Statistiche Facebook per il tuo business (aggiornate a marzo 2018)

Sono Andrea Pruiti e in questo articolo ti vorrei mostrare le statistiche di Facebook aggiornate a marzo 2018.

Statistiche Facebook aggiornate

Come sai se già mi segui, mi occupo insieme al mio team di ottimizzazione campagne pubblicitarie su Facebook per ottenere clienti. Lavoriamo costantemente con numerose aziende investendo decine di migliaia di euro ogni mese, al fine di ottenere obiettivi di business e massimizzare i risultati.

Dal momento che mi piace essere sempre trasparente, ti mostro direttamente lo screenshot dell’importo speso per le campagne degli account dei miei clienti in modo che tu possa verificare di persona quello che ho appena affermato (troppo facile quando i “finti” esperti dicono numeri a caso, senza mai mostrare i fatti).

Il budget investito è pari a più di € 67.000 nel solo mese di gennaio 2018.

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In questo articolo, non ti parlerò nel dettaglio di come riusciamo a migliorare i risultati grazie all’ottimizzazione continua e costante delle campagne pubblicitarie (attività che in pochissimi fanno in quanto occorrono davvero tanto tempo e competenze. La realtà dei fatti è che, spesso, la maggior parte delle agenzie e dei consulenti dopo aver avviato una campagna di marketing su Facebook la abbandona a se stessa, con risultati “drammatici” o comunque nettamente al di sotto della loro potenzialità).

Oggi, però, mi vorrei concentrare sulle statistiche di Facebook aggiornate al 2018.

Facebook è morto?

Praticamente ogni giorno non è raro che arrivi una notizia che annuncia a gran voce che Facebook è morto. Visto che sono abituato a ragionare con i dati e a non dare credito ad annunci esagerati e sensazionalistici, il mio approccio è diverso, quindi per prima cosa ti mostro com’è realmente la situazione attuale di Facebook.

I tuoi clienti sono su Facebook?

Il primo dato da cui partire è la propensione all’acquisto. Devi sapere che Facebook è in grado di tracciare con estrema precisione tutte le persone che hanno cliccato (nell’ultima settimana) sul pulsante “acquista ora” di un’inserzione, ovvero tutti gli acquirenti coinvolti all’interno della piattaforma Facebook.

Si tratta di un dato molto interessante per te che hai un’azienda e vuoi raggiungere sempre più risultati in termini di business.

Ad ottobre 2017 avevo fatto la stessa analisi e avevo notato che, nell’arco di 7 giorni, c’erano mediamente 5 milioni e 500 mila italiani che avevano cliccato su questo pulsante, quindi erano interessati ad effettuare acquisti.

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Ad oggi (5 mesi dopo rispetto a ottobre) nel mercato italiano il numero di acquirenti coinvolti in una settimana è arrivato a quota 8.500.000 persone, con una variazione del 54,5%. Questo indica che, per quanto su Facebook spesso le persone si ritrovino per passare il tempo e svagarsi, è sempre più forte la propensione a utilizzare questo strumento per valutare un acquisto.

Marketplace e le funzionalità rivolte all’acquisto

Negli ultimi tempi, Facebook si sta muovendo in maniera sempre più diretta verso la creazione di funzionalità dedicate all’acquisto. Basti pensare al Marketplace, il luogo virtuale in cui metti i tuoi prodotti in vendita ed entri in contatto con la comunità locale.

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Se provi a navigare in qualsiasi categoria merceologica, ti renderai immediatamente conto di quante persone stanno effettivamente utilizzando Facebook Marketplace per vendere (e per comprare).

Attenzione: non sto consigliando alla tua azienda di utilizzare questa piattaforma, perché non devi commettere l’errore di pensare a Facebook come se fosse l’alternativa a eBay o Amazon. Semplicemente voglio farti capire che le persone usano Facebook sempre più anche per gli acquisti.

Passiamo ora ad analizzare alcuni dati chiave relativamente agli iscritti sul social network.

Chi è presente su Facebook?

Il numero attuale di utenti attivi in Italia è 35.000.000 (un dato in crescita rispetto ad ottobre scorso, in cui risultavano 34 milioni di utenti), divisi in:

  • 48% donne
  • 52% uomini

La suddivisione per fasce d’età è la seguente (puoi vedere anche il confronto con i dati di ottobre):

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Ci sono 28.000.000 di persone over 25, di cui 24 milioni over 30 (di nuovo superiore ai numeri di Facebook di ottobre 2017).

