[4 consigli] Come aumentare i risultati della tua pubblicità su Facebook grazie all’ottimizzazione costante

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In questo nuovo articolo vorrei spiegarti come puoi ottenere maggiori risultati su Facebook, anche a parità di investimento, attraverso l’ottimizzazione delle tue campagne pubblicitarie.

Sono consigli semplici da un punto di vista tecnico e teorico, ma che ti invito a mettere in pratica fin da subito se ci tieni a raggiungere i tuoi obiettivi nel minor tempo possibile (e prima della tua concorrenza).

Come forse sai se già mi conosci, uno degli aspetti distintivi del nostro lavoro (parlo al plurale visto che lavoro con un fantastico team per seguire al meglio ogni cliente) è, oltre a far acquisire alle aziende clienti tramite Facebook, concentrarci sul processo di ottimizzazione costante per ottenere sempre il massimo dei risultati possibile.

Attualmente stiamo gestendo più di 50 aziende che ci hanno affidato la gestione e l’ottimizzazione della loro pubblicità su Facebook.

Ci sono tantissimi “guru” che dicono di gestire numerose campagne e grandi budget, ma poi si “dimenticano” di mostrarti i numeri (deve esserci un fenomeno crescente di carenza di fosforo 😉 )…

Io vorrei condividere con te i dati del mio Business Manager. In questo modo, puoi verificare di persona che quello che sto dicendo è davvero frutto dell’esperienza.

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Account pubblicitari presenti nel nostro Business Manager e da noi gestiti

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Spesa per le campagne pubblicitarie di una settimana (dati: febbraio 2018)

Sai che l’effetto saturazione (probabilmente) ti sta facendo perdere dei soldi?

Vorrei andare subito al dunque. Quello che molti non sanno è che Facebook come piattaforma pubblicitaria ha un “problema” (se non sai come affrontarlo): le inserzioni, dopo un determinato periodo di tempo (un mese, una settimana o addirittura a volte qualche giorno), non danno più risultati, o comunque questi diventano inferiori rispetto alla fase iniziale.

Se già da tempo investi continuamente in pubblicità da Facebook, è molto probabile che ti sia già successo. Lanci una nuova campagna, all’inizio i risultati sono buoni e poi… come per effetto di qualche pozione maligna, vedi a mano a mano calare drasticamente le i risultati.

Lo stesso annuncio pubblicitario che in un primo momento aveva funzionato molto bene più passa il tempo e meno risultati ottiene. Questo è ciò che accade nella pratica.

Ad esempio, una stessa conversione (termine tecnico per indicare un’azione, come l’acquisizione di un contatto o un potenziale cliente) che prima magari costava € 5, con il passare del tempo è probabile che costi sempre di più.

Questo succede perché tutte le campagne sono soggette all’effetto saturazione. In parole semplici significa che l’inserzione viene mostrata più volte alle stesse persone oppure Facebook, a mano a mano, la indirizza a un pubblico sempre “meno interessato” a quello che stai proponendo.

Senza entrare troppo nel tecnico (altrimenti diventa un Inno alla noia e capisco che il tuo mestiere sia fare l’imprenditore e hai mille cose a cui devi pensare ogni giorno), ciò che accade è molto “semplice”.

Devi sapere che, in prima battuta, Facebook cerca di individuare gli utenti più interessati alla tua azienda e ai tuoi prodotti. Questo si può fare usando i pubblici personalizzati e lookalike (pubblici simili ai tuoi attuali clienti). A mano a mano che si eroga un’inserzione, per trovare nuovi potenziali clienti interessati è necessario muoversi in un cerchio sempre più grande per cercare di raggiungere nuove persone.

Di conseguenza, capisci bene che quando un’inserzione viene veicolata a più persone che potrebbero essere meno inclini ad acquistare da te, potresti ottenere minori risultati. (In realtà ci sono molte più variabili, ma mi auguro che mi “consentirai” la semplificazione per spiegarti il concetto).

Come si fa ad evitare questo problema?

Una delle soluzioni è agire appunto sull’ottimizzazione.

L’ottimizzazione su Facebook: facile a dirsi, difficile a farsi

Purtroppo quello che noto sempre più spesso è che la maggior parte delle agenzie pubblicitarie che dovrebbero fare un lavoro costante sulle campagne, in realtà le lanciano e poi le lasciano abbandonate a se stesse. Questo è un problema per i clienti perché non ottengono il massimo dei risultati, ovvero spendono di più per raggiungere gli stessi obiettivi.

