BTO 2009 riunisce Google, Yahoo! e Bing Travel

bing-vs-google-vs-yahooCome si stanno evolvendo le ricerche in campo turistico? Quali saranno i motori di ricerca di domani?

Google, Yahoo! e Bing, i tre colossi della ricerca on line (o forse sarebbe meglio dire i due vista l’alleanza tra Microsoft e Yahoo!) per la prima volta in Europa insieme sul palco del BTO 2009.

Per contrastare lo strapotere di Google che detiene il 65% del mercato, Microsoft e Yahoo! hanno deciso di unirsi e lottare insieme.

Il campo turistico il nuovo motore si chiama Bing Travel, software che deriva da Farecast e Msn Travel, strumenti di sicuro interesse per i viaggiatori. Farecast infatti, in base ad anni di studio accurato delle tariffe aeree e alberghiere, è in grado di prevedere l’andamento delle tariffe e consigliarti quando acquistare un volo o una camera d’albergo in base ai suoi dati. In questo modo si può acquistare ad una tariffa più conveniente di quella odierna con indubbi vantaggi per i turisti.

Con Bing il turista potrà quindi acquistare sempre alla tariffa migliore.

Riusciranno i due alleati a contrastare il gigante Google, oppure il re del web 2.0 e dei servizi gratuiti agli utenti vincerà anche questa “battaglia”?

Segnalo inoltre “Bing vs Google“un interessante strumento che vi permette di effettuare contemporaneamente una ricerca sia su Google che su Bing.motore-di-ricerca-bing-google

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Comments (3)

  1. La diversità tra Google e Bing è che il secondo sta per allestire un sistema computazionale di ricerca molto più efficiente.

    In sostanza mentre Google offre una serie di risultati generici legati alle Keywords inseriti dall’utente, Bing punta ad offrire un contenuto più ampio.

    Dietro a Bing c’è un italiano che sta lavorando sui parametri del nuovo motore di ricerca (si chiama Lorenzo Thione).
    Sono sicuro che Bing godrà di ottima fortuna, e in America il successo è già sicuro!

  2. Nell’ultimo numero di Wired si decantano le grandi “capacità semantiche” di Bing. Per le ricerche in inglese sono assolutamente concorde.
    Provando però a fare delle ricerche in italiano ho notato che è sempre Google a dare i migliori risultati.
    Peccato però che nell’articolo (probabilmente una mera traduzione dell’originale scritto in inglese) si siano “dimenticati” di specificare che per sfruttare a pieno le potenzialità di Bing si devono fare ricerche in lingua inglese.
    Dubito che in Italia Bing possa recuperare consistenti quote di mercato…

  3. Non saprei Andrea, al momento è dura, ma sicuramente potrà dare fastidio. Le capacità semantiche di cui parli non sono presenti per le ricerche in italiano. Bisogna vedere cosa succederà quando questo sistema sarà ottimizzato.

    PS= anch’io lettore di Wired 😉

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