Fare email marketing con Facebook… si può

Oggi cerchiamo di capire insieme cosa significa fare email marketing e quali pro e contro ci sono nella realizzazione di una campagna advertising con facebook attraverso questo strumento.

Email marketing con facebook

Email marketing, le basi

L’email marketing è da anni uno dei metodi che le aziende utilizzano su internet per raggiungere i clienti e vendere i propri prodotti. Semplificando, attraverso una campagna di marketing tramite l’utilizzo della posta elettronica, creo un messaggio da inviare ad una serie di contatti acquisiti. La creazione di questa lista clienti o potenziali tali avviene principalmente in 3 modi (se vuoi saltare questa parte, puoi saltare questo paragrafo e leggere direttamente le news in merito a fare marketing con facebook con le email):

Clienti acquisiti

Nel momento in cui l’azienda effettua una vendita il cliente spesso compila un form online o dei moduli cartacei (pensiamo ad esempio alla richiesta di prenotazione attraverso il sito di un hotel, la vendita tramite l’e-commerce, o ancora la compilazione di un contratto al cui interno vanno inseriti i dati del cliente). In questa fase, chiedendo una semplice autorizzazione all’invio di comunicazioni commerciali (che spesso non è altro che una spunta su un piccolo quadratino), l’impresa va a costruire la sua lista di clienti da ricontattare in qualsiasi momento sia per motivi di customer service, ma anche e soprattutto per proporre nuovi servizi da vendere e fidelizzare così il cliente acquisito.

Clienti potenziali

Vorrei conoscere l’azienda o il “commerciale” che riesce a trasformare in clienti tutti i contatti/gli appuntamenti realizzati (se ne siete a conoscenza vi sarei grato di avvisarmi, lo assumerei subito 😉 ). Più realisticamente sappiamo che nella realtà, a seconda del settore merceologico e spesso in relazione del prezzo medio di acquisto del servizio, per arrivare a fare un cliente è necessario contattare ad es. 3, 5, 10 o più potenziali compratori. Per non “abbandonare” questi contatti già realizzati, persone che si sono in ogni caso dimostrate interessate a quanto da noi proposto, possiamo chiedere loro di fornirci i dati in modo tale da ricontattarli in futuro. Probabilmente vi starete chiedendo per quale motivo dovrebbero essere spinti a lasciarvi la loro mail (o altre informazioni) e potrete pensare che le persone sarebbero infastidite da questa vostra richiesta. Questo è un falso problema in quanto sarà sufficiente offrire loro un benefit in cambio dell’autorizzazione ad utilizzare i dati personali.

Ad esempio:

  • Un hotel potrebbe regalare una guida della propria città in pdf sul sito
  • Una catena rivenditrice di prodotti tecnologici può offrire un buono sconto

Acquisizione di mailing list

Il terzo modo è quello relativo all’acquisto di liste di mail profilate in base al target di riferimento della mia azienda. Esistono delle imprese che per lavoro principalmente raccolgono i dati personali e poi li rivendono ad altre realtà aziendali in base a una suddivisione in segmenti socio-demografici. E’ perfettamente legale e può rappresentare una via rapida se non avete un vostro database clienti in quanto ad es. avete appena aperto la vostra azienda.

Marketing su facebook con le email

Ma in tutto questo facebook cosa centra?

Nel mio sito ho parlato recentemente più volte della pubblicità su facebook, spiegando come promuovere un sito internet, cercando di analizzare i costi del social network e aggiornandovi sulle novità a livello di advertising proposte dall’azienda di Palo Alto. Proprio rimanendo in tema di news, l’ultimo aggiornamento è proprio la possibilità di fare email marketing con Facebook.

Un nuovo modo di targetizzare l’utente

Siamo abituati a selezionare il nostro target nel portale attraverso una segmentazione socio-demografica basata principalmente sulla geolocalizzazione delle persone e in relazione agli interessi che queste hanno.

Abbiamo ora la possibilità di creare liste personalizzate di clienti, sulla base dei nostri contatti acquisiti.

2 vantaggi

Riguardo ai lati positivi, ad una prima analisi di questa nuova funzione, condivido con voi quelli che penso siano 2 punti a favore:

  • Raggiungere un target specifico

E’ chiaro che pubblicizzare il mio brand o i prodotti che offro ad una lista di contatti preselezionata può portare ad una promozione estremamente mirata e di conseguenza ad un ROI (Ritorno degli Investimenti) più elevato, rendendo più redditizia la mia campagna di advertising.

  • Fare marketing business to business

Ad oggi facebook è un ottimo strumento per comunicare con gli utilizzatori finali del nostro prodotto (B2C). Pur avendo implementato alcune funzionalità interessanti anche per il settore B2B, quali ad esempio la segmentazione in base al luogo di lavoro, è vero al tempo stesso che l’introduzione del pubblico personalizzato ci consente di agire specificatamente sul nostro reale target e di conseguenza diventa più semplice comunicare direttamente con i responsabili di reparto che realmente potrebbero concludere contratti con la nostra azienda.

1 dubbio legittimo

La domanda che probabilmente vi sarete posti (io personalmente me lo sono chiesto) è:

Per quali ragioni dovrei pagare per raggiungere clienti con cui posso comunicare gratuitamente?

L’approccio corretto

Non mi dilungo su una diatriba che potrebbe quasi essere filosofica, ma vorrei condividere con voi un’impostazione che io utilizzo e che ritengo possa essere semplice e funzionale al tempo stesso:

Fissa gli obiettivi

Per quale motivo sto facendo marketing con facebook? Domanda (a volte) non scontata che influisce fortemente sulla buona riuscita delle mie azioni, qualunque esse siano. Non sempre l’obiettivo è relativo alla vendita diretta dei prodotti/servizi aziendali (soprattutto nei social network), ma è fondamentale avere una chiara idea dei nostri obiettivi per poter poi capire al termine della nostra attività se questa ha raggiunto i milestones prefissati e analizzare eventualmente per quali ragioni ciò non è avvenuto migliorando così le azioni future.

Sperimenta

Non possiamo sapere a priori se sarà o meno valida questa nuova funzione (discorso valido per ogni novità). Potrebbe essere un’opzione migliorativa del marketing aziendale oppure no, ma per avere questa risposta l’unica via è rappresentata dal provare direttamente il servizio.

Consiglio di cominciare con un budget minimo, per poi incrementarlo se i risultati soddisfano gli obiettivi prefissati.

Analizza

La fase di monitoraggio è fondamentale. Non smetterò mai di ripeterlo!

E’ una fase che spesso soprattutto le micro realtà imprenditoriali tendono a non effettuare, perché “complessa” e in quanto può richiedere molte risorse (economiche e/o di tempo). Al tempo stesso è l’unico modo per capire se un’azione posta in essere porta risultati oppure no (questo vale per ogni azione commerciale e di marketing realizzata, non solo quando “sperimentate” nuovi orizzonti).

Decidi

Se hai saltato l’analisi dei risultati ritorna al punto 3. Non prendere alcuna decisione se prima non hai compreso fino in fondo quali vantaggi ti ha portato la nuova azione posto in essere.

Dopo, decidi cosa fare sulla base di dati oggettivi.

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