6 consigli del finto esperto di Web Marketing che affosseranno la tua azienda (Parte 1)

Oggi vorrei mettervi in guardia da una serie di errori e considerazioni superficiali che potrebbero farvi investire male i vostri soldi e, di conseguenza, togliere risorse per investimenti realmente importanti.

Purtroppo nell’ambito del web marketing ci sono tantissime persone che, pur dotate di buona volontà e impegno, non hanno molta esperienza pregressa e specifica nel settore. Qual è il rischio di affidarsi a qualcuno che non ha maturato la conoscenza necessaria per darvi dei validi consigli?

Teoria e pratica

Come in tutte le cose, c’è una notevole differenza tra la teoria e la pratica. Ad esempio, io e il mio team, soltanto nell’ultimo anno, abbiamo lavorato con più di 100 aziende per aiutarle a realizzare e gestire campagne di marketing su Facebook volte all’acquisizione di clientela. Quindi conosciamo bene questa differenza.

Bisogna, infatti, ricordarsi che a livello teorico tutto funziona e qualsiasi cosa può sembrare corretta, ma nella pratica non è affatto così semplice. Azioni che apparentemente sembrano le scelte migliori, nella realtà dei fatti o non hanno alcuna possibilità di funzionare oppure, affinché raggiungano l’obiettivo, necessitano comunque di numerosi test, tentativi e investimenti economici che spesso il finto esperto di marketing si dimentica di comunicarvi fin da subito.

Una delle caratteristiche principali di questa persona è, appunto, che tende a semplificare sempre tutto.

La semplificazione

Nulla è facile o semplice, specialmente se fino a ieri non avete pianificato nessuna strategia o intrapreso alcuna attività di marketing. È improbabile che, applicando la soluzione proposta dal finto guru, si ottengano in un attimo i risultati sperati.

Nella pratica non è così, dal momento che i risultati sono sempre (o quasi) il frutto di duro e costante lavoro.

Ecco allora 6 consigli “pericolosi” per la vostra azienda a cui dovete prestare attenzione.

1. “L’ultima novità ti farà guadagnare denaro”

Iniziamo subito con l’analizzare un vero classico, una frase che viene costantemente ripetuta dai finti esperti di marketing.

Le novità tecnologiche e social si sono susseguite con cadenza frequente e incessante durante gli ultimi anni. Appena viene lanciato un nuovo strumento o network “sociale”, spesso accade che ci siano dei veri e propri boom. Quando le persone iniziano ad usarlo e la piattaforma riscontra una crescita importante, tutti cominciano a considerarlo uno strumento in grado di rivoluzionare il settore, in cui perciò bisogna assolutamente investire.

Un esempio che posso citare è quello di Snapchat, oppure Google Plus negli anni passati.
Non sto dicendo che un nuovo strumento non vada bene per la vostra azienda, ma semplicemente che non è che se, dall’oggi al domani, ci sono milioni di persone che utilizzano Snapchat in automatico otterrete attraverso di esso significativi risultati aziendali.

Lo stesso concetto si può applicare anche a Facebook. All’inizio, il social network era utilizzato da milioni di utenti. Prima di comprendere come riuscire a usarlo in ottica business e renderlo remunerativo, le aziende hanno impiegato parecchio tempo.

Ancora oggi per tantissime realtà raggiungere risultati aziendali concreti attraverso Facebook è qualcosa di arduo, a volte apparentemente irraggiungibile. Nonostante sia un social network ormai maturo per il business (con tutta una serie di strumenti appositamente ideati per questo scopo), la motivazione di questo mancato successo è spesso da attribuire ad un utilizzo scorretto, a un’assenza di strategie e alla non considerazione di alcune variabili fondamentali.

Attenzione a chi vi presenta l’ultima novità tecnologica come la soluzione a tutti i mali.

Valutate sempre tutto con cognizione di causa e non dimenticate mai che la novità potrebbe rappresentare un’opportunità, ma anche un rischio.

Non è, infatti, detto che le vostre azioni di marketing vadano a buon fine. Parlo sempre in termini di risultati aziendali, perché la bontà di una campagna non deve essere misurata attraverso i dati legati alle singole piattaforme social, come visualizzazioni e interazioni.

