Category: web 2.0

La Social Media Week sbarca a Milano

Oggi vi scrivo per segnalare un evento importante per tutti coloro che si occupano di Social Media Marketing, o che comunque sono interessati ad approfondire la conoscenza dei social network.

Dal 20 al 24 settembre a Milano ci sarà il Social Media Week che viene definito dagli stessi organizzatori (vedi video in fondo al post) l’evento più importante al mondo per ciò che riguarda i Social Media.

Social Media Week Milano

Social Media Week Milano

L’evento, realizzato in contemporanea nelle più grandi città del mondo, vedrà Milano come unica rappresentante europea.

Per maggiori informazioni riguardo questa settimana social:

Il ruolo dei social network nei rapporti tra la marca e i clienti

Ormai 5 mesi fa scrissi un post riguardo il social media marketing e l’evoluzione portata dai social network in relazione ai rapporti tra gli utenti (ma preferirei chiamarli persone) e la marca.

Nell’articolo scrissi che nella situazione di beta perpetuo che caratterizza il web, ci sono solamente due fattori che rimangono costanti al variare degli strumenti messi a disposizione della rete:

  • il web è fatto dalle persone
  • le persone fanno informazione su internet

In relazione a questi due aspetti risultano chiare le implicazioni per il marketing e la necessità di un’impresa che ascolti il consumatore. Nell’articolo linkato spiegavo come per l’impresa sia sempre meno importante essere nel top of mind, sostenendo la necessità di coinvolgere i clienti in esperienze memorabili.

Quando scrissi il testo dell’articolo (tratto dalla mia tesi di laurea sul web 2.0 e le implicazioni per il marketing turistico ) mancava ancora un anno al boom di Facebook, che come sappiamo tutti a contribuito in maniera determinante al superamento dell’asimmetria informativa che ha da sempre caratterizzato i mercati.

Ad oggi, in virtù delle ultime modifiche apportate al protocollo Open Graph, gli utenti iscritti a Facebook possono effettuare le ricerche non solo internamente al social network, ma anche tra le pagine presenti nella rete che sono state apprezzate (atttraverso almeno un “Mi piace”) dagli utenti del sito stesso.

Sostanzialmente un motore di ricerca che seleziona i contenuti in base alla validità degli stessi, non giudicati attraverso un algoritmo, ma valutati dagli stessi utenti.

Quali saranno le evoluzioni della ricerca on line e del coinvolgimento delle persone nell’esperienza di marca?

Twitter supera quota 100 milioni e avanza il “Marketing del rispetto”

Twitter-logo-social-network

Twitter (cos’è twitter? ) ha da poco superato i 100 milioni di utenti, interessanti risvolti soprattutto nel settore turistico.

Continua la crescita dei cinguettii degli utenti in rete e si moltiplicano gli usi che vengono fatti del social network. Partito semplicemente con l’idea di inviare dei brevissimi messaggi di testo (i tweets appunto, cinguettii in italiano), ormai si moltiplicano gli utilizzi di questo grande social network che ha visto in un anno una crescita maggiore del 1000%.

Diventa sempre più rilevante l’utilizzo di Twitter nel settore turistico.

Twitter infatti viene utilizzato dagli utenti come fonte inesauribile di informazioni provenienti dal basso; un flusso di contenuti creati dagli utenti in grado di fornire attendibili e tempestivi aggiornamenti su ciò che accade nel mondo o riguardo argomenti di specifico interesse.

Diventa quindi di fondamentale importanza, soprattutto nel caso di una località turistica che propone continui eventi e manifestazioni, utilizzare al meglio i social network, piattaforme che consentono di raggiungere al meglio il proprio target.

E’ però di fondamentale importanza non utilizzare questi nuovi “mezzi” messi a disposizione dal cosiddetto web 2.0 alla stregua dei tradizionali canali di comunicazione.

Si deve invece adottare un nuovo marketing, quello che può essere a mio avviso chiamato il “Marketing del rispetto“.

In internet infatti non è più l’impresa a gettare la valanga di comunicazioni (prettamente commerciali) contro l’impotente fiume dei consumatori che altro non possono fare se non essere colpiti dalla suddetta valanga; in internet il consumatore decide di ascoltare ciò che l’impresa/località turistica ha da dire, e di questo l’impresa deve prenderne coscienza e comunicare (non esclusivamente vendere) con lui, comprendere quali sono i suoi bisogni e premiarlo per i consigli (e anche per le critiche che aiutano a migliorare) che ogni giorno ci da.