È, dunque, evidente come Facebook sia una piattaforma utilizzata non solo dai giovani, ma soprattutto da persone più adulte che si presume abbiano una buona capacità di spesa, che, tradotto in termini di marketing, significa potenziali clienti per la tua azienda.

I giovani dai 13 ai 25: le potenzialità di Instagram

Tutte quelle imprese che, invece, si rivolgono a un target più giovane (nella fascia compresa tra 13 e 25 anni) potrebbero destinare una fetta del loro budget per la pubblicità su Instagram, molto frequentato da utenti di questa età.

Se, infatti, analizziamo i dati notiamo che, considerando solo Facebook, attualmente ci sono 6.700.000 persone tra 13 e 25 anni. Aggiungendo anche il posizionamento su Instagram arriviamo a 7.200.000 utenti.

Devi sapere che a livello pubblicitario le inserzioni di Instagram sono tecnicamente gestite dalla piattaforma Facebook, in quanto entrambi gli strumenti fanno parte della stessa compagnia, Facebook Inc. di proprietà di Mark Zuckerberg.

Chiaramente, come dico sempre, non è sufficiente sponsorizzare dei post (o delle storie) a caso per ottenere risultati con una piattaforma. Viene sempre prima il business e la strategia di marketing (che andrà poi applicata allo strumento specifico; testata, monitorata e ottimizzata per vedere se porta i risultati attesi). Questo è un aspetto fondamentale da ricordare sempre.

Livello di istruzione e fasce di reddito: c’è un collegamento?

Nella realtà dei fatti tutti questi dati che possiamo trarre da Facebook come possono essere utili?

Chiaramente sono importanti per creare pubblici sempre più profilati e corrispondenti ai nostri utenti target. Avere una audience ben definita ci permette di raggiungere con le nostre campagne pubblicitarie esattamente le persone che potrebbero essere interessate ad acquistare i nostri prodotti/servizi.

Ma non solo. Un dato come il livello di istruzione (che segmenta la totalità degli italiani iscritti a Facebook come nello screenshot a seguire: scuola superiore 39%, università 57% e laurea specialistica 4%) ci può indicare altre importanti informazioni sugli utenti.

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Attraverso gli strumenti statistici che Facebook mette a disposizione delle aziende, possiamo addirittura trovare una corrispondenza tra il livello di istruzione e l’aspetto finanziario.

Potremmo scoprire, ad esempio, tra chi possiede un reddito compreso 100.000 $ – 125.000 $, in Italia:

  • il 13% ha come massimo titolo di studio un diploma di scuola superiore,
  • il 75% una laurea,
  • il 13% una laurea specialistica.

Possiamo, naturalmente, ripetere la ricerca per tutte le altre fasce di reddito disponibili su Facebook.
In linea generale, si nota come all’aumentare delle fasce di reddito aumenta anche il livello di studio.

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Fino a poco tempo fa non era possibile per il mercato italiano avere i dati statistici in relazione alle fasce di reddito, adesso invece Facebook sta iniziando a incrociare questi numeri con l’obiettivo di metterli (spero al più presto) a disposizione degli advertiser nella Gestione Inserzioni.

Mi occupo di marketing su Facebook dal 2009 e ti posso assicurare che in questi anni la piattaforma ha compiuto degli enormi passi in avanti, inserendo filtri e opzioni di targetizzazione che prima erano impensabili, e quindi questa prospettiva non è poi così lontana.

Immagina, ad esempio, cosa significherebbe per chi vende un prodotto di alta fascia (come orologi di lusso) poter creare delle campagne mirate solo per chi ha un determinato reddito, escludendo automaticamente tutti gli altri. Il risultato sarebbe un pubblico veramente selezionato ed estremamente preciso.

Abbiamo quindi stabilito che, a livello statistico, c’è un preciso collegamento tra livello di istruzione e reddito. Insomma, contrariamente a quello che spesso si crede, studiare non fa male :)

A livello personale ti dico comunque, nonostante abbia fatto l’Università e il Master, che è continuare a studiare e a mettere in pratica ciò che si è imparato la vera chiave. Al di là del mondo accademico, è necessario formarsi costantemente per assicurarsi di rimanere continuamente aggiornato… Tieni presente che, solo in questi primi mesi dell’anno, ho già acquistato corsi per più di € 15.000 perché ci tengo a lavorare sempre al meglio per la mia impresa.

