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1° capitolo tesi di laurea: Il web 2.0

Ho finito ora di scrivere il primo capitolo della mia tesi di laurea; per chi avesse il piacere di rileggere gli articoli pubblico tutti i link ai vari paragrafi della tesi.

1- l’importanza della rete: alcune informazioni e dati per fare capire quanto conta oggi internet

2- passaggio dal web 1.0 al web 2.0: spiega i cambiamenti che hanno coinvolto l’universo di internet negli ultimi anni

3- l’evoluzione di internet: l’evoluzione dell’utilizzo di internet grazie all’evoluzione tecnologica

4- lo sfruttamento dell’intelligenza collettiva: il segreto che sta dietro il grande successo di giganti quali Google, Yahoo! e Ebay

5- il caso wikipedia: una spiegazione sul funzionamento della più grande enciclopedia on line; è una fonte sicura di informazioni oppure, dato che non esiste alcun controllo sulle voci inserite c’è il rischio che non sia un riferimento attendibile?

6- i blog: l’importanza dei blog nel web 2.0.

Web 2.0: Lo sfruttamento dell’intelligenza collettiva

“Il principio centrale che sta dietro il successo dei giganti nati nell’era del Web 1.0 che sono sopravvissuti per guidare l’era del Web 2.0 sembra essere questo: essi hanno abbracciato la potenza del web per sfruttare l’intelligenza collettiva.” Tim O’Reily, fonte: http://www.awaredesign.eu/articles/14-Cos-Web-2-0

Per spiegare questa frase, apparentemente complessa, si possono fare alcuni esempi.

Google, azienda leader nel settore die motori di ricerca, deve il suo successo al PageRank, un metodo che definisce la rilevanza di un sito internet anche in base ai link, mezzo tramite il quale un utente, che ha trovato dei contenuti da lui ritenuti interessanti, segnala ad altri utenti l’esistenza di questi contenuti.

Yahoo! sfrutta il lavoro collettivo dei navigatori, mentre Ebay ha fatto la sua fortuna grazie ad un mercato creato dai suoi stessi utenti ed ha fatto dell feedback, il commento che ogni iscritto lascia in seguito ad una transazione, il suo punto di forza.

Ciò che accomuna queste tre realtà di successo è il superamento di una logica di tipo top-down a favore di una logica di tipo bottom-up; in parole semplici hanno deciso di non imporre delle regole dall’alto, ma di lasciare agli utenti della Rete la possibilità di selezionare i contenuti migliori e decidere loro stessi ciò che è meglio per loro.

Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

Web 2.0: passaggio dal web 1.0 al web 2.0

Capitolo 1: Il web 2.0

1.2 - Dal web 1.0 al web 2.0

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“Non si tratta di una nuova versione di un software, come potrebbe far pensare quel 2.0. Semplicemente si tratta di uno slogan efficace, e appropriato, per indicare il superamento del web così come è stato finora e l’entrata in una nuova fase del Word Wide Web. Volendo semplificare, si identifica nel Web 2.0 il passaggio dai siti ai servizi, nel senso che Internet come lo conosciamo sta per sparire e per lasciare il posto a un nuovo web, i cui casi di successo e i cui parametri saranno diversi da quelli utilizzati finora. Una trasformazione in corso, che durerà ancora anni e i cui risultati finali sono tuttora sconosciuti.”1

Non esiste un momento preciso in cui è stato “inventato il” web 2.0, anzi si tratta di una definizione a posteriori. E’ stato solo il risultato di una continua evoluzione del mondo di internet a cui ad un certo punto è stato dato, per praticità e per esigenze di sintesi, questo nome evocativo.

1 Tim O’Reilly, fondatore della casa editrice americana O’reilly Media, che pubblica libri e siti che discutono di informatica, fonte: http://www.awaredesign.eu/articles/14-Cos-Web-2-0

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