Gestione amministrazione Pagine Facebook

Scrivo questo post rivolgendomi allo staff di Facebook Italia.

Spero, senza voler peccare di presunzione, di dare alcuni piccoli spunti per migliorare l’amministrazione delle Pagine Facebook.

Ad oggi solo l’amministratore può gestire la Pagina, e può decidere di compiere tutte le azioni che ritiene opportune.

Se questo non causa quasi alcun problema alle pagine di piccole dimensioni gestite in modo “amatoriale”, ciò può invece creare disagi nel momento in cui:

  • la gestione della Pagina aziendale viene affidata ad un’azienda esterna
  • più persone necessitano di operare sulla Pagina
Poichè la seconda è spesso conseguenza della prima, mi soffermo brevemente sui disagi presenti:
  • ogni persona a cui vengono dati i diritti di amministrazione dispone di tutte le funzionalità della pagina
  • l’eventuale sottrazione del profilo di questa persona può portare all’eliminazione della Pagina o ad una gestione della stessa da parte di ignoti.
Mi sento per queste ragioni di “chiederea Facebook se hanno già messo allo studio, o se lo faranno, un sistema di gestione dei privilegi della Pagina, simile ad es. a quello utilizzato con cms quali wordpress.
Il ruolo che considero più importante è quello dell’editor, i cui privilegi si limiterebbero a:
  • pubblicazione contenuti;
  • moderazione contenuti.
P.S. pubblicherò il post sulla bacheca della pagina di Facebook Marketing Italia, poiché sono certo che anche questa volta lo staff dimostrerà una grande capacità di ascolto.
Da parte mia spero di non peccare di presunzione e do fin da subito la disponibilità a chiarire e fornire maggiori delucidazioni su quanto scritto all’interno del post

 

L’importanza del turismo in Liguria

3,5 milioni di arrivi per la ricettività alberghieraturismoliguria

12 milioni nelle seconde case

Un totale di più di 15 milioni di arrivi e 60 milioni di presenze/anno

Una spesa media di 120€/giorno per turista e 90.000 addetti nel settore (senza calcolare l’indotto)

Questi i dati del turismo in Liguria, esposti giovedì a Finale Ligure da Angelo Berlangieri, durante il convegno “Finale Turistica, inzia l’era del dopo Piaggio”.

“Il turismo è la prima industria della Liguria; è necessario un orientamento al cliente e al marketing che sostituisce la vendita a tutti i costi e con tutti i mezzi”, asserisce l’assessore al turismo.

Condivido pienamente e sottoscrivo!

Cosa pensa Google del Social Day Maremma???

Purtroppo domenica scorsa non ho potuto partecipare al Social Day Maremma a causa di impegni personali, ma vorrei comunque condividere con tutti voi le impressioni riguardo questa bella quanto innovativa iniziativa.

Come fare però per descrivere in maniera super partes un evento a cui non ho partecipato? Semplice, lascio parlare Google :)

Ecco come Google mi descrive il “Social day” “Maremma”, prendendo spunto unicamente dalle description inserite nei primi 10 risultati di ricerca

“Un evento organizzato a Gavorrano nel Parco Nazionale e Tecologico dall’Apt di Maremma, l’Apt 2.0 come ama definirla il suo direttore Francesco Tapinassi.

E chi meglio di coloro che vivono in Maremma possono svolgere questo compito?

Con il Social day, abbiamo voluto mettere in contatto un gruppo di persone, con la partecipazione di blogger di fama nazionale, fra cui Roberta MIlano, Robert Piattelli.”

Ed ora i numeri secondo google:

78 articoli scritti nell’ultima settimana

risultati-social-day-maremma

e 113 nell’ultimo mese

risultati-social-day-maremma2e poichè si parla di Social Day, non posso che chiudere con questa foto caricata su Facebook da Roberta Milano

blogger-social-day

Riporto i link agli articoli di cui ho citato la descripion:

In Maremma arriva il Social Day

maremma-social-dayStimolare la conversazione, lo scambio di idee e di opinioni e creare le basi per una rete stabile tra coloro che scrivono sulla Maremma.

Questi sono gli obiettivi del Social Day Maremma secondo il Direttore dell’Apt Francesco Tapinassi.

Dopo gli stati generali del turismo, evento tenutosi nel marzo 2010, arriva ora una giornata dedicata allo scambio di buone pratiche tra i blogger della Maremma e i più influenti blogger del panorama nazionale (parteciperanno all’evento anche Robert Piattelli e Roberta Milano, co-fondatori di BTO-educational).

Il web ha rivoluzionato il modo di comunicare, mentre i social media (Facebook primo fra tutti) stanno ormai rivoluzionando la vita di tutti i giorni. Il mondo reale (off-line) ormai non si distingue più dal mondo virtuale (on-line); raccontiamo ogni attimo della nostra vita su Facebook e lo condividiamo in tempo reale con tutti i nostri amici (e non parliamo più di nickname, ma di persone reali che conosciamo).