D’altra parte, se la vostra azienda sta già utilizzando tutti gli strumenti online attualmente disponibili in maniera valida (acquisisce già clienti su Facebook, sfrutta altre forme pubblicitarie a pagamento su internet, ha già un canale YouTube attivo, è su Instagram e fornisce contenuti di valore con un blog aggiornato costantemente…), allora potreste anche valutare di testare e aggiungere una nuova piattaforma.

Se invece non rientrate in questa casistica, il consiglio è quello di (prima di investire denaro sulla novità tecnologica del momento) iniziare a fare marketing online in maniera strutturata e acquisire clienti con altri strumenti più evoluti dal punto di vista business.

2. “Apri un e-commerce e cambierà tutto”

La vendita online tramite e-commerce ha un grandissimo potenziale, proprio grazie a questo molte aziende hanno avuto una crescita esponenziale e generato fatturati importanti.

Cosa si dimentica di dirti il finto esperto?
Per vendere online non è sufficiente creare un e-commerce.

È sbagliato credere che, semplicemente aprendo un sito, si riesca automaticamente a vendere su internet. Ci sono diversi fattori indispensabili perché si ottengano delle vendite tramite e-commerce.

  • Sito mobile friendly, ottimizzato per l’utilizzo dai dispositivi mobile.
  • Presenza di tutti i sistemi di pagamento disponibili attualmente.
  • Assistenza clienti h24, tramite Live Chat, supporto telefonico.
  • Comunicazione e campagne marketing
  • ….

Avere un contenitore (l’e-commerce), con tutto l’investimento significativo che comporta la sua realizzazione, non basta. Dovrete riempirlo con i prodotti/servizi che offrite e, per ognuno di essi, sarà necessario creare i contenuti di marketing.

Tutti fanno il paragone con Amazon, eBay e Booking, ma queste realtà hanno acquisito negli anni una fiducia incredibile. Non è pensabile che la vostra azienda si rapporti a realtà di tali dimensioni che fatturano miliardi di dollari ogni anno.

Il passaggio successivo è, ancora una volta, la promozione.

Promuovere il proprio e-commerce

Se in passato avete sempre venduto offline, è difficile che le persone inizino dal nulla ad acquistare sul sito, anzi è un po’ come ricreare la vostra azienda da zero.

Bisogna poi considerare la concorrenza! Non è che arrivate voi e dall’oggi al domani fate i soldi con l’e-commerce. So che detta così è “brutale”, ma è fondamentale comprendere come realmente funziona la vendita online.

Perché il sito sia più conosciuto bisognerà effettuare un lavoro mirato e costante nel tempo di promozione dell’e-commerce, finalizzato ad acquisire la fiducia dei clienti e portarli ad acquistare da voi (NON sto parlando di visibilità fine a se stessa, ma di azioni finalizzate ad acquisire nuovi clienti), che passa attraverso la redazione di articoli del blog, la pagina Facebook e la creazione delle campagne pubblicitarie. Tutte azioni che comportano altri investimenti, sia di tempo che di denaro.

L’e-commerce può rivelarsi sicuramente un ottimo canale di vendita, ma deve comunque sempre andare di pari passo con altre attività e investimenti online. Non date credito, quindi, a chi vi dice che basta creare un sito da qualche migliaia di euro e il gioco è fatto.

3. “Ha funzionato una volta per me quindi funzionerà per tutti”

Mi capita spesso di sentire alcuni formatori che spiegano che se loro sono riusciti con una determinata campagna di marketing a ottenere risultati, di conseguenza, applicando quel metodo, possono ottenerli tutti.

Non è esattamente così nella realtà. Vi spiego subito perché.

È ovvio che se ho già testato una campagna pubblicitaria con un preciso sistema ci saranno maggiori possibilità che funzioni in futuro. Questo, però, se ho adottato questo metodo 50 volte e in tutti i casi ha portati i risultati prefissati. Non posso averlo provato una volta sola, magari per la mia stessa azienda, per affermare che ciò sia valido sempre per tutti.

Soltanto se l’ho testato numerose volte con realtà diverse tra loro, posso darti un consiglio utile e una “regola” da seguire. Altrimenti non ha la stessa valenza ed è meno affidabile.

Vi invito a leggere il prossimo numero per conoscere gli ultimi 3 consigli “pericolosi” da cui stare sempre in guardia!

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