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Promozione turistica online al Master in web marketing di Savona

Articolo scritto su La Stampa riguardo il master in marketing e web marketing del turismo di Savona, che sto frequentando

Giovedì, mentre leggevo “La Stampa” non ho potuto fare a meno, visto il mio interesse in materia, di soffermarmi su un articolo intitolato “La promozione turistica va dalle aule a Internet”. L’articolo parla del master in “marketing e web marketing turistico” di Savona e spiega le iniziative di maggior successo organizzate da noi studenti (quindi ammetto che sono di parte :-) ). La nostra presenza on line (come master, visto che io avevo già il mio blog) inizia con l’apertura della pagina Facebook diventato ormai un luogo che racchiude articoli utili agli operatori del settore che vogliono tenersi sempre aggiornati; il secondo passo è stata la creazione dell’hashtag di Twitter (ovvero una chiave di ricerca che identifica tutti i messaggi). Dopo aver risolto alcuni “problemini” tecnici abbiamo poi aperto il blog, strumento utilissimo per fare pratica nel mondo di internet e comunicare il proprio pensiero e le proprie competenze sulla rete. Durante una delle tante lezioni abbiamo poi analizzato la ricerca “Vorrei un’inform@zione” promossa nel 2007 dal Touring Club Italiano, e deciso così di vedere se era migliorato il comportamento degli uffici informazioni delle destinazioni turistiche italiane in questi ultimi due anni.. Così ci siamo finti turisti (italiani e stranieri) e abbiamo deciso di chiedere di mandare una email molto carina in cui gentilmente chiedevamo consigli sulla vacanza che avevamo deciso di fare (abbiamo contattato tutti le regioni, ricercando, a volte con fatica, i loro contatti email e quando non le abbiamo trovate ci siamo rivolti agli uffici provinciali). I risultati della ricerca li stiamo snocciolando post dopo post sul blog (ecco i link agli articoli: introduzione alla ricerca, le fasi, i dati sulla tempestività delle risposte, l’esaustività, la cortesia, alcune riflessioni e risultati finali) e purtroppo nel corso di questi 2 anni non sono cambiate molte cose…

il cartello we love internet accompagnato dai ragazzi del master

il cartello we love internet accompagnato dai ragazzi del master

Ritornando al master non posso non ricordare di come in una giornata alquanto noiosa, insieme a Francesca Marson, nasce l’idea di “Follow 12 steps“, che punta, come dice l’articolo de La Stampa “sulla carta semplicità per venire incontro ai neofiti del web” seguita poi dall’ormai virale cartello “We love internet” (tutte le foto sono sulla pagina Facebook di “Follow 12 steps“, che ha girato l’Italia passando per Savona, Genova, Firenze, Roma e Sanremo. Abbiamo poi partecipato al Matching sul turismo di Finale Ligure su cui ho scritto un articolo, e allo IAB (Interactive Advertising Bureaux) di Milano (ovviamente non potevo non scrivere un piccolo post. Un’altra esperienza molto significativa è stata la partecipazione come blogger ufficiali del BTO 2009 (Buy Tourism Online), uno degli eventi più significativi per quanto riguarda l’intero settore turistico, che mi ha permesso anche di conoscere tante belle persone. Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli organizzatori del master, la tutor, i ragazzi che hanno partecipato e tutti i professori che ci tengo a citare, ma visto che sono più di 30 docenze potete anche non leggere ogni singolo nome :-) (Gianni Cozzi, Roberta Milano, Roberta Glorio, Angelo Berlangieri, Bruno Buzzo, Paul Koellensperger, Giancarlo Carniani, Antonio Sofi, Michele Aggiato, Gianluca Diegoli, Miriam Bertoli, Andrea Beggi, Rodolfo Baggio, Cristian Dinzeo, Luca Schibuola, Claudio Velardi, Matteo Rainisio, Sergio Pilu, Antonella Satornino, Sara Gastaldi, Ferrando - Rossi, Cinzia Panero, Tunisini,John Ceresi, Igor Varnero, Francesco Derchi, Francesca Montaldo, Luca Persico, Gianni Vercelli, Giovanni Ferrari, Andrea Zanini, Banchero, Chiara De Vito, Gabriella Spezzano, Roberto Garelli).

