Category: vacanza liguria

estate 2009_i prezzi delle spiagge di alassio

Sono ormai passati 8 mesi da quando ho scritto il mio articolo sui prezzi delle spiagge della riviera del ponente ligure di alcune frequentate località turistiche balneari tra le quali Alassio.

La nuova stagione alle porte e, data l’ormai nota crisi del turismo ligure (almeno per quanto riguarda le località balneari che vorrebbero essere  meta ideale del turismo per famiglie), ho voluto fare una nuova ricerchina sull’utilizzo di internet da parte degli operatori turistici alassini.

Come l’altra volta mi sono messo nei panni di un potenziale turista che cerca informazioni on line e magari vuole provare  a prenotarsi il suo caro(in senso affetuoso ovviamente) ombrellone, con tanto di sdraio e lettino, per trascorrere qualche giornata nella bella città del muretto senza pensieri.

Cercando su Google “bagni alassio” subito trovo il sito internet dell’associazione bagni marini alassini, che mi fornisce l’elenco di 33 stabilimenti  con, testuali parole ,”aggiornate e precise informazioni circa i nuovi servizi e recapiti, soprattutto per coloro i quali utilizzano il fondamentale servizio di posta elettronica o abbiano già on line le proprie pagine Web aziendali”.

Vado nella sezione spiagge e “ben” 8 spiagge hanno un sito internet; apro così  tutti i siti internet per trovare informazioni sui prezzi e decidere quale sarà la mia spiaggia per la prossima vacanza..ma…dove sono finiti i prezzi???

Purtroppo solo due spiagge hanno i listini ( e una di queste ha ancora i listini del 2008 nonostante la stagione stia per cominciare), e la parola prenotazione on line sembra sconosciuta..

I due stabilimenti sono:

_ bagni walburga (listino 2009)

_ bagni pierinella (listino 2008)

Nonostante sia ormai nota l’importanza di internet nel settore turistico (che ricopre il 50% del valore dell’e-commerce italiano, quindi circa 3 miliardi di € l’anno), sembra che gli operatori turistici della riviera non siano interessati ad utilizzare questo nuovo mezzo a disposizione…

a voi tutti i commenti..

La prenotazione di un albergo ad Alassio

L’estate scorsa, curioso di vedere come veniva utilizzato internet dagli operatori turistici, avevo  fatto un po di ricerche riguardo i siti delle spiagge (clicca qui se vuoi leggere l’articolo).

I risultati non furono dei più rosei, ricordo infatti che dopo una ricerca effettuata sui comuni di Loano, Alassio, Pietra Ligure e Finale ligure  (ricerca poi estesa anche al comune di Savona)solo due spiagge avevano inserito nei loro siti internet un listino contenente i prezzi praticati al pubblico (di possibilità di prenotazione dell’ombrellone/lettino/sdraio on line neanche a parlarne)

Ho deciso così di ampliare le mie ricerche al settore degli alberghi e di iniziare con Alassio, la città del Muretto, capitale del turismo del ponente savonese. La mia ricerca ha coinvolto 53 alberghi (tutti quelli che possiedono un sito internet) di cui 34 con 3 stelle, 13 con 2 stelle e 6 con 4 stelle.

La situazione sembra essere migliore rispetto a quella presentata dalle spiagge e praticamente in ogni sito sono inseriti i prezzi delle camere. Ma quando il turista decide di effettuare una prenotazione iniziano i problemi.

Infatti solamente 30 alberghi danno la disponibilità di compilazione di un modulo di “richiesta di prenotazione”, a cui dovrebbe seguire una email dell’albergatore che ci comunica se c’è la disponibilità.

Il premio per la possibilità di booking on line(ovvero di effettiva prenotazione con verifica immediata della disponibilità delle camere) va solamente a 4 alberghi:

Hotel Bristol (3 stelle)

Grand Hotel Mediterranee (4 stelle)

Hotel Rosa (3stelle)

Hotel Toscana (3 stelle)

Purtroppo anche il settore alberghiero sembra trascurare il web marketing, senza curarsi del fatto che di anno in anno cresce la percentuale di prenotazioni on line rispetto al totale delle prenotazioni (negli Stati Uniti, nel settore del turismo, le prenotazioni on line hanno già superato quelle off line, clicca qui per leggere l’articolo a riguardo).

A voi ulteriori commenti…

Calo di presenze nel 2008 in liguria: turismo in crisi

I dati registrati nella prima metà del 2008 parlano da soli; prendendo in esame gli svincoli autostradali savonesi di Andora, Albenga, Borghetto Santo Spirito, Pietra Ligure, Finale Ligure, Orco Feglino, Spotorno e Savona è emerso un calo del 7,3 % dei pedaggi, mentre federalberghi denuncia un calo delle presenze del 7%.

Sicuramente parte del calo delle presenze, soprattutto dei turisti del fine settimana, è stata causata dal maltempo che ha caratterizzato questa prima metà dell’anno e dalla crisi economica che sta attraversando l’Italia. Ma proprio questi dati scoraggianti devono far riflettere gli operatori del settore.

Possiamo affidare il turismo ligure al bel tempo e a fattori che possono variare da un anno all’altro senza che vi sia una possibilità di poter intervenire da parte di chi opera nel settore?per rispondere a questa domanda riprendo le parole utilizzate da Michela Brambilla, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo, in un intervista rilasciata a La Stampa.