Mobile first, questo vale sempre

Possiamo anche selezionare gli utenti in base al sistema operativo e ai dispositivi utilizzati. Ad esempio, per quanto riguarda il mobile:

  • 8.300.000 persone hanno accesso a Facebook dai dispositivi Apple (iOS)
  • 20.000.000 utenti accedono tramite dispositivo Android
  • 78.000 persone utilizzano Windows Phone

Il dato di utilizzo di Facebook diviso tra mobile e computer è:

  • Computer: 11.000.000 persone
  • Mobile: 32.000.000 persone

Questo ci fa capire che sempre più persone utilizzano il social network da smartphone e tablet, quindi dovrebbe essere ormai scontato il concetto “mobile first”; dobbiamo sempre ragionare pensando che le persone vedranno le nostre comunicazioni da uno smartphone o da un tablet.

D’altra parte, ciò non significa che il computer non abbia più alcuna importanza. In alcuni casi (e lo vediamo di persona lavorando con alcune realtà dei nostri clienti) veicolare le inserzioni su computer può ricoprire un ruolo chiave per l’ottimizzazione delle campagne pubblicitarie.

Questo è solo uno dei diversi tasselli che costituiscono il processo di ottimizzazione, ma a volte intervenire sul tipo di dispositivo utilizzato può portare a miglioramenti importanti, tenendo sempre presente che ogni caso è a sé e il lavoro va fatto in maniera specifica azienda per azienda. Solo così si riuscirà a trovare la via per ottenere più risultati a parità di investimento.

3 consigli utili

Ora che abbiamo analizzato i dati aggiornati di Facebook, vorrei lasciarti con 3 consigli utili per ottimizzare i risultati della tua pubblicità.

1. Fai test

Fare test, test e ancora test. Sembra banale? Non lo è affatto. Sarebbe bello creare una campagna, sponsorizzarla e poi lasciarla abbandonata a se stessa. Cosa succede se (erroneamente) decidi di prendere questa strada?

I risultati che otterrai saranno sicuramente inferiori rispetto a quelli che ottieni quando effettui costantemente test per trovare la giusta combinazione dei vari elementi di una campagna (creatività dell’inserzione, pubblico, posizionamenti, offerta, ecc.) che può portare maggiori risultati alla campagna di marketing. Quello che serve è un lungo e impegnativo lavoro di ottimizzazione, costante e continuo nel tempo.

E lo dico per esperienza, perché è proprio questa attività di ottimizzazione pubblicità su Facebook quella che svolgiamo ogni giorno.

2. Monitora costantemente

Secondo passaggio fondamentale. Con monitoraggio costante non intendo dire guardare i dati una volta al mese o ogni tre mesi. In ogni momento devi sapere sempre quali sono le campagne che stanno performando bene, quali male e quali risultati stanno portando.

Solo così, conoscendo quello che realmente funziona, potrai andare avanti. Il marketing non è magia, ma si basa sempre sui dati e sui risultati.

Proprio per questo motivo, all’interno del mio team, aggiorniamo il report di monitoraggio in modo costante ogni settimana e spesso, a seconda dell’importo investito, controlliamo l’andamento delle campagne quotidianamente per assicurarci che ci sia veramente il massimo ritorno possibile.

3. Non dormire sugli allori

A questo punto ti starai chiedendo: “se ho trovato la combinazione e la strategia giusta e sto ottenendo risultati soddisfacenti (e ne sono certo grazie al monitoraggio costante) il mio compito è finito?”

Purtroppo no. Se smetti di lavorare sulle tue campagne, magari per un mese, è facile che i risultati inizino a peggiorare e i costi ad alzarsi. Di conseguenza rischi di sprecare soldi inutilmente, tenendo attive delle campagne che, per quanto abbiano performato bene all’inizio, dopo un po’ di tempo non vanno più così bene.

Quindi, se sei un esperto, hai gestito campagne pubblicitarie per migliaia di euro e hai il tempo e la capacità per occuparti della fase di ottimizzazione… continua così. Altrimenti, evita di affidarti a chi non ha esperienza perché sicuramente ti alleggerirà del peso di gestire tu stesso la pubblicità, però d’altra parte probabilmente ti farà buttare via denaro.

Dai fiducia solo a chi si assicurerà di controllare, testare, ottimizzare le tue campagne giorno dopo giorno per far sì che la tua azienda dia sempre i migliori risultati rispetto ai tuoi competitors.

Scopri nel dettaglio come possiamo ottimizzare costi e risultati su Facebook per la tua azienda.

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