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E-commerce b2c in Italia: ripresa nel 2010?

Si è svolto ieri l’e-Commerce NETCOMM FORUM 2010, che come ogni ha fotografato la situazione dell’ecommerce, analizzando dati e trend dell’anno in corso.

Come si nota dall’analisi, dopo una crescita a due zeri che aveva caratterizzato l’ecommerce dal 2002 al 2008, nello scorso anno, complice la crisi globale, si è rilevato un brusco arresto della crescita del settore con un significativo -2%,significativo poichè diversamente dalla maggior parte dei settori che hanno segnato perdite pari o superiori al 15% ( ad es. secondo una ricerca della società Nielsen nel primo semestre del 2009 il settore auto ha segnato un -21% e il settore finanza -17%), l’ecommerce nel bel mezzo della crisi non ha sostanzialmente intaccato la sua “quota di mercato”.

Il turismo, settore che più mi sta a cuore, nonostante un calo del 7% in termini di fatturato, anche nel 2009 ha costituito più della metà del valore dell’e-commerce (51%).

Ieri Alessandro Perego, Responsabile Scientifico Osservatorio B2c Netcomm School of Management Politecnico di Milano, ha presentato i dati del primo trimestre 2010; in riferimento ai valori dell’ecommerce B2c possiamo notare immediatamente un + 16% e il turismo fa segnare un + 23% passando da un fatturato di 536 milioni di € nel primo trimestre a consuntivo 2009, agli attuali 660 milioni.

Le stime per l’anno in corso parlano di una crescita che si attesterà su base annua nell’ordine del 15% (per un valore totale di 6505 milioni di €).

Nel settore del turismo rileviamo un aumento dello scontrino medio che dopo essere sceso a 255€ nel 2009, torna ai 288€ registrati nel 2008 e aumenta il valore in termini percentuali costituendo il 52% del valore totale dell’ecommerce.

L’export supererà quest’anno il miliardo di € e anche in questo caso il turismo rappresenta il settore più rilevante con una quota del 60%.

Di seguito riporto le slide dell’intervento

Puoi trovare tutte le slide della giornata di ieri sul sito di ecommerce forum alla pagina interventi

Implicazioni per il marketing: il superamento dell’asimmetria informativa

Ci troviamo oggi in un contesto in cui “ l’impresa tradizionale dell’era industriale, fondata sulla capacità di make and sell – cioè di produrre e vendere – sta cedendo il passo a una nuova impresa fondata sulla capacità di sense and response, cioè di percepire i bisogni del mercato e di soddisfare gli stessi.”(Scott W.G., Il marketing nell’impresa in Rete)
Fino a ieri la teoria dei poteri controbilancianti, che descrive un mercato in cui le relazioni che si instaurano tra produttori, distributori e consumatori sono simmetriche è stata una totale ipocrisia. L’ipotesi formulata da Galbraith, economista canadese del ventesimo secolo, prevede un mercato in cui tutti gli attori hanno la stessa forza e potere contrattuale; nella realtà l’impresa ha sempre ricoperto un ruolo predominante, che è oggi destinato a ridursi nettamente.
“Il consumatore è divenuto, nel corso degli anni, più competente, più informato, più esigente, più selettivo, più attento ai dettagli. La crescita a ritmi sostenuti dell’offerta, la progressiva espansione delle nuove formule distributive - in primis degli shopping center, che stanno riscotendo un crescente interesse e divengono luoghi privilegiati per l’esperienza di consumo - il fatto che il consumatore sia costantemente corteggiato da un marketing che adesso vede nella sua fedeltà un obiettivo primario da raggiungere non ha però creato le condizioni per l’instaurarsi di un mutato rapporto tra domanda e offerta. La risultante, infatti è un consumatore sempre più insoddisfatto nei confronti dell’offerta tradizionale.”(G.P. Fabris, Societing – il marketing della società post moderna, Milano, Egea edizioni, 2008)
In questa situazione l’avvento di internet rappresenta una crescita della consapevolezza del consumatore; tale consapevolezza si scontra fortemente con “l’asimmetria informativa e contrattuale dei mercati tradizionali, con il ruolo di passività in cui il consumatore era confinato, con la tradizionale struttura e dinamica dell’offerta.”(G.P. Fabris, Societing – il marketing della società post moderna, Milano, Egea edizioni, 2008)
I mercati si stanno evolvendo e la teoria dei poteri controbilancianti sta diventando una realtà concreta all’interno della Rete; per poter abbracciare il mondo dell’eCommerce e sfruttare le opportunità che offre, l’impresa deve però adottare una mentalità nuova; per fare ciò è necessario innanzitutto comprendere quali sono le differenze tra i mercati tradizionali e quelli on line.

Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

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