Solo partendo da questi presupposti si potranno raggiungere dei validi risultati che perdureranno nel tempo sui social network.

Social Media Marketing: l’evoluzione portata dai social network

Le scelte di comunicazione dei messaggi all’interno della Rete, devono tenere conto che la fruizione di internet è sempre più rivolta ai contenuti e si manifesta una crescente propensione degli utenti a utilizzare internet per instaurare connessioni con le reti di persone che consentono di interagire con altri utenti.

Facebook, ha registrato in un solo anno una crescita del 961%

The Nielsen Company. “Global Web Traffic to Social Networking Sites”

The Nielsen Company. “Global Web Traffic to Social Networking Sites”

ed è riuscito ad incrementare di cento milioni il numero di iscritti in soli nove mesi; Twitter, social network sempre più utilizzato nello scenario del turismo on line, ha fatto registrare una crescita del 1382% in un solo anno e nel dicembre del 2009 ha superato i diciotto milioni di visitatori unici al mese.

Osservando questi dati, si comprende come il mondo di internet viva in una situazione di costante cambiamento, una realtà caratterizzata da una condizione di beta perpetuo, che non consente di prevedere con precisione gli scenari futuri del Web. In un contesto caratterizzato da continui sviluppi e mutamenti, diventa fondamentale comprendere quali sono i fattori che rimangono costanti; le considerazioni fondamentali sono due:

  • internet è composto di persone
  • sono le stesse persone a fare informazione.

Si può notare come gli strumenti messi a disposizione dalla Rete abbiano modificato gli scenari competitivi dove era solita muoversi l’impresa, in quanto in internet la comunicazione non è più una prerogativa dei mass media, ma viene affidata agli utenti.

Ad oggi sono gli stessi utenti a farsi portavoce della marca;  se fino a ieri, le imprese combattevano a colpi di marketing per migliorare la brand image, ovvero per dotare la marca di un bel vestito da indossare per ammaliare il disarmato consumatore, ora è divenuto importante il concetto di reputazione della marca, associato alla validità del prodotto offerto.

La brand reputation riconosce il crescente potere delle informazioni condivise dalle persone, e prende atto di una situazione di trasparenza dell’azienda nei confronti dei suoi clienti. In internet i consumatori conversano e i social network costituiscono il luogo per eccellenza dove avvengono le conversazioni, uno spazio al cui interno i consumatori condividono le loro opinioni; la presenza della marca all’interno di questi consente di ascoltare il consumatore ed interagire con esso per comprendere i suoi reali bisogni. Sarà quindi il consumatore a parlare all’azienda che avrà poi il compito di ascoltarlo attivamente per poter offrire un prodotto/servizio in grado di soddisfarlo al meglio, e di cui lui stesso si farà portavoce.

I mercati sono conversazioni ( 1° tesi, The Cluetrain Menifesto), i mercati sono reti; il mondo sta passando da ricerche di parole chiave a ricerche di persone. Ad oggi si crede di più negli individui che nella pubblicità, ed è per questo motivo che è importante entrare nei discorsi degli utenti.

In futuro non saranno più le persone a cercare prodotti e servizi, ma questi gli arriveranno tramite il passaparola degli utenti che dialogano nei social media. E se la marca non rientrerà in questo world of mouth generato dagli individui, uscirà lentamente, ma inesorabilmente dal mercato.

Tratto dalla conclusione del project work da me elaborato (inerente il social media marketing) per l’esame conclusivo del master in marketing e web marketing turistico territoriale

La rivoluzione dei social network

In questo bel video vengono mostrati i cambiamenti portati dalle nuove tecnologie e come il web 2.0 e i social network stanno influenzando i comportamenti delle persone.

BTO 2009: Disintermediazione nell’era del web 2.0

bto-2009-roberta-milano-disintermediation-in-the-age-of-web-20“Dintermediation in the age of Web 2.0″, questo il titolo del primo panel moderato da Roberta Milano (docente al master di primo livello in “Marketing e Web Marketing Turistico Territoriale di Savona che sto frequentando). Protagonisti della sezione sono stati Marco Baldan (General Manager di Nozio), Francis Louis Passerini (Managing Director di Fastbooking Italia), Massimo Pupita (C.E.O. di Sestante) e Nicola Seghi (Readytec).