Quando la giornalista le dice che nonostante l’Italia sia ancora un bel paese, i turisti vanno altrove, il sottosegratario risponde che “il motivo è da cercare nella mancanza di politiche adeguate per il turismo. Manca un piano strategico che tracci le linee di sviluppo del settore, realizzando programmi incentrati su competitività, differenziazione dell’offerta e della destinazione, formazione del personale”.

Queste parole calzano perfettamente alla realtà ligure. La Liguria è, per quanto riguarda il patrimonio storico-artistico-naturale-culturale ed “enogastronomico”, una delle regioni più belle d’Italia, ma il turismo ligure è ormai da anni lasciato a se stesso, forse seguendo l’errata idea che il sole ed il mare servano da soli a lasciare il turista soddisfatti.

Niente di più sbagliato; basta analizzare i dati delle presenze degli ultimi quindici anni che testimoniano come, contrariamente alle altre regioni italiane, la Liguria ha fatto registrare un forte calo delle presenze (intorno al 10%).

Il turismo rappresenta in Liguria una parte importante dell’economia e, ad oggi, è necessaria una presa di coscienza della crisi del settore e devono essere poste in essere azioni di marketing turistico territoriale(per la definizione clicca qui) in grado di risollevare il settore turistico.

14 giugno 2008: riapre l’aurelia a Capo Noli

Dopo cinque mesi di chiusura dovuta ad una frana che c’è stata a metà gennaio, il 14 giugno riapre il tratto di Aurelia che collega Varigotti a Noli. L’assessore alla Viabilità, Pierluigi Pesce ha sottolineato “il rispetto dei tempi promessi grazie all’impegno della provincia e alla piena collaborazione dei Comuni di Noli e Finale Ligure”.

Durante questi cinque mesi è stata messa alla prova la capacità delle amministrazioni locali di rispondere ad un problema imprevisto, ma forse non imprevedibile. Il primo intervento reso necessario dal verificarsi della frana è stato quello di assicurare il diritto al trasporto dei residenti, ma anche dei turisti, che soprattutto nei fine settimana affollano la riviera; dopo 2 mesi dalla frana, la provincia è riuscita a raggiungere un accordo con la società che gestisce il tratto di autostrada (di cui la provincia stessa detiene una partecipazione)tra Finale e Spotorno e ha ottenuto così il pedaggio gratuito nel presente tratto autostradale per tutti coloro che erano costretti a prendere l’autostrada a causa della frana.

Lungo il corso dei mesi si sono succedute varie riunioni in cui sono emerse soprattutto le ripercussioni negative sul turismo a causa del disagio provocato dall’evento e nelle quali è stato chiesto lo stato di calamità naturale non riconosciuto però dagli enti competenti.

Penso sia giusto fare i complimenti al comune di Finale Ligure per come ha gestito la chiusura della strada in questi mesi, trasformando quello che poteva essere una minaccia in un’opportunità.

L’intero tratto si è trasformato in una grande isola pedonale ed ha permesso di riscoprire il piacere di una passeggiata o di una sgambata in bicicletta senza la costante compagnia del rumore del traffico o dello smog che oramai sono fedeli compagni della nostra vita. Sono state poi organizzate una serie di mostre ed eventi in strada che altrimenti non si sarebbero potuti realizzare.

In occasione della Festa dell’inquietudine, è stata organizzata la “strada in festa“, dove giovani e meno giovani hanno ballato sui ritmi latini, del liscio e della musica dance, all’interno di una grande festa organizzata gratuitamente dal comune.

una foto del tratto interessato dalla frana

la foto è stata presa dall’album di Stefano su Flickr

 

 

turismo straniero in Liguria, una possibilità non sfruttata

Liguria 2007 (rispetto al 2006)
arrivi turisti italiani: + 0,34%
presenze turisti italiani: -1,07%
arrivi turisti stranieri: + 3,34%
presenze turisti stranieri: 1,03%

analizzando i dati relativi agli arrivi e alle presenze turistiche nel 2007 possiamo notare come la Liguria, con il passare degli anni, attira sempre meno gli italiani, ma continua a mantenere il suo fascino sui turisti stranieri.
Se ci limitiamo ad analizzare i dati in modo superficiale possiamo dire che il turismo in Liguria ha “tenuto” e che un minore numero di presenze di turisti italiani è compensato dal maggiore afflusso di turisti stranieri.

viene però da chiedersi una cosa..se la Liguria con il passare degli anni suscita sempre maggiore interesse nei turisti stranieri, per quale ragione la stragrande maggioranza degli operatori turistici liguri non conosce le lingue straniere???

Proviamo per una volta a metterci nei panni di un turista straniero, magari il classico “crucco”(che per i liguri vuol dire tedesco) tanto fedele alla nostra terra da tornare tutti gli anni a visitarla..come si può sentire ogni volta che entra in un bar, un ristorante o una spiaggia e per farsi capire deve conoscere il linguaggio dei segni?

Nonostante questo i turisti stranieri continuano a premiarci, passando le loro vacanze in Liguria.

Negli ultimi anni si parla molto di riqualificazione dell’offerta turistica ligure e di innalzare la qualità dei servizi, ma non ho mai sentito parlare nessun assessore dell’importanza delle lingue straniere per permettere ai turisti di sentirsi a casa, anche quando sono in vacanza in un paese estero.
E’ giusto percorrere il lungo percorso del rilancio del turismo ligure in termini di qualità del servizio e puntando sulla destagionalizzazione, ma non dobbiamo mai scordarci che il cuore del turismo è rappresentato dal turista.

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