Per questo motivo, se oggi stai già dedicando del budget alla tua pubblicità su Facebook è molto probabile che potresti ottenere di più a parità di investimento. Come? Grazie a un lavoro specifico di ottimizzazione, quello che noi facciamo tutti i giorni per le aziende con cui lavoriamo.

Una volta riusciti a individuare delle campagne che funzionano, l’obiettivo è assicurarci che tutti i nostri clienti possano avere il massimo risultato possibile.

Oggi vorrei proprio parlarti di questi elementi di ottimizzazione, alcuni, come già anticipato, tecnicamente piuttosto semplici. (Attenzione, però, a farlo con la giusta strategia! Tutto è facile sulla carta, difficile è adottare un metodo che funziona, perché ha già dato risultati in passato e basato sulla vera esperienza).

4 elementi di ottimizzazione

Anche se tra poco ti parlerò di quattro elementi “prettamente” tecnici legati al mondo dell’ottimizzazione, ci tengo a comunicarti fin da subito che l’ottimizzazione fine a se stessa serve a poco, se non inserita in una strategia finalizzata a farti raggiungere obiettivi di business (per questo motivo la prima fase del lavoro con ogni cliente ci serve per definire una strategia precisa con cui raggiungere gli obiettivi del cliente… e non gli obiettivi di Facebook).

Tornando all’articolo di oggi, ecco 4 elementi su cui si può lavorare per migliorare i risultati delle proprie campagne:

1. il titolo dell’inserzione
2. la scelta del contenuto visivo (foto o video)
3. il testo
4. il target a cui rivolgersi.

Questi elementi in sé sono semplicissimi. Nulla di impossibile, potresti metterti direttamente tu, ora, a testare in autonomia tutti questi aspetti.

Qual è il problema?

Per prima cosa compiere quest’attività richiede tempo a prescindere dal fatto che tu abbia la possibilità di automatizzare l’intera operazione. Devi andare sul Power Editor (strumento che di recente ha sostituito la Gestione Inserzioni) e creare manualmente tutte le varie opzioni delle campagne.

Esistono naturalmente dei software che automatizzano questo processo, ovvero ti permettono di caricare su Facebook un’incredibile quantità di foto, testi e titoli, creando magari 40 versioni diverse del tuo annuncio pubblicitario, che apparentemente risolvono questo problema.

Quello che ho visto nella pratica è che se si caricano in una volta sola tutti gli elementi di un’inserzione in maniera randomica, con l’obiettivo di dimenticarsi dell’attività di ottimizzazione, spesso capita che poi i risultati non siano così ottimizzati come si vorrebbe (soprattutto il software NON è in grado di ragionare sulla strategia, sulla suddivisione dei budget in relazione alle singole campagne, sull’analisi della direzione da prendere… attività che ovviamente noi facciamo costantemente insieme ai clienti per raggiungere gli obiettivi).

Cosa dovresti fare per ottenere veramente i migliori risultati?

Devi innanzitutto avviare una campagna, testarla e fare più versioni degli annunci.
Successivamente, devi costantemente monitorare i risultati, in modo da tenere attive solo le inserzioni che funzionano e, al contrario, stoppare quelle che non performano bene.

E poi continuare a fare quest’attività all’infinito.

NON è un modo di dire. Solo continui e costanti test, ripetuti nel tempo, ti consentono di trovare delle soluzioni migliorative.

Potresti essere portato a credere che una volta che si è trovata una combinazione che funziona, non sia più necessario fare altri test. Sarebbe davvero bello se fosse così 😉 Ricordi l’effetto saturazione di cui ti ho parlato poco fa?

Anche se trovi una soluzione che funziona, è probabile che con il passare del tempo i risultati saranno minori rispetto a quanto potevano essere (se avessi continuato ad analizzare e ottimizzare la campagna).

Il target

Torniamo agli elementi di ottimizzazione. A livello di target sono infiniti i test che puoi fare.
Un consiglio che ti do è provare un pubblico simile creato grazie al pixel di Facebook in relazione alle persone che hanno visitato il tuo sito web, richiesto un preventivo oppure hanno già acquistato da te.

Potresti poi valutare la possibilità di utilizzare un pubblico filtrato per dati demografici o interessi.
Come vedi, siamo già arrivati a 5 possibilità di ottimizzazione diverse solo per la parte di target.

La chiave è sapere cosa fare per primo, in modo da ottenere maggiori risultati fin da subito per rendere sostenibile (e profittevole) la campagna. Ma solo con il tempo potrai riuscire a capire fin da subito qual è la combinazione giusta per ottenere maggiori risultati in meno tempo (lo so per esperienza, in quanto abbiamo la fortuna di gestire ogni mese decine di migliaia di € e questo ci consente di mettere la nostra esperienza a servizio dei nostri clienti, portandoli ad ottenere obiettivi in tempi più rapidi rispetto a quanto potrebbero fare in autonomia o con un consulente inesperto).