Internet è il luogo della disintermediazione per eccellenza, dice Roberta ( e condivido pienamente), ma cosa ne pensano le aziende presenti?

Nozio: in 15 anni il sito ufficiale di un albergo ha sempre avuto più visitatori e più prenotazioni da parte dei turisti. Si è passato da un 60% di livello di intermediazione online ad un attuale 32%, è necessario cogliere questa opportunità; meno intermediazione, ma più attenzione al turista, questa è la ricetta.

Grazie alla minore spesa nell’intermediazione l’albergatore può investire sulla relazione con il cliente, comprendere quello che lui vuole e costruire un prodotto/servizio che lo soddisfa al meglio.

Readytec: disintermediazione vuol dire accorciare la filiera turistica, ma emerge ancora oggi un problema di gap culturale. La disintermediazione richiede una conoscenza ed un approccio al web spesso non adottato dagli albergatori.  Trasformare un contratto Twitter oppure un messaggio su Facebook in una prenotazione richiede una vera e propria tecnica che spesso molti operatori non sono in grado di utilizzare (il mio cliente su internet è un’opinione: un commento negativo o una relazione non gestita bene può far fallire delle aspettative anche molto positive in partenza).

Fastbooking: disintermediazione vuol dire riequilibrare un disequilibrio che si è creato negli anni in quanto gli albergatori non conoscevano il mondo di internet; è necessario equilibrare i costi e le azioni on line in modo tale da utilizzare al meglio tutte le risorse a disposizione.

Mi scuso con Sestante, ma la connessione wi-fi ha dato un po di problemi e parte dell’articolo, tra cui l’intervento di Massimo Pupita e gli appunti sulle domande provenienti da Twitter si sono perse :-(

Google vs Bing: Eye Tracking match

Prosegue il confronto tra Google e Bing, per la prima volta insieme sul palco del Buy Tourism Online. Questa volta il dibattito è stato  basato su un’analisi eye tracking, uno strumento validissimo che permette di monitorare l’esperienza di navigazione di un sito internet basandosi sul tracciamento oculare.

Catalist ha condotto una ricerca con 12 utenti a cui è stato chiesto di utilizzare i due motori per effettuare la ricerca di un hotel e una shopping search riguardo una camera digitale; l’eye tracking è stato registrato per l’home page e per le search page(considerando unicamente la prima e la seconda pagina).

Dalla ricerca emerge che Bing viene preferito per la grafica ed è considerato leggermente meglio in tema di organizzazione e raffinatezza delle opzioni;  gli utenti pensano che i due motori diano risultati di ricerca equivalenti (bisogna tenere conto però che si è utilizzata la versione inglese e non quella italiana) e, in generale, la maggior parte degli utenti ha preferito continuare ad usare Google rispetto a Bing,  dimostrando inoltre di essere poco propensi al cambiamento.

In generale Google è preferito da 8 utenti su 12, grazie alla familiarità, all’utilizzo di altre applicazioni Google e al fatto che i miglioramenti proposti da Bing non sono sufficienti a convertire gli utenti al suo utilizzo; Bing viene invece scelto da soli 4 utenti e le ragioni sono migliori risultati ( questo vale per le ricerche in inglese, perchè per l’italiano non è così), opzioni di filtro e un bel design di benvenuto.

Nella presentazione qui di sotto potrete trovare tutti i risultati dell’analisi, nonchè i relativi grafici.

IAB Forum: buzz marketing e passaparola online

logo-iab-forum-milano-2009Buzz marketing protagonista allo IAB Forum 2009 di Milano. L’Interactive Advertising Bureaux anche quest’anno non ha deluso le aspettative ; la prima giornata si è aperta con l’intervento di Layla Pavone nell’aula plenaria ed è proseguita con un programma ricco di spunti e ospiti illustri. Nel pomeriggio numerosi sono stati i workshop organizzati per il convegno; nella sala gialla è salito sul palco Andrea Barchiesi, Managing Director Web 2.0 eReputation Manager di ActValue Consulting & Solutions, a parlare di “misurazione dei ritorni e degli impatti del buzz marketing“.

