Turismo protagonista oggi, 12 ottobre 2009, a Finale Ligure con il “Matching sul Turismo“.
Obiettivo del giorno, come recita la stessa locandina un confronto concreto tra pubblico e privato per affrontare insieme le nuove sfide del turismo.
Durante la mattinata si sono succeduti gli interventi ( sono disponibili le slide degli interventi al sito AIPMT.it) di esperti del settore sui tre temi del convegno, rispettivamente un’analisi dello scenario economico generale e le implicazioni per l’industria turistica; innovazione di prodotto; promocommercializzazione ed e-tourism.
Nel pomeriggio si sono riuniti 3 tavoli di lavoro per elaborare delle proposte concrete per il rilancio del settore ed io ho partecipato al gruppo di lavoro sull’e-tourism.
Grande interesse da parte degli operatori turistici soprattutto sul nuovo portale che la Regione Liguria presto presenterà, soprattutto in relazione al DMS (Destination Management System) che consetirà la pre-commercializzazione dei servizi offerti dagli operatori del settore, e soprattutto gioverà ai gestori di strutture ricettive.
Sempre in relazione all’e-tourism emerge l’esigenza di un portale che permetta a tutti gli operatori del territorio di inserire agevolemente la propria offerta, un’adeguata formazione per gli operatori che attualmente spesso trovano difficoltà ad utilizzare gli strumenti web (soprattutto i nuovi strumenti del web 2.0, penso ad esempio ai Social network come Twitter o Facebook e i vari portali come Youtube e Flickr) che dovrebbero essere seguiti e guidati da un’unica regia.
A lezione con Francesco Derchi (business manager di Dartway – Interactive agency) abbiamo guardato un video molto carino che spiega l’evoluzione dei mercati e le relative ripercussioni nel marketing.
Durante il master (il link collega alla pagina del master su Facebook) abbiamo guardato questo interessante video su Napoli girato da AlJazeera; un documentario che mette in mostra luci ed ombre di una delle più belle città italiane nel periodo dello scandalo rifiuti.
Cosa ne pensate? Un video di questo tipo potrebbe essere utilizzato dal settore pubblico per promuovere la città?
A mio avviso questo video rappresenta la testimonianza più attendibile della situazione della città nel Novembre del 2008, in pieno scandalo rifiuti . Infatti, diversamente dai soliti messaggi istituzionali propagandistici, da un’idea reale della situazione di Napoli nel periodo, mostrando una città che nonostante i mille problemi è in grado di offrire ospitalità e divertimento ai cittadini ed i turisti..
E’ inoltre importante sottolineare, a mio avviso, che AlJazeera non ha certamente interessi a promuovere l’Italia e di conseguenza questo messaggio risulta sincero e realistico agli occhi di chi lo guarda e lo ascolta.
Voi cosa ne pensate? Sarebbe stata una buona mossa, per le istituzioni, utilizzare questo video per mostrare la situazione di Napoli?
Oppure le persone non sono ancora pronte a vedere un video che mostri la situazione reale e la visione di questo avrebbe ripercussioni negative sulla città?
L’Italia, che negli anni settanta occupava il primo posto per movimento turistico, con il passare degli anni, ha perso posizioni a favore di nuove realtà turistiche che hanno saputo organizzarsi meglio e dotarsi di una “struttura ricettiva” al passo con i tempi.
Internet rappresenta una grande opportunità per recuperare posizioni nel mercato, ma per fare ciò occorre essere organizzati ed è indispensabile cambiare la mentalità che guida la maggior parte delle amministrazioni e degli operatori del settore, che seguono ancora una logica protezionista e che hanno paura di mettersi in gioco e confrontarsi con gli altri. Sicuramente mettersi in gioco è rischioso, ma se non si prova neanche ad affrontare questa nuova sfida, si è già sconfitti in partenza. Le opportunità offerte dalla rete sono molteplici e hanno il grande vantaggio di guardare sempre al presente, mai al passato; in internet si premia il migliore oggi, non si guarda chi era il migliore ieri.
