincia potete scrivere alla mia email andreapruiti86@gmail.com, oppure scrivere un commento qui.

A dublino una settimana per il progetto YEPP

Ciao a tutti, scrivo per dirvi che domani mattina parto per dublino e di conseguenza non potrò aggiornare il blog e rispondere ai vostri commenti per i prossimi girni (per essere precisi fino al 20 gennaio).

Vado a Dublino per un incontro  tra ragazzi di tutta europa (il nome preciso è Empower Media Network) inerente al progetto YEPP a cui aderisce Loano.

Dato ke mi piace condividere con gli altri quello che faccio qui di seguito metto il link al sito dove è spiegato il contenuto dell’incontro.

http://sites.google.com/site/emntraining/Home

emntraining logo

ciao a tutti…

corso gratis di internet,web a Loano: creare un blog e costruire un sito internet

A Loano è verranno realizzati a partire dal 28/29 gennaio 2009  due corsi di internet/web gratuiti rivolti ai giovani.

All’interno del 1° corso, gratuito e aperto ad un massimo di 20 partecipanti,  si parlerà dei cambiamenti che stanno coinvolgendo l’universo di internet ed in particolare verrà analizzato il passaggio dal web 1.0 al web 2.0(per intenderci è il web che vede esplodere i siti come Youtube, Facebook, MySpace e i programmi come WordPress e Blogger,che permettono di creare blog e pagine personali su internet gratis). Ci sarà poi una parte che insegnerà a promuovere ed animare la comunità on line(come ad es. fare conoscere il proprio blog all’interno della rete).

Il 2° corso, gratuito e destinato solamente a 5 partecipanti, è invece più avanzato si propone di insegnare ad utilizzare (nello specifico istallare, configurare ed personalizzare un sito usando un CMS) il programma Drupal.org (disponibile gratuitamente su www.drupal.org) o in alternativa wordpress.org (disponibile gratuitamente sul sito www.wordpress.org).Il corso è rivolto a ragazzi con un interesse tecnico per il web ed è pensato come un tutoraggio individuale affinche il gruppo di lavoro arrivi a realizzare il sito web dei giovani di Loano (quindi il corso sarà molto pratico e potrete mettere in atto tutto ciò che avrete imparato fin da subito).

I corsi sono realizzati dal Gruppo di supporto YEPP di Loano (di cui io faccio parte) e sono completamente gratuiti.

Qui di seguito il link del blog di YEPP Loano al cui interno sono presenti anche gli altri corsi organizzati.

www.yepploano.it

Per qualsiasi informazione scrivete una email a yepploano@gmail.com, oppure lasciate un commento sul blog.

Web 2.0: i blog

Il blog è uno degli strumenti più utilizzati nell’era del Web 2.0.

Oggi, grazie a piattaforme quali WordPress e Blogger, è possibile realizzare un blog senza alcun costo e qualsiasi utente può condividere il proprio sapere sul web; in un universo, quello della rete, in continua espansione, la sfida si sposta sui contenuti. Ad oggi il numero dei blog cresce esponenzialmente e si calcola che esso raddoppi ogni sei mesi.

Diventa quindi importante, in questa giungla di informazioni, sapersi muovere al meglio per selezionare ciò che è rilevante e l’utente che sarà in grado di possedere dei dati difficilmente reperibili sarà colui che avrà un vantaggio competitivo nei confronti degli altri.

fedd-rssUno strumento utile a tal fine è dato dalla tecnologia RSS (Really Simple Syndication) che “consente di collegarsi non solo ad una pagina, ma di abbonarsi ad essa, ricevendo un avviso ogni volta che la pagina viene modificata.”(Tim O’Reilly, fonte: http://www.awaredesign.eu/articles/14-Cos-Web-2-0 )

Alcuni lo chiamano web incrementale, mentre altri live web. Questa necessità di avere un “secchiello”, come lo definisce Sergio Maistrello (nel libro: La parte abitata della Rete, Tecniche Nuove, 2007), fa capire come il potere della rete non sia costituito dal singolo blog, ma dall’insieme di tutti i blog.

Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

Web 2.0: il caso Wikipedia

Come asserisce Pier Lèvy, filosofo francese che studia l’impatto di internet sulla società, “se due persone distanti sanno due cose complementari, per il tramite delle nuove tecnologie, possono davvero entrare in comunicazione l’una con l’altra, scambiare il loro sapere, cooperare”. (Parigi – European IT Forum, 04/09/95)

Questa frase potrebbe rappresentare l’idea che sta alla base di Wikipedia, la più grande enciclopedia on line che conta più di dieci milioni di voci in 250 lingue e 500000 solo in lingua italiana; come è scritto sullo stesso sito internet “Wikipedia è un enciclopedia on line, multilingue, a contenuto libero, redatta in modo collaborativo da volontari e sostenuta dalla Wikimedia Foundation, un’organizzazione senza fine di lucro”.(http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia )

Le nuove voci sono scritte liberamente da utenti iscritti e non viene effettuato nessun controllo sulla veridicità delle stesse; è però concessa a tutti i navigatori, anche non registrati al sito, la possibilità di modificare le definizioni scritte da altri utenti nel caso in cui vengano ritenute errate.

La totale apertura alla partecipazione degli utenti rappresenta al tempo stesso il suo punto di forza ed il suo limite; Antonio Spadaro conferma che “gli aspetti positivi e innovativi dei wiki diventano anche i pesanti limiti di questo sistema. La caratteristica essenziale del wiki, infatti, è l’apertura completa alla collaborazione,  ciò significa, d’altra parte, che non esiste alcuna reale garanzia di validità e accuratezza dei contenuti immessi. Così, proprio perchè aperta al contributo di tutti, anche l’enciclopedia Wikipedia, non può offrire tale sicurezza. [...] Dalla descrizione e dalle valutazioni compiute comprendiamo bene come Wikipedia rappresenti il sogno di descrivere il mondo, che però si scontra con le sue difficoltà di accreditarsi come compendio di sapere credibile, mantenendo nel contempo anonimato, flessibilità e continua apertura a nuovi collaboratori. [...] Ma soprattutto Wikipedia nasconde un ‘altra utopia, a suo modo ambigua: la democrazia assoluta del sapere e la collaborazione delle intelligenze molteplici che da vita a una sorta di intelligenza collettiva.” (Antonio Spadaro, Connessioni. Nuove forme della cultura ai tempi di internet, Pardes Edizioni, 2006)

Homepage di Wikipedia

Sulla credibilità e l’affidabilità di Wikipedia sono molti i dibattiti che vedono scontrarsi soprattutto idealisti della società digitale o moderna con i sostenitori della società post-moderna.

“Da un lato un centro che valida e stabilisce i messaggi da mandare e una massa che li riceve, dall’altro milioni di persone che comunicano e si scambiano conoscenza tra loro senza mediazioni.”( Giuseppe Granieri, Apologia del network relativamente stupido, in “Ideazione di settembre – ottobre 2005)

Wikipedia non può essere quindi considerata una fonte “autorevole” come potrebbe essere invece l’Enciclopedia Britannica, ciò però non vuole dire che Wikipedia sia inaffidabile. Da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature è infatti emerso che su quarantadue voci di argomento scientifico analizzate si riscontravano quattro errori in Wikipedia e tre nella Britannica.

La questione può essere allargata al confronto tra sistemi probabilistici e sistemi autorevoli. Come dice Chris Anderson nel libro La coda lunga ” I sistemi probabilistici non sono perfetti, ma sono calibrati in modo da essere affidabili nel lungo periodo in linea con la legge dei grandi numeri.”

“L’economia di mercato e l’evoluzione sono entrambi sistemi probabilistici, cioè controintuitivi per i nostri cervelli di mammiferi poichè da uno stato di caos nasce l’ordine”.

” Il vantaggio dei sistemi probabilistici è che beneficiano del sapere della massa e di conseguenza possono espandersi sia in ampiezza sia in profondità. Ma siccome lo fanno sacrificando la certezza assoluta a livello di microscala, dovete prendere ogni singolo risultato cum grano salis. Wikipedia dovrebbe essere la prima fonte d’informazione a cui rivolgersi, non l’ultima; dovrebbe essere un sito per raccogliere informazioni, non la definitiva bocca della verità.”(chris Anderson, La coda lunga – Da un mercato di massa a una massa di mercati, Torino, Codice Edizioni, 2007)

Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

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