L’aspetto visivo

Dal punto di vista visivo, potremmo scegliere in primo luogo se utilizzare una foto, più foto, uno slideshow oppure un video. Ma non è tutto.

Potremmo decidere di usare foto differenti ed effettuare 10 test su ogni singola foto selezionata.

Una volta definita l’immagine che funziona, si potrebbe inoltre testare se ottiene più risultati la stessa foto con l’inserimento di una scritta piuttosto che un’altra scritta, posizionata in alto a sinistra o in basso a destra… e via così. I test, come vedi, si moltiplicano.

Come dicevo, non c’è nulla di complicato a livello teorico. Il problema è che:

  • Devi sapere qual è la frequenza corretta per fare i test in base al tuo obiettivo di business.
  • Devi distribuire i budget sulle singole campagne in modo corretto per ottimizzare i risultati.
  • Devi capire su quali elementi lavorare fin da subito e su quali invece focalizzarti solo in un secondo momento (inutile ottimizzare le inserzioni se la campagna è stata impostata male da un punto di vista strategico… ma questo il consulente inesperto o il software automatico… non te lo sanno dire, mi dispiace!!!)

Pro e contro dell’ottimizzazione continua

Da un lato, trovare la via giusta grazie all’ottimizzazione consente di raggiungere il massimo dei risultati possibili, a parità di investimento pubblicitario. Dall’altro, il rischio di fare un test è che vada male.

Se decidi di metterti in autonomia a fare test senza aver maturato la stessa esperienza che abbiamo maturato noi, rischi di sprecare inutilmente il tuo denaro senza ottenere risultati soddisfacenti.

È solo l’esperienza e il lavoro continuo che ti permette di ridurre al minimo il tempo (e il denaro) perso e ottimizzare nel modo corretto le campagne (non sta a me dire se è tanto o poco, ma come puoi notare dallo screenshot solo nel mese di ottobre 2017 abbiamo ottimizzato campagne pubblicitarie per un budget di oltre € 68.000).

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Importo investito in un mese (dati del nostro Business Manager: ottobre 2017)

Mi auguro che anche tu possa ottenere il prima possibile il massimo dalle tue campagne pubblicitarie per arrivare con la tua azienda dove realmente meriti, a prescindere dalla crisi).

Solo in questo modo riuscirai a superare i tuoi stessi concorrenti. Grazie a campagne pubblicitarie ottimizzate e veramente perfezionate al massimo, arriverai là dove i tuoi competitors non arrivano e riuscirai a sottrarre i loro stessi clienti.

Quali opzioni hai?

La prima opzione è gestire tutto in autonomia. Se decidi di procedere da solo è importante che tu sia preparato a investire un sacco di tempo e (se non hai la giusta esperienza) non potrai mai essere al riparo da una marea di errori che sono sempre dietro l’angolo. È inutile dire che questi sbagli ti costeranno non solo tempo, ma anche prezioso denaro. E questo chiaramente non sarà per niente utile alla tua azienda. (Anche se io nell’articolo ti ho spiegato nel dettaglio come ottimizzare le tue inserzioni, è solo la continua pratica che ti consente di portare risultati più rapidamente).

La seconda opzione è affidarti ad un consulente inesperto. È il caso in cui (se va bene) ha studiato e seguito corsi dal punto di vista teorico, ma non ha ancora maturato esperienza a sufficienza nella gestione delle campagne pubblicitarie. Probabilmente questa persona, in completa buona fede, cercherà di compensare la sua mancanza di esperienza con una richiesta economica più bassa (che però ti porterà a sprecare il tuo denaro nelle inserzioni pubblicitarie).

Il vero valore non sta in quello che le persone ti possono dire (e come si “vendono”), ma nell‘esperienza effettiva, nelle ore di lavoro, nei budget investiti e nei test fatti costantemente giorno dopo giorno, possibili solo grazie a grandi investimenti pubblicitari e anni di esperienza in aziende e settori differenti (accomunati dal raggiungimento dei risultati).

La terza opzione è garantirti la migliore scelta possibile per la tua azienda. Affidandoti al mio team ti posso assicurare che sarai seguito costantemente nelle campagne; ci preoccuperemo non solo di fare l’attività di ottimizzazione al posto tuo, ma soprattutto di effettuarla nel migliore dei modi, con l’obiettivo di farti in minor tempo ottenere più risultati su Facebook. Clicca sul link per approfondire il nostro metodo di ottimizzazione e capire quali risultati può portare alla tua impresa.

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