Perché fare pubblicità con Google?

Vi siete mai chiesti come funziona il meccanismo della pubblicità sui motori di ricerca? E perché può essere molto efficace per un’attività economica?
Di seguito cerchiamo di sintetizzare le risposte a queste domande.

Se conosci già l’argomento ti consigliamo un articolo più specifico, Come creare una campagna Google AdWords

Perchè fare pubblicità su Google AdWords

Dividiamo l’intervento in 5 paragrafi:

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Basta il sito web?

Se nella vostra attività vi siete accorti che il sito non vi aiuta a raggiungere risultati e avete iniziato a pensare che costruire un sito web sia un’ottima cosa, ma non sia sufficiente per promuovere il vostro business avete ragione. Infatti non è automatico che le nostre pagine web vengano visualizzate dagli utenti. Dobbiamo essere in grado di acquisire visibilità, traffico e trasformarlo in contatti, vendite etc… Come vedremo a breve c’è tutto un processo sul quale intervenire per rendere efficace il nostro sito.

Perché proprio Google?

Il ragionamento che esponiamo vale per tutti i motori di ricerca (Bing, Yahoo, etc…), noi qui ci concentreremo su Google.

Motori di ricerca

Il motivo per cui un’azienda dovrebbe considerare l’idea di fare pubblicità su Google è molto semplice, ogni minuto 2 milioni di persone svolgono una ricerca con questo motore. Se negli USA la quota di ricerche fatte su Google è del 65%, in Europa ed in Italia la percentuale sale al 96-98%. Google è la principale piattaforma e siccome il nostro obbiettivo è far conoscere i nostri prodotti dobbiamo essere presenti su di essa.

La figura 1 illustra i dati delle ricerche sui vari motori di ricerca, negli Stati Uniti (Google.com) nel 2012.

Utilizzo dei motori di ricerca negli Usa

La figura 2 mostra invece le quote di ricerche per motore di ricerca per l’Italia (Google.it) sempre nel 2012.

Utilizzo dei motori di ricerca in Italia

Come l’utente arriva su un sito

Di seguito descriviamo i passaggi  effettuati da un utente medio per arrivare sul sito internet di un prodotto/servizio.

Questa divisione è utile per l’impresa o l’organizzazione che vuole raggiungere risultati (vendere, ottenere visibilità etc…) perché sarà in grado di comprendere dove intervenire nella sua strategia di business su internet.

Fase 1: Il bisogno

Tutto comincia quando le persone cercano qualcosa, gli utenti dei motori di ricerca nella maggior parte dei casi devono rispondere ad un bisogno specifico e digitano una serie di parole all’interno dei motori di ricerca.

Fase 2: La ricerca

Il percorso fatto dalle persone è molto semplice e si divide in tre step:

  1. digita una parola o una serie di parole che fanno riferimento al proprio bisogno;
  2. visualizza le risposte della prima pagina, infatti diverse ricerche hanno testimoniato come le persone, una volta impostata la ricerca, si fermino il 90% delle volte alla prima pagina senza cliccare sulle pagine successive. Dopo la terza pagina del motore di ricerca i clic sono praticamente zero. Questo significa che se ci troviamo in terza o quarta, ma anche in seconda pagina della ricerca la nostra presenza nel web non è efficace rispetto ai nostri scopi aziendali;
  3. decide su quale delle proposte di Google cliccare.

Fase 3: La visita al sito

Una volta ottenuto il clic il potenziale cliente avrà quattro mosse a disposizione:

  1. abbandonerà la pagina;
  2. richiederà informazioni aggiuntive;
  3. acquisterà qualcosa;
  4. instaurerà una connessione con l’azienda (ad esempio può diventare fan della pagina facebook aziendale oppure lasciarci una mail o un contatto).

La scelta della mossa dipenderà da due variabili:

  • la capacità della nostra landing page di trasformare i clic in contatti e in clienti, la landing page è la pagina di “atterraggio”, cioè dove gli utenti arrivano dopo aver cliccato sul nostro link. Una volta attirato il cliente potenziale (potenziale perché ha cercato proprio un prodotto/servizio come il nostro, sul motore di ricerca) dobbiamo essere in grado di trasformare la visita in acquisto oppure in un contatto (e-mail, telefono). Questo risultato dipenderà da come costruiremo la nostra landing page;
  • la capacità di attirare le persone giuste, (il nostro target di riferimento), cioè qualcuno che ha un bisogno a cui il nostro prodotto risponde. Se attiro sulla mia landing page utenti “sbagliati”, cioè che non cercano ciò che io sto proponendo il tasso di abbandono della pagina sarà elevatissimo, viceversa se riusciamo a far entrare nella nostra pagina proprio chi è interessato a ciò che vendiamo vedremo salire il nostro tasso di conversione (cioè contatti, vendite e visibilità).