Le persone scrivono sui loro profili tutto ciò che li coinvolge emotivamente, e la vacanza (ovvero il turismo), rappresenta sicuramente una delle esperienze più emozionali che ogni persona fa.

Da qui la volontà di riunire durante il Social Day tutti coloro che parlano della Maremma, di questa terra da sempre meta di turisti alla ricerca di esperienze indimenticabili.

Come precisa sempre il direttore Tapinassi, “nessuno salirà in cattedra durante la giornata, ma vogliamo stimolare la conversazione, lo scambio di idee e di opinioni” per, aggiungo io, divulgare a tutti gli italiani e a tutto il mondo, le bellezze di questo territorio ancora da scoprire.

Non resta che darvi l’appuntamento Domenica 27 marzo a Massa Marittima, per il primo Social Day Maremma.

Roadsharing.com – Intervista a Massimo Infunti

roadsharing-mobility-managementIn questi ultimi anni l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nella vita di tutti i giorni e sono nati numerosi servizi attenti a queste tematiche. Tra questi, uno dei più conosciuti è sicuramente Roadsharing.com, una community di viaggiatori che si organizzano per fare viaggi condivisi, risparmiando e con un occhio di riguardo all’ambiente. Ho deciso così di intervistare Massimo Infunti di iMpronta, una delle aziende ecopartner di Roadsharing in Italia.

Ciao Massimo, presentati ai visitatori del blog?

iMpronta è un’azienda che da sempre si occupa di sostenibilità e mobility management; siamo da sempre attenti ad uno sviluppo sostenibile della società, convinti che l’armonia tra uomo, natura ed economia sia uno dei valori fondamentali da perseguire per vivere in una sempre migliore società.

Perchè avete deciso di diventare partner di roadsharing?

In primo luogo perchè lo sviluppo sostenibile rappresenta uno dei valori in cui crediamo; principalmente ci occupiamo di organizzare la condivisione dei viaggi per lavoro. Spesso i dipendenti, soprattutto di grandi aziende, si trovano ad affrontare ogni mattina gli stessi spostamenti per arrivare in ufficio e il nostro obiettivo è quello di organizzare tali spostamenti nel migliore dei modi, permettendo alle persone di andare a lavorare insieme, risparmiando e inquinando meno l’ambiente.

Roadsharing è il servizio on line che ti permette di chiedere oppure offrire un passaggio in macchina. Per quale motivo una persona dovrebbe condividere il suo viaggio con persone che non conosce?
A mio avviso le motivazioni sono molteplici. Condividendo il viaggio con altre persone risparmimo, salvaguardiamo l’ambiente grazie alla riduzione dell’inquinamento e perchè no, evitiamo di farci un viaggio noioso (immaginate che noia dover andare da Torino a Roma da soli, non potendo fare altro che ascoltare radio o cd per 6 ore di seguito)

Ma in pratica, come si fa a chiedere oppure offrire un passaggio?
Il sito roadsharing è molto semplice da utilizzare e fornisce strumenti intuitivi per organizzare il proprio viaggio; con pochi click è possibile impostare il punto di partenza, di arrivo e le varie tappe del viaggio e grazie alle mappe si possono trovare facilmente tutti i viaggi presenti sul sito.
Inoltre si può sia offrire un passaggio che chiederlo ed è possibile vedere chi sono le persone che offrono o richiedono passaggi e per quali tratte, impostando numerosi criteri di ricerca.

Se io fossi un organizzatore di eventi posso condividere un box di roadsharing?
Certamente, il sito è molto web 2.0 e quindi fornisce tutti i codici necessari per incorporare i box nel proprio sito; è presente inoltre una funzione apposita di creazione viaggi per eventi, che comprende la possibilità di individuare le persone che possono condividere con me anche solo una tratta parziale di viaggio.

I viaggiatori fanno autostop da sempre.. Con Roadsharing cosa cambia?
Sicuramente la possibilità di organizzare il proprio viaggio prima agevola i viaggiatori, inoltre, mentre con l’autostop non si conosce la persona a cui stiamo per chiedere oppure offrire un passaggio, in questo caso è possibile “conoscere” prima i miei compagni di viaggio, aumentando così il senso di sicurezza e le probabilià di trascorrere lo stesso in buona compagnia.

Quante persone condividono i loro viaggi in Italia?
Attualmente nel sito sono presenti più di 900 offerte/richieste di viaggio in Italia e il sito è in costante crescita.