Di conseguenza, anche se il sistema turistico italiano è rimasto inerte di fronte alla Rete fino ad oggi, non manca il tempo per rimettersi in carreggiata. L’unica cosa da fare è lavorare a testa bassa, perché in Rete non basta avere il marchio Italia per vincere la sfida con altre mete turistiche, quali Cina, Stati Uniti, Francia e Spagna che di certo non hanno alle spalle un brand forte come il nostro, ma hanno saputo organizzarsi al meglio ed adeguarsi alla nuova realtà.
Queste le conlusioni della mia tesi di laurea intitolata: ” Web 2.0 e implicazioni per il web marketing turistico: il caso Tripadvisor”.
Per chi fosse interessato ricordo che la tesi (edita in ottobre 2008) è stata caricata on line per intero e riporto di seguito i link ai 4 capitoli:
Le classifiche di TripAdvisor dimostrano che l’Italia è uno dei paesi turistici più apprezzati al mondo; certamente non si parla più della nazione che negli anni settanta ha saputo imporsi come migliore meta turistica mondiale, ma, a fronte di un sistema turistico che sembra rimasto fermo a trent’anni fa, si può parlare di un risultato soddisfacente che ribadisce ancora una volta l’importanza e le potenzialità del turismo in Italia.
Sono però gli stessi italiani che sembrano non aver capito la rilevanza del settore turistico, basta pensare al referendum abrogativo del 1992 con il quale è stato “abolito” il ministero del turismo; così, mentre in Italia vengono spesi milioni di euro per un portale turistico poi chiuso in meno di un anno, gli altri siti internazionali abbracciano il mondo del web 2.0 per sfruttarne le potenzialità. Mentre in Italia governo e opposizione perdono mesi per stabilire di chi sono le colpe del fallimento di Italia.it, negli altri stati si pensa al futuro e così, VisitLondon.com, il portale di promozione turistica di Londra, decide di inserire le recensioni di TripAdvisor all’interno del proprio sito.
Apparentemente non c’è nessuna novità, visto che le recensioni riguardo gli alberghi londinesi sono da sempre presenti all’interno di TripAdvisor; non si può non notare però un cambiamento di mentalità, una presa di coscienza dell’esistenza di un marketing consumer to consumer, che ricopre un ruolo sempre più importante nella Rete e che coinvolge con il passare degli anni sempre più turisti.
Si è conclusa da poco la prima edizione della classifica delle mete di viaggio preferite dagli utenti di TripAdvisor; i vincitori di Travelers’ Choice® Destinations Awards 2008 sono stati selezionati in base ai giudizi e alle recensioni degli utenti.
Pur non rientrando nella top ten l’Italia risulta la nazione europea più apprezzata nel mondo grazie alla segnalazione di otto località tra le cento destinazioni predilette dai turisti. La presenza di paesi come Amalfi, che con il suo tredicesimo posto diventa il portavoce della Penisola all’estero, Siena, San Gimignano e Pompei, mette in risalto un Paese dalle bellezze naturali, storiche e paesaggistiche senza eguali. “Questa classifica rispecchia fedelmente le preferenze di viaggio espresse dai turisti di tutto il mondo e ci rende orgogliosi – spiega Lorenzo Brufani, portavoce di TripAdvisor in Italia – perché l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di località votate dai viaggiatori: nonostante la concorrenza di alcune delle mete più esotiche ed evocative al mondo, il Belpaese ha ottenuto un buon risultato con le sue otto punte di diamante. La nostra penisola è stata votata per le sue bellezze paesaggistiche e per il suo patrimonio d’arte e cultura, ma anche grazie alle emozioni e le suggestioni con cui conquista il cuore dei viaggiatori.”
TripAdvisor è un sito che nasce per permettere ai turisti di recensire l’hotel dove hanno soggiornato; le classifche stilate perciò non si limitano a giudicare le destinazioni, ma si concentrano anche e soprattutto sulla qualità delle strutture ricettive delle varie mete turistiche.
Nell’edizione 2008 dei Travellers’ Choice™ l’Italia ha dimostrato, con la presenza di quattro alberghi nella classifica dei cento migliori hotel di lusso esistenti al mondo, che la sua struttura ricettiva è all’altezza della bellezza del Paese; all’interno delle varie classifiche spicca il nome di dodici alberghi italiani, ed è proprio in Italia, dove gran parte delle attività sono a gestione familiare, che è presente la migliore pensione d’Europa.
