Come viene utilizzato facebook dalle destinazioni turistiche (Speciale BIT)

In vista della Borsa Italiana del Turismo ho deciso di dedicare un numero della rubrica alle destinazioni turistiche, analizzando le pagine turistiche delle regioni italiane, degli stati europei e di alcuni paesi extra-UE con lo specifico obiettivo di trovare degli spunti utili per fare comunicazione su Facebook. Vediamo quindi insieme cosa è emerso da questa ricerca e cerchiamo di capire quali best practice possiamo utilizzare per la promozione della vostra agenzia di viaggi.

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Le classifiche

Quali sono le 5 nazioni europee più seguite sui social? E le 8 regioni italiane? Nel 2016 possiamo affermare che per (quasi) tutte le destinazioni europee la comunicazione su Facebook è diventata parte integrante del marketing mix utilizzato per promuovere e veicolare un maggior numero di persone a soggiornare nel proprio territorio. Cerchiamo quindi di capire nel dettaglio quali sono le “mete social” del 2015 che hanno connesso un maggior numero di persone alla propria Pagina Facebook.

Al primo posto abbiamo la Gran Bretagna, che con 3 milioni di utenti (3.075.071 al 29 gennaio 2016), stacca la Spagna, seconda classificata che conta “solo”1,6 milioni di fan. L’ultimo gradino del podio è occupato dalla Croazia (1,4 milioni), seguita al quarto e quinto posto da Francia e Portogallo che contano circa 1 milione di utenti iscritti.

E l’Italia? La nostra bella penisola si piazza dodicesima in classifica con poco più di 350.000 fan. Numeri di Facebook a parte, la nostra nazione è da sempre meta di milioni di turisti ogni anno che visitano tutte le regioni italiane. Mare, città d’arte ed enogastronomia sono tra le principali motivazioni per cui l’Italia viene scelta dai turisti di tutto il mondo ogni anno. Ma come si raccontano sui social le singole regioni? Analizzando i numeri possiamo vedere come siano 8 le destinazioni che contano più di 100.000 like. In ordine troviamo Toscana, Sicilia, Alto Adige, Veneto, Trentino, Lazio, Liguria e Puglia con poco più di centomila connessione chiude questa particolare graduatoria.

Giunti a questo punto ci tengo particolarmente a comunicarvi due cose. La prima è che il numero di like alla Pagina Facebook, per quanto possa darci un’idea dell’interesse (sui social) relativo ad una località, non è un dato sufficiente a giudicare la comunicazione di una destinazione (o di una qualsiasi realtà aziendale) in quanto è necessario valutare poi la bontà della gestione della Pagina stessa e i risultati reali che il marketing attuato dalla destinazione portano ogni anno. La seconda è invece una domanda. Siete stati incuriositi dal leggere questa classifica? Se siete arrivati fino a questo punto probabilmente la risposta è Si e probabilmente avreste cliccato un link su Facebook dal titolo “Quali sono le 5 nazioni europee più seguite dai social?”.

Da qui il mio primo consiglio per incrementare l’interazione sui social network e portare traffico al vostro sito internet: Scrivere delle classifiche. Chiaramente non vi sto consigliando di riscrivere questa nello specifico, ma di individuarne altre che potrebbero interessare i vostri potenziali clienti e pubblicarle all’interno del vostro sito (magari proponendo un’offerta speciale al termine del paragrafo che parla di ogni meta turistica) promuovendo poi il link nei canali social. Poiché amo essere concreto ecco il link ad un articolo che ho scritto per un mio progetto turistico inerente le spiagge, che riunisce su Facebook 4 milioni di persone che amano passare le loro vacanze al mare. L’articolo, dal titolo “Le 16 spiagge più belle del Salento”(link http://blog.weplaya.it/le-16-spiagge-piu-belle-del-salento/) , è stato letto ad oggi da più di centodiecimila persone e ricondiviso su facebook sette mila volte.

Da sapere: Una classifica per funzionare sui social deve avere tre caratteristiche. È necessario che susciti curiosità a partire dal titolo, deve affrontare un tema che interessi il vostro target di riferimento e sia al tempo stesso in linea con i servizi che offrite e, molto importante, deve avere la giusta immagine di anteprima.

Le foto dei fan

Esistono almeno due buoni motivi per condividere all’interno della nostra pagina Facebook gli scatti realizzati dai fan.

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Il post di Italia.it, la Pagina turistica ufficiale dell’Italia, che l’album #ilikeitaly, che raggruppa ogni settimana gli scatti realizzati dai fan (link all’album)

In primis ripubblicare un contenuto che ci ha inviato una persona che segue la nostra pagina la farà sentire apprezzata e, gratificandola, incrementerete il legame che state costruendo con questa persona, che potrebbe essere diventare, qualora non lo fosse già, vostra cliente cliente. Il secondo, forse meno aulico, ma di sicura importanza per chi ogni giorno è impegnato nel mandare avanti un’attività commerciale, è che sono ben consapevole quanto sia difficile realizzare contenuti di qualità: è un’attività che richiede tempo e l’utilizzo di fotografie scattate dalle persone che vi seguono è sicuramente un ottimo modo per comunicare attraverso un contenuto spontaneo e originale, veicolando al tempo stesso attenzione a tutti i vostri fan.