Vuoi aggiungere qualcos’altro?
Penso che Roadsharing sia un servizio che ben si presta all’utilizzo turistico; il settore pubblico può trovare grandi vantaggi e per es. le agenzie del turismo potrebbero utilizzarlo ogni qual volta promuovono un evento nel territorio. Per citare una case history, a Trento ci sono delle “stazioni” apposite dove viene suggerito come fare il viaggio senza utilizzare mezzi, sfruttando appunto la logica del carpooling.

Penso inoltre che tutti gli organizzatori di eventi dovrebbero promuovere il carpooling al loro interno, in quanto è un servizio senza costi, utile per la comunità e particolarmente adatto per una migliore realizzazione di eventi.

Grazie Mille Massimo per averci dato il tuo contributo :)

La ricerca per un turismo responsabile

Logo Associazione Italiana Turismo Responsabile

Logo Associazione Italiana Turismo Responsabile

Per forme di turismo responsabile possiamo considerare tutte le tipologie di turismo che non vedono il profitto come unico obiettivo, ma che perseguono una politica di sostenibilità ambientale e sociale.

Come ribadito sul sito dell’Associazione italiana turismo responsabile (AITR), il turismo rappresenta l’attività economica più importante del globo, e proprio per questa motivazione è necessario promuovere e sostenere forme di turismo che sviluppino maggiore sensibilità all’interazione tra turisti, industria e comunità locali, nonchè grande attenzione all’ambiente, che costituisce patrimonio indispensabile per una buona fruizione del prodotto turistico.

Per comprendere al meglio quali sono le esigenze e le motivazioni di coloro che praticano un turismo responsabile, l’Università di Sassari, in collaborazione con AITR, ha organizzato una ricerca on line per indagare al meglio il fenomeno.

Per partecipare alla ricerca e dare il vostro contributo potete compilare il questionario on line (io ci ho messo 12 minuti).

In cambio riceverete un buono sconto del 10% per soggiornare in un hotel in Sardegna, e potrete partecipare all’estrazione di un fine settimana in omaggio.

Welcome, You are in Liguria

Welcome, you are in Liguria

Welcome, you are in Liguria

“il prodotto tipico: ambasciatore di un territorio tra tradizione e new-media”, questo il titolo del seminario a cui ho avuto il piacere di intervenire come relatore Giovedì 16 dicembre ad Albenga.

Il seminario  ha rappresentato un’anteprima del progetto di formazione “Welcome you are in Liguria“, promosso dalla Regione con l’obiettivo di formare 1000 operatori del turismo. Come riportato sul sito regionale, il progetto ha come obiettivo la formazione degli operatori riguardo “l’accoglienza turistica, il plus valore del territorio ligure, le modalità di promozione dell’offerta turistica, il marketing ed il web marketing“.

Il web marketing, che oggi ricopre un ruolo fondamentale nel settore turistico e costituisce più del 50% del valore dell’ecommerce (più di 3 miliardi di € l’anno considerando unicamente l’ecommerce B2c in Italia), è una materia complessa che necessita di formazione costante e penso che questa iniziativa potrà fornire utili strumenti agli operatori per competere nel mercato turistico.

Per maggiori informazioni riguardo “Welcome you are in Liguria” potete leggere il comunicato ufficiale sul sito della Regione.

13Euro, il servizio che conviene

Il logo di 13euro.com

Il logo di 13euro.com

Non sono solito a promuovere servizi a pagamento, di solito non amo fare pubblicità a servizi commerciali e preferisco invece promuovere realtà no cost.

Penso però che in questo caso, 13Euro meriti una segnalazione.

13Euro è un provider per l’acquisto di domini e hosting, che offre un buon servizio ad un buon prezzo; ma non è della qualità del prodotto offerto che vi vorrei parlare oggi, bensì del servizio clienti.

Spesso mi è capitato di chiedere assistenza e sentirmi rispondere (ahimè) che non era loro competenza, in alcuni casi l’assistenza era addirittura a pagamento, e  posso dire che nella maggior parte dei casi non sono mai rimasto soddisfatto del servizio.

13Euro invece, a dispetto del nome che potrebbe far embrare un servizio di bassa qualità, ha dimostrato in numerosi episodi di essere azienda affidabile e di rappresentare una sicurezza in ogni esigenza.

Tramite mail il servizio clienti risponde entro mezzora e nel momento in cui si manifesta qualsiasi problema sono loro stessi ad invitarti a lasciare loro il numero di telefono per poterti richiamare il tuo problema qualsiasi esso sia.

Decisamente consigliato!!!

Visualizzare i sottotitoli in un video di Youtube

Youtube, ormai da anni il sito dei video per eccellenza, offre a tutti gli iscritti la possibilità di caricare i sottotitoli tramite l’editor online.

Grazie a questa funzionalità, potenzialmente possiamo rendere fruibile un qualsiasi video a tutti i navigatori del globo, indipendentemente dalla lingua parlata.

