Come creare una campagna Google AdWords

Se gestite un’attività economica saprete già quanto sia importante far conoscere i vostri prodotti/servizi per raggiungere gli obiettivi aziendali (far conoscere un nuovo prodotto sul mercato, ottenere visibilità, acquisire contatti, vendere etc..). Facebook e Google AdWords sono (se ben utilizzati) ottimi strumenti per aiutarvi a raggiungere questi obiettivi.

Oggi ci occuperemo di illustrare e commentare come impostare una campagna Google AdWords. Se conoscete già come si crea vi consigliamo l’articolo sui costi della pubblicità su Google dove entriamo nel dettaglio dell’argomento.

Creare una campagna AdWords

L’articolo è creato secondo un filo logico e cronologico che divide i principali step in 4 fasi:

La cassetta degli attrezzi

Per poter partire con una campagna Google AdWords abbiamo bisogno di alcuni strumenti importanti. Quali sono?

  1. Un account e-mail, non è obbligatorio avere Gmail;
  2. Un sito internet o una pagina web, infatti gli annunci pubblicitari che creeremo saranno collegati ad una pagina, chiamata pagina di atterraggio o landing page,  su cui verrà re-indirizzato l’utente dopo aver effettuato il clic.
  3. Un metodo di pagamento accettato da AdWords, un conto bancario, una carta di credito o trasferimento di fondi direttamente a Google (pagamento anticipato rispetto alla spesa, come le ricariche telefoniche). E’ anche possibile inserire una carta di credito di riserva, la quale interviene quando, per qualsiasi motivo, il metodo principale non funziona  garantendo così la continuità della campagna.
  4. Avere tempo a disposizione e sopratutto la voglia di imparare ad utilizzare uno strumento nuovo su cui è necessario investire ore per sfruttarlo al meglio. Inoltre AdWords viene costantemente aggiornato, è quindi necessario rimanere sul pezzo.

I primi passi

Con i nostri “attrezzi” possiamo accedere ad AdWords e creare la nostra prima campagna. Vi sono diversi passaggi pratici da effettuare che ora illustreremo e commenteremo.

Tipo di campagna

La prime scelta da fare è quella del tipo di campagna che vogliamo iniziare.

Vediamo insieme le 2 tipologie principali:

  • Solo rete di ricerca, i nostri annunci pubblicitari appaiono sulla pagina di ricerca di Google tutte le volte che gli utenti digitano determinate parole chiave da noi selezionate. Questa tipologia è utile per raggiungere clienti con un bisogno specifico che cercano precise informazioni nel web.
  • Solo rete Display, con questo tipo di campagna siamo visibili su tutta una serie di siti che ospitano annunci di Google AdWords. I nostri annunci possono essere visti dalle persone mentre navigano su tutta la rete Display (la rete Display è composta da tutti i siti che ospitano pubblicità di Google). Questa tipologia ci permette di raggiungere clienti mentre navigano e stanno facendo dell’altro. La consigliamo nei casi in cui l’obiettivo sia far conoscere il proprio marchio o lanciare un nuovo prodotto, ovvero campagne brand awareness oppure nel caso di campagne locali cioè rivolte ad un territorio specifico (esistono poi altre campagne per cui possiamo impostare una pubblicità nella rete Display di Google, quelli precedenti sono solo alcuni esempi).

Nell’articolo parliamo delle regole base da applicare ad entrambe le tipologie.

Creare nome campagna

Nome campagna

La prima cosa da sapere è che il nome scelto non influenza in alcun modo i risultati della campagna.

In ogni caso il nome ha una sua importanza per aiutarci a gestire meglio il lavoro. Vi consigliamo quindi di utilizzare un nominativo che anche un domani vi potrà consentire di comprendere velocemente la tematica della campagna (ad es. un’azienda operante nel settore dell’edilizia in tutta Italia, potrebbe creare specifiche campagne per ogni singola regione, vedi “vendita case Lombardia”, “vendita case Liguria”…). Il passo successivo è procedere alla creazione di campagne secondo due criteri:

  • L’area del prodotto/sevizio specifico che vogliamo pubblicizzare, quindi continuando il nostro esempio imposteremo campagne diverse per l’area di progettazione edilizia e la parte pratiche edilizie.
  • Il setting che vogliamo dare alla campagna, cioè il target anagrafico, geografico o di altro genere. Nel nostro caso possiamo rivolgerci ad un pubblico over 30 anni di una zona specifica nella quale l’ufficio del geometra opera (che può andare dal paese, alla nazione, al mondo).

Le diverse aree potrebbero essere dirette a differenti strati di popolazione con caratteristiche (età, lingua) specifiche o a zone geografiche particolari. La maggior parte delle opzioni che abbiamo a disposizione per organizzare la nostra targettizzazione è fatta a livello di campagna, dunque è necessario differenziare le campagne a seconda del tipo di clienti che vogliamo raggiungere.