Il Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha presentato il nuovo logo dell’Italia, “che sarà protagonista della nostra campagna di spot”.
Ai lettori ogni giudizio/commento, positivo o negativo che sia.
Per correttezza vorrei precisare che attualmente non è chiaro se il logo verrà utilizzato anche nel futuro (speriamo un futuro molto vicino) portale turistico nazionale, oppure unicamente per questa campagna promozionale.
Secondo una logica generale di marketing l’obbiettivo principale del sito web di un albergo è incrementare le prenotazioni. A poco serve, oggi, come già più volte ribadito, un sito vetrina che si presenta come mera riproduzione on line della pubblicità che normalmente viene fatta off line. Di conseguenza uno degli aspetti più rilevanti di un sito internet riguarda il tasso di conversione, ovvero la percentuale di visitatori che ha effettuato una prenotazione in rapporto al totale dei visitatori.
Hayes & Jarvis, che nel luglio 2007 è stato il primo tour operator che ha pubblicato le recensioni degli utenti di TripAdvisor nelle pagine del proprio sito che descrivono gli hotel, ha annunciato il risultato dell’operazione: è emerso che i turisti che consultano le recensioni di TripAdvisor convertono due volte di più rispetto agli altri. Tim Clarke, direttore della sezione E-commerce and publishing ha affermato: “Crediamo che le recensioni e valutazioni di TripAdvisor siano una risorsa affidabile che aiuta i nostri clienti a prendere decisioni sulle loro vacanze. Mostrare contenuti User-Generated non revisionati sul nostro sito rafforza i rapporti con i nostri clienti favorendo la fiducia che abbiamo costruito negli anni.” (fonte: www.bookingblog.com)
Si può affermare che la differenza la fa sempre la qualità della struttura e del servizio offerto da un albergo, ma TripAdvisor può svolgere il ruolo di un buon alleato per comunicare al mercato la nostra offerta e per migliorare il posizionamento competitivo rispetto alla concorrenza del settore.
Lo staff del sito si è sempre difeso dalle accuse di scarsa affidabilità sostenendo di avere un algoritmo che permette di smascherare le recensioni false, e che sono presenti utenti quali “Ollie il Gufo” ( fonte: www.tripadvisor.it ) che controllano i contenuti inseriti dagli utenti e hanno il compito specifico di smascherare le recensioni false.
Si può inoltre affermare che “la possibilità di alterazioni consistenti vale solo per piccoli hotel e realtà di provincia che non entreranno mai nella parte importante della classifica di TripAdvisor: potranno solo aumentare il proprio rating, ma difficilmente avere visibilità in confronto a hotel che ricevono dieci, cinquanta, cento e più recensioni al giorno. È il crescente numero delle recensioni giornaliere la chiave per capire come presto anche in Italia sarà improbabile qualsiasi tipo di alterazione su TripAdvisor.” (fonte: www.bookingblog.com )
Per confermare questa tesi si può analizzare l’esempio di Wikipedia, un’enciclopedia completamente libera dove l’unico controllo sulle spiegazioni delle voci inserite è effettuato dagli stessi utenti; nonostante ciò è stato provato da recenti ricerche che gli errori riscontrabili in Wikipedia sono sostanzialmente gli stessi che si possono trovare in tutte le enciclopedie. È opportuno sottolineare che, come in Wikipedia esistono delle spiegazioni errate relative a termini di minimo interesse che probabilmente non verranno corrette per anni, così in TripAdvisor il piccolo hotel può scrivere una recensione falsa senza che nessuno se ne accorga. Allo stesso tempo, una voce di grande interesse nell’enciclopedia difficilmente presenta errori in quanto questi, qualora inseriti volontariamente, per distrazione o per incompetenza, verranno corretti nel giro di poco tempo da altri utenti; ugualmente, se un albergo è oggetto delle recensioni di centinaia di viaggiatori, qualora questi si accorgano di commenti incoerenti con la realtà, probabilmente lo segnaleranno allo staff del sito che prenderà le dovute contromisure.