Ancora più interessante è la facilità di inserimento dei sottotitoli; infatti esistono numerosi programmi gratuiti online che consentono di creare con semplicità il file da caricare per generare i sottotitoli (Vi segnalo CaptionTube, che ho già utilizzato).

Tutto perfetto? Non esattamente, perchè i sottotitoli sono, per così dire, nascosti.

Infatti per poterli visualizzare è necessario cliccare sull’icona CC (vedi video sottostante), che non definirei esattamente pratica e intuitiva, soprattutto per un utente meno esperto.

Un altro strumento molto utile, ma ancora in versione beta (e si vede) è la trascrizione automatica delle voci presenti nel video, basato su un sofisticato programma di riconoscimento vocale. Ad oggi la funzione è disponibile unicamente in lingua inglese e, come i sottotitoli, rimane nascosta ai più.

Per voi il video, ovviamente sottotitolato, che spiega come inserire i sottotitoli in un video di Youtube.

Se Bing e Facebook uniscono le forze…

Facebook ha da poco lanciato una grande novità all’interno del social network: le ricerche di Bing.

Bing, il motore di ricerca della Microsoft, da pochi giorni è diventato parte integrante dei risultati di ricerca del sito più importante del mondo.

Quali saranno i cambiamenti portati da questa novità?

Non è facile comprendere quali cambiamenti porterà l’incorporamento delle ricerche di Bing nel social network, ma possiamo ipotizzare sia i vantaggi per i 500 milioni di iscritti che, ovviamente, per il motore di ricerca concorrente di Big G.

Facebook: la ricerca include Bing

Facebook: la ricerca include Bing

Partiamo dagli utenti

Innanzitutto da oggi, nel momento in cui si accede a Facebook, si potrà realmente avere a disposizione l’intera conoscenza della rete. Ipotizziamo ad esempio di ricercare il termine “Social Network”; come potete vedere ingrandendo lo screenshot, dopo le pagine interne e i post degli amici, vengono immediatamente riportati i risultati di bing.

Certo su argomenti più generici troveremo decine di pagine Facebook in grado di soddisfare la nostra ricerca, ma cosa succede nel momento in cui affiniamo una ricerca per un tema specifico?

Ipotizziamo ad es. di ricercare “prezzo Samsung Galaxy S“; mentre prima compariva un nulla di fatto ora ci vengono mostrati gli articoli considerati più rilevanti da Bing e di conseguenza riusciremo a soddisfare la nostra sete di informazioni :) .

facebook-bing

Sempre dal punto di vista dell’utente, e soprattutto per gli utenti meno esperti, questa nuova funzionalità potrà portare gli stessi ad un utilizzo progressivamente minore dei motori di ricerca esterni e a considerare sempre più affidabili i risultati del social network, che diventerebbe un punto di riferimento sempre più importante nella rete.

Ma ora proviamo a parlare degli sviluppi dei motori di ricerca

In questo caso il discorso si fa molto più complesso in quanto vediamo contrapporsi due grandi multinazionali e nello specifico stiamo parlando di Microsoft, che dopo l’accordo dell’anno scorso con Yahoo si è proposta sul mercato con Bing, e Google, da anni re incontrastato delle ricerche on line di tutto il mondo.

Fino ad oggi, soprattutto per quanto riguarda lo scenario italiano, Bing non è riuscito a guadagnare significative quote di mercato in quanto in primis è poco conosciuto dalla massa (provate a chiedere a 100 persone prese a caso quante conoscono Google e quante Bing) e in secondo luogo perchè, in base a ricerche effettuate, le persone difficilmente dopo aver provato Google decidono di passare al motore concorrente.

Ma adesso cosa succederà?

A mio avviso lo scenario futuro potrebbe vedere nel breve periodo l’aumento (se pur piccolo in termini percentuali) della quota di mercato di Bing; con il passare del tempo gli utenti, che in base al trend attuale passano sempre più ore sul social network, utilizzeranno in misura sempre maggiore le ricerche di Facebook (e quindi di Bing), soprattutto da cellulare (le ricerche dimostrano come i motori di ricerca risultino meno utilizzati sui telefonini).

Negli anni Bing sarà in grado di conoscere gli interessi delle persone e questo gli consentirà notevoli vantaggi competitivi rispetto a Google, che ad oggi sicuramente non dispone dei dati di Facebook cui Bing potrà accedere, e questo consentirà alla Microsoft di migliorare i risultati di ricerca e, con il passare degli anni, conquistare nuove quote di mercato diventando leader mondiale nella ricerca online.

Queste ipotesi ovviamente non tengono conto di molti parametri e non vogliono spiegare il futuro del web, ma unicamente far riflettere riguardo a ciò che potrebbe accadere nei prossimi anni.

E voi cosa ne pensate?

Quali saranno gli sviluppi futuri del web?

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