Consiglio: se la targetizzazione in relazione ai dati sociodemografici (età, geolocalizzazione…) può risultare molto utile in una campagna display, nella rete di ricerca è spesso consigliabile agire principalmente sulle parole chiave. Questo perché se il nostro sito risponde al bisogno specifico che una persona ricerca (ad es. un hotel in Toscana), qualsiasi persona che ha questa esigenza specifica potrebbe diventare nostro cliente.

Lingua e zona geografica

La seconda scelta riguarda la lingua e la zona geografica in cui vogliamo far apparire i nostri annunci. Chiaramente le due cose sono strettamente legate l’una all’altra.

La scelta della lingua può sembrare banale, ma vi è nascosta una piccola “trappola”, infatti più che a quella parlata ci si riferisce alla lingua predefinita dall’utente su Google. Per spiegarci meglio se selezioniamo “italiano” i nostri annunci verranno visualizzati per persone che fanno ricerche su Google.it, se mettiamo “francese” sarà Google.fr. Se un tedesco fa una ricerca con una parola italiana gli appariranno comunque risultati “tedeschi” su Google.de. E’ necessario tenerne conto.

Lingua campagna AdWords

A livello di zona geografica possiamo andare dal mondo fino a comuni o aggregazioni di comuni di circa 10.000-15.000 abitanti.

Nota sulle campagne territoriali

Sulla targettizzazione geografica Facebook “vince” ad oggi in Italia il duello con Google perché è in grado di recuperare più facilmente le informazioni anagrafiche e di residenza, infatti sono gli stessi utenti che le forniscono. La precisione della geolocalizzazione delle connessioni degli utenti nel nostro Paese negli ultimi anni è migliorata, ma se volete una campagna su un’area molto ristretta, Facebook rimane comunque più preciso. Man mano che aumentiamo il raggio territoriale e di popolazione (a partire da 80.000/100.000 persone) anche AdWords aumenta la sua efficacia.

Localita target pubblicita Google

Offerte e costi

Siamo noi a decidere quanto vogliamo spendere quotidianamente, inserendo l’importo nel campo “Budget al giorno”. Il valore impostato sarà il limite massimo che non verrà mai superato. Nel campo offerta predefinita inseriamo la cifra che siamo disposti a pagare per ogni clic ricevuto dal nostro annuncio. Per entrambe le variabili parliamo di un tetto di spesa, ma il costo effettivo può essere più basso (e mai più alto).

Per approfondire nel dettaglio  questo argomento vi rimando all’articolo specifico sui costi della pubblicità su Google.

Budget pubblicita Google

Crea i tuoi annunci

Ora arriviamo all’ultimo passaggio, la creazione degli annunci che appariranno sulla rete. Abbiamo a disposizione tre tipologie:

  1. Annunci di testo;
  2. Annunci illustrati, quindi sia con parole che con immagini;
  3. Annunci video, brevi video.

Il 2 e il 3 sono utilizzabili solo se stiamo facendo una campagna con la rete Display, mentre con “Solo rete di Ricerca” possiamo usare esclusivamente il tipo 1.

Di seguito ci occuperemo unicamente dell’annuncio di testo, in quanto consigliamo sempre a chi sta iniziando ora ad approcciarsi ad AdWords di partire proprio da questo annuncio. Le ragioni sono due, innanzitutto è l’unico utilizzabile in entrambe le tipologie di campagna e in secondo luogo perché imparare il suo funzionamento è alla base per poi utilizzare gli altri.

Gruppi di annunci

All’interno di una campagna possiamo creare diversi gruppi di annunci, nei quali è possibile generare quanti annunci vogliamo.

Quello che li differenzia l’uno dall’altro è la selezione delle parole chiave.

Come abbiamo visto i livelli gerarchici sono i seguenti: Account/Campagna/Gruppi di annunci/Annunci. Se a livello di campagna fissiamo la targettizzazione (e quindi dobbiamo creare più campagne per diversi target) a livello di gruppo di annuncio decidiamo le keywords. Come si vede nello screenshot ci viene chiesto il nome e le keywords a cui tutti gli annunci del gruppo faranno riferimento. La differenziazione in più gruppi ci permette di creare annunci differenziati in base alle parole chiave scelte, infatti è importante sapere che la probabilità che l’utente faccia click sul nostro annuncio aumenta esponenzialmente se dopo aver digitato una parola chiave ritroverà la stessa parola nella nostra inserzione.

Nome gruppo di annunci

Scelta parole chiave

Questo è uno dei passaggi più delicati per il successo della nostra campagna, infatti gli annunci appariranno quando un utente Google digiterà le parole chiave da noi scelte.

La scelta delle parole chiave deve essere fatta dopo un attento studio del settore in cui operiamo con la nostra attività, ma anche del mercato delle parole chiave stesse (si può dire che esista un vero e proprio mercato con diversi concorrenti) sempre tenendo presente il nostro cliente ideale.

Dobbiamo metterci nei panni dei nostri potenziali clienti  e cercare di anticipare le keywords che essi utilizzeranno per cercarci.