La condizione necessaria

Come abbiamo visto, nella fase 2 si gioca buona parte della nostra probabilità di successo. E’ necessario essere in grado di farsi notare dall’utente sui motori di ricerca. Per raggiungere tale obbiettivo abbiamo due possibilità:

  • SEO, ovvero Search Engine Optimization, è la tecnica che permette di acquisire traffico organico, cioè ci permette di ottenere un buon posizionamento su Google gratis. In realtà per ottenere un buon posizionamento ci vuole tanto lavoro e tempo, infatti molti esperti identificano almeno in un anno il tempo necessario per posizionarsi al meglio. Tempo e lavoro sono risorse scarse e per niente gratuite.
  • Google AdWords, è uno strumento pubblicitario che ci aiuta ad essere visibili su Google in modo istantaneo.

Consiglio: L’utilizzo di uno strumento non esclude l’altro, molto dipende dal tipo di obbiettivi che ci si pone ed in quanto tempo vogliamo raggiungerli. Quello che vogliamo sottolineare qui è che SEO è un processo lento e complicato, non credete a chi lo vende come strumento gratuito e veloce. In generale, se possibile, consigliamo di seguire entrambe le strategie.

Google AdWords

Google AdWords è uno strumento pubblicitario, infatti si tratta di veri e propri annunci pubblicitari, che hanno l’obbiettivo di farci apparire nella prima pagina di determinate ricerche Google.

Noi compriamo alcune parole chiave facendo un’offerta a Google, se l’offerta è appropriata il nostro sito otterrà visibilità nella prima pagina di Google quando le parole chiave o keyword scelte verranno digitate.

Nella figura qui sotto si può vedere dove viene posizionato il nostro link. Risulta evidente che la pubblicità su Google ADWords ci permette di essere direttamente raggiungibili dai clienti che stanno cercando prodotti come i nostri.

Annunci di testo Google AdWords

6 motivazioni pratiche per fare pubblicità

Concludendo, rispondiamo alle domande iniziali.

E’ conveniente per le nostre attività fare pubblicità su Google e quindi utilizzare uno strumento come Google AdWords per i seguenti motivi:

  • Ci permette di incontrare i clienti che stanno cercando proprio noi, infatti ci mette in contatto con persone che cercano ciò che vendiamo e che hanno un bisogno a cui noi possiamo rispondere;
  • Aumenta traffico di potenziali clienti sul nostro sito, se la campagna è impostata bene, accederanno al sito utenti a cui le nostre offerte interessano in quel momento;
  • Controllo dei costi, noi decidiamo quanto e come vogliamo spendere il nostro budget. Leggi l’articolo dettagliato sui costi della pubblicità su Google AdWords;
  • Rapidità, con la concorrenza che c’è oggi sul web in determinati settori, creare un sito ottimizzato SEO che si posizioni può richiedere molto tempo. Potenzialmente il SEO è gratis, ma nella realtà ci costa a livello di tempo e di formazione, probabilmente diventerà più semplice rivolgersi ad un professionista (a pagamento). Per Google AdWords le tempistiche sono molto più brevi, nel giro di pochi giorni si può partire con la campagna pubblicitaria e apparire in prima pagina. E’ vero che in molti casi si dovrà ricorrere a professionisti AdWords che abbiano sviluppato un know-how con questo strumento, ma i risultati si potranno vedere nel giro di un paio di mesi a differenza del SEO in cui c’è bisogno anche di 10 -12 mesi (questi dati dipendono dal settore economico in cui operate e quanta concorrenza c’è on-line);
  • Possibilità di scegliere targets specifici, possiamo decidere il pubblico a cui appariranno i nostri annunci (età, città e dispositivo utilizzato);
  • Monitoraggio dei dati, le campagne possono essere seguite in modo scientifico, analizzando numerosi dati che esse producono.
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Comments (2)

  1. E’ sempre un piacere ricevere apprezzamenti per il proprio lavoro Marius! Ti riporto i ringraziamenti di Stefano, mio collaboratore che si occupa specificatamente in azienda di Adwords (e che ha scritto l’articolo).

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