Da sapere: è buona prassi citare sempre la persona che ha realizzato lo scatto, oltre che per una ragione legata ai diritti e alla netiquette, soprattutto perché è un piccolo gesto che verrà sicuramente apprezzato dall’autore.

I concorsi fotografici

Il contest è un’iniziativa in grado di aiutare la vostra agenzia di viaggi per due motivi. Innanzitutto vi consente di rafforzare il legame, l’engagement se vogliamo essere più social ;), con i vostri stessi clienti; in secundis, ma non per questo meno importante, avete la possibilità di farvi conoscere da nuove persone che potrebbero a loro volta diventare decidere di organizzare con voi il loro prossimo viaggio.

Oggi vi voglio presentare una bella case history, che ha visto la partecipazione di 18.000 fotografi da tutto il mondo: il Traveler Photo Contest 2015, organizzato dal National Geographic.

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La foto di Anuar Patjane, uno dei 10 scatti vincitori del Traveler Photo Contest 2015

Questi numeri sono stati raggiunti anche grazie alla notorietà del brand National Geographic, ma analizzando il concorso possiamo individuare degli ottimi spunti che vi potranno consentire di realizzare nella vostra agenzia la stessa iniziativa.

Ecco quindi 2 spunti che potete portare a casa dal Traveler Photo Contest; in primo luogo, il premio (e ovviamente il contest) deve essere in linea con il nostro target; di conseguenza un’agenzia di viaggi i cui clienti principali sono persone che amano visitare le città d’arte, come premio potrà offrire un weekend in una capitale europea. Mettendo in palio un servizio in linea con quanto venduto, abbiamo l’opportunità di organizzare un’esperienza unica per coloro che vinceranno. Questo porterà i partecipanti a ricordarsi di noi non solo per la possibilità di vincere un premio, ma anche perché, grazie alla nostra professionalità, siamo stati in grado di organizzare un bellissimo weekend pieno di emozioni che si porteranno con se per tutta la vita. In questo caso è stato un regalo, ma la prossima volta potrebbero tornare da voi per trasformare in una splendida realtà la prossima vacanza.

Il secondo consiglio che vi do è quello di creare un database di contatti di tutti i partecipanti. Quando una persona partecipa al contest assicuratevi che vi lasci un recapito, almeno una e-mail, e i diritti per potergli poi inviare informazioni anche dopo la fine dell’iniziativa (con informazioni non intendo solo proposte commerciali, ma veri e propri contenuti di valore che possano aiutarli a scegliere la prossima vacanza).

Da sapere: in Italia la normativa sui concorsi è disciplinata dal DPR 430/01, che prevede regole molto precise in tema di concorsi a premi. Prima di lanciare un contest fotografico è bene informarsi su quanto previsto dalla legge italiana.

I video

La realizzazione e pubblicazione dei video su Facebook è sicuramente un’ottima idea per migliorare la gestione della vostra Pagina aziendale. Da un lato, comunicando alle persone attraverso due sistemi di rappresentazione, auditivo e visivo, i video portano ad una maggiore interazione rispetto ad altre tipologie di comunicazione. In secondo luogo Mark Zuckerberg sta incrementando mese dopo mese i suoi sforzi per diventare una piattaforma video di riferimento alternativa, o più realisticamente complementare, rispetto a Youtube. Di conseguenza, per incentivare la pubblicazione di video nativi sulla piattaforma, lo staff del social network ha pensato bene di offrire agli utenti una visibilità (gratuita) mediamente superiore rispetto agli altri post (La visibilità di Facebook è un argomento di cui parlo in modo approfondito all’interno dei corsi di Facebook marketing, qui ho volutamente esemplificato il ragionamento).

Ha capito bene l’importanza dei video l’ente l’Australia, che conta ad oggi 93 video pubblicati sulla sua Pagina turistica “Australia.com”e che ne ha pubblicati 7 nel solo mese di gennaio.

Il nuovo film per promuovere l’Australia, realizzato con la collaborazione di Chris Hemsworth.

Prendendo in esame il suo ultimo “film” promozionale, così lo definiscono loro, lanciato il 26 gennaio, possiamo immediatamente notare come questo sia stato già visualizzato quasi 3 milioni di volte, ovvero una campagna mediatica con un’esposizione paragonabile ai programmi tv di prima serata.

Da sapere: i video per raggiungere un maggior numero di persone devono essere caricati direttamente su Facebook, di conseguenza non avrete gli stessi risultati condividendo un link ad un video pubblicato su Youtube, Vimeo o qualsiasi altro sito esterno a Facebook.

Per visualizzare le singole Pagine citate

Pagine Facebook Europee

Pagine Facebook Extra-UE

Pagine Facebook regioni italiane

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