Crea il titolo e il testo degli annunci

E’ arrivato il momento di creare concretamente l’annuncio che apparirà sulla rete. Qui sotto uno screen della schermata “Crea annuncio”.

Creare un annuncio AdWords

La prima cosa da inserire è l’URL di destinazione, cioè la pagina su cui l’utente “atterrerà” se fa clic sull’annuncio.

I campi successivi sono l’annuncio vero e proprio, dove indicheremo rispettivamente il titolo e la descrizione. Quando l’annuncio apparirà dovrà essere in grado di attirare gli utenti a leggere e cliccare, portandoli sul nostro sito. Nel costruire l’annuncio dobbiamo essere in grado di guadagnarci l’attenzione delle persone e spiegare in poche righe cosa offriamo. Avendo a disposizione pochi caratteri, dobbiamo essere in grado di creare annunci accattivanti in modo sintetico.

  • Titolo, per scriverlo abbiamo a disposizione 25 caratteri;
  • Riga di descrizione 1, 35 caratteri;
  • Riga di descrizione 2, 35 caratteri.

Ultimo, ma non meno importante, l’inserimento  dell’URL di visualizzazione, che non è la landing page, ma semplicemente un indirizzo che apparirà sull’annuncio. Consigliamo di scriverlo in modo che richiami al meglio il prodotto/servizio che l’utente troverà sulla pagina di atterraggio.

Suggerimento

Il nostro consiglio è concentrarsi molto sul titolo. Il 50% del successo può arrivare da li, inoltre ricordatevi sempre dell’importanza del legame tra annuncio e parole chiave. Per scrivere annunci vincenti ci sono diverse tecniche, noi vi consigliamo di mettervi nei panni del vostro cliente e porvi le seguenti domande: perché dovrei cliccare proprio questo annuncio e non quello a fianco? L’annuncio fa percepire la presenza di un valore per il cliente?

3 raccomandazioni da seguire dopo aver attivato la campagna

Se siete arrivati fino a qui vuol dire che siete realmente intenzionati a partire con una campagna Google AdWords. Per voi proviamo a scendere nel dettaglio su alcune strategie (forse non scontate) per migliorare i risultati.

Monitorate costantemente i risultati

Una volta partita la campagna il gioco deve ancora iniziare. AdWords dà la possibilità di controllare una grande quantità di dati in tempo reale. I principali da tenere d’occhio sono:

  • Impression, ovvero il numero di volte che l’annuncio è apparso in ricerche degli utenti. Se questo numero è basso (concetto relativo, dipende dal settore di mercato su cui operiamo) vuol dire che bisogna intervenire sull’offerta predefinita e/o sulle parole chiave.
  • Clic, numero di clic ottenuto in un giorno. Se le impression raggiungono un volume soddisfaciente, ma abbiamo ricevuto pochi click, dovremo intervenire sul testo dell’annuncio, relazionandolo maggiormente alle parole chiave individuate.
  • CTR, ovvero Click Through-Rate, si tratta del rapporto percentuale tra clic e impression. E’ un dato molto importante perchè un CTR alto farà abbassare i costi per ogni clic ricevuto (normalmente il nostro annuncio può essere considerato valido se ottiene almeno l’1% di CTR).
  • Posizione media, come già anticipato i nostri annunci entreranno in concorrenza con altri, questo dato ci dice proprio in che posizione compariamo mediamente nelle ricerche.
  • Punteggio di qualità, Google assegna un punteggio ai nostri annunci. Questa valutazione sulla qualità del nostro annuncio influenza i costi e il CTR dei nostri annunci. E’ una variabile delicata che necessita un approfondimento che effettueremo nel prossimo articolo.

N.B. La capacità di saper analizzare i dati ed intervenire sulle diverse variabili può fare la differenza. Spesso attraverso un costante monitoraggio dei dati e miglioramento delle inserzioni si riesce ad ottenere un ROI positivo nella maggior parte delle pubblicità realizzate con Google.

Eseguite test sugli annunci

Gli annunci vanno creati con grande attenzione ed investendoci tempo, ma una volta creati il lavoro non è finito. Consigliamo fortemente di sottoporre la bontà dei nostri annunci al giudizio degli utenti. Tante volte anche gli annunci che dal punto di vista teorico sono ottimi vengono battuti da altri non impeccabili. Il segreto è testare, testare e testare.

Nella pratica create due annunci all’interno dello stesso gruppo (quindi con le stesse parole chiave) con piccole differenze nel testo (due titoli diversi oppure la prima riga diversa) e metteteli in concorrenza. Mettere in concorrenza significa mantenere attivi entrambi gli annunci sulle stesse parole chiave. Dopo alcuni giorni verificate i risultati ed eliminate il perdente, poi costruite un nuovo testo partendo da quello vincente e fate ripartire la competizione. Andate avanti così fino a quando non sarete soddisfatti. E’ un metodo molto pratico e funziona.

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