Con il diffondersi dei siti  UGC (User Generated Content) è sempre più importante monitorare il passaparola online, comprendere cosa dicono di noi i nostri clienti, non bisogna vivere la rete con l’occhio del pastore che manda il cane a controllare che le pecorelle non scappino dal recinto, ma ragionare come il contadino che con cura semina il raccolto per aspettare pazientemente di raccogliere i frutti del suo lavoro.

Il buzz, sostiene Barchiesi, è interazione e coinvolgimento dei canali on line, e come tale rappresenta il cuore di tutta la comunicazione sulla rete;  è necessario attuare una misurazione accurata della campagna, basata su un approccio strutturato della stessa senza il quale non è possibile ipotizzare una misurazione dell’efficacia.

Le fasi che contraddistinguono questo procedimento sono quattro; prima di tutto la preanalisi, che ha come obiettivo una scansione profonda dei contenuti, relativi al brand, attualmente presenti sulla rete. Segue poi la fase della pianificazione dove vengono decisi gli obiettivi, qualitativi e quantitativi della campagna, a cui fa seguito l’esecuzione della stessa. Infine  un’ultima fase di post-analisi per comprendere l’efficacia delle operazioni poste in essere e valutare l’eventuale raggiungimento degli obiettivi.

misurazione-dei-ritorni-e-degli-impatti-del-buzz-marketing-download-pdf-workshopScarica il pdf della presentazione, disponibile sul sito ufficiale dello IAB Forum 2009

BTO 2009 riunisce Google, Yahoo! e Bing Travel

bing-vs-google-vs-yahooCome si stanno evolvendo le ricerche in campo turistico? Quali saranno i motori di ricerca di domani?

Google, Yahoo! e Bing, i tre colossi della ricerca on line (o forse sarebbe meglio dire i due vista l’alleanza tra Microsoft e Yahoo!) per la prima volta in Europa insieme sul palco del BTO 2009.

Per contrastare lo strapotere di Google che detiene il 65% del mercato, Microsoft e Yahoo! hanno deciso di unirsi e lottare insieme. 

Il campo turistico il nuovo motore si chiama Bing Travel, software che deriva da Farecast e Msn Travel, strumenti di sicuro interesse per i viaggiatori. Farecast infatti, in base ad anni di studio accurato delle tariffe aeree e alberghiere, è in grado di prevedere l’andamento delle tariffe e consigliarti quando acquistare un volo o una camera d’albergo in base ai suoi dati. In questo modo si può acquistare ad una tariffa più conveniente di quella odierna con indubbi vantaggi per i turisti.

Con Bing il turista potrà quindi acquistare sempre alla tariffa migliore.

Riusciranno i due alleati a contrastare il gigante Google, oppure il re del web 2.0 e dei servizi gratuiti agli utenti vincerà anche questa “battaglia”?

Segnalo inoltre “Bing vs Google“un interessante strumento che vi permette di effettuare contemporaneamente una ricerca sia su Google che su Bing.motore-di-ricerca-bing-google

Twitter – Un caso curioso di spam

Nel web 2.0 è fondamentale ascoltare la rete ed inserirsi nelle conversazioni in maniera chiara e coerente; il rischio è quello di essere scambiati per spam.

E proprio oggi mi è capitato un episodio curioso su Twitter.

Sto seguendo una lezione del master ( sto frequentando un master universitario in marketing e web marketing turistico territoriale, motivo per cui negli ultimi periodi aggiorno il blog solo di rado) riguardo il Parco Nazionale delle 5 Terre, e nel frattempo aggiorno il mio Twitter, che ho attivato da poco.

Dopo aver scoperto che il Parco utilizza, con una presenza ed aggiornamento costante, gli strumenti del web 2.0 (Pagina Facebook, canale Youtube, Album su Flickr, Account Twitter), decido di uploadare alcuni tweets per comunicare le mie scoperte.

Il risultato?

5 tweets su 12 erano sulle 5 terre

3 followers su 16 hanno levato l’iscrizione al mio acocunt.

Questo, probabilmente perchè sono stato percepito come spam.

Voi cosa ne pensate?

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