Ecco alcune foto del master direttamente dal profilo Flickr di Roberta Milano

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Com’è cambiata Savona negli ultimi 30 anni

Una delle cose che mi piacciono maggiormente dei blog è la possibilità di fare parlare le persone; per questo motivo, ogni volta che trovo dei commenti interessanti ai miei articoli chiedo agli autori se hanno il piacere di scrivere un post nel mio blog. L’articolo che segue non è scritto da me, ma da Giuseppe Giuliani, un 42enne che ha vissuto a Savona trenta anni fa che racconta con molta sincerità i cambiamenti che hanno coinvolto la città negli ultimi anni. Ecco l’articolo:

“Io ho 42 anni e la savona di cui parlo è quella di fine anni 70 primi 80; sono andato via nel 1982 perchè i miei genitori, li per lavoro, decisero di ritornare a pisa una volta andato in pensione mio padre. Savona allora era una città abbastanza caotica forse a causa del porto, il mare un pò inquinato, tanti tossicodipendenti e un grosso divario tra abbienti e non. C’era una mentalità molto consumista, chi aveva benessere lo doveva mostrare agli altri, cosa che in toscana è vera alla rovescia, nel senso che più uno ha meno ostenta; posso dirlo con certezza perchè abitavo alla villetta, che era ed è il quartiere in di Savona.

Al di là dell’esibizionismo economico era indubbiamente una città ricca, il porto dava lavoro e tutta l’economia della città verteva su quello. I negozi del centro erano fornitissimi, qualsiasi genere di merce trattassero; il commercio era in mano non ai savonesi ma a piemontesi che dai primi del 900 giunsero a savona, sopratutto cuneesi di provincia e langaroli. Di eventi culturali e artistici la città era però parecchio carente, ma nessuno ci faceva caso.

Nel 2004, poichè la casa dove avevo abitato era stata lasciata dagli inquilini, dovetti ritornare a savona per visitarla e cercare nuovi locatari. Avevo sentito dire in un negozio di Lucca che produceva giacche in pelle e le rivendeva in tutta Italia che Savona era diventata una città che, testuali parole dette dalla moglie di un rappresentante, puzzava di miseria; ero quindi curioso di verificare se questo era vero.

Purtroppo è proprio così; dei negozi per tutte le tasche e tutti i gusti non c’è piu traccia. Via Paleocapa e tutte le strade del centro sono diventate una sequenza di fondi commerciali con pochi articoli e negozianti demotivati. La città poi , da caotica che era è diventata molto tranquilla con poco traffico, ciò mi ha colpito molto. In compenso il mare è azzurro come mai l avevo visto ma ho capito che comunque la città è cambiata, meno caotica, meno inquinata, ma più povera. Parlando poi con alcuni condomini del palazzo in cui abitavo mi accorsi con incredulità che molti di loro non si sono accorti dell’indietreggiamento della città, tranne una signora giovane che ha ammesso il peggioramento e dicendomi che specie per i giovani la città non offre molto. Essere diventata un porto principalmente turistico non ha contribuito a rilanciare la città. Paradossalmente pur immiserita savona è rincarata come mercato immobiliare, i prezzi degli immobili e dei canoni locativi sono aumentati parecchio creando non poche difficoltà specie ai piu giovani.”

Ringrazio ancora Giuseppe Giuliani per il tempo dedicato alla stesura di questo articolo.

Vi ricordo inoltre che se vi piacerebbe dire la vostra sulla realtà di Savona e provincia potete scrivere alla mia email andreapruiti86@gmail.com, oppure scrivere un commento qui.

Savona: un pensiero su cui riflettere

Poco più di un mese fa ho deciso di dedicare una pagina del mio blog alle persone che hanno voglia di parlare della propria esperienza in Liguria, sia come turista che come residente. Questa mattina, controllando la mia e-mail, mi sono accorto che era stato inserito un nuovo commento nel mio blog e, incuriosito, mi metto a leggerlo. Scorrendo le righe mi sono reso conto di quanta sincerità e amarezza ci sono nelle parole di Franca e sono rimasto colpito al punto da volerle dedicare un post. Queste sono le sue parole: 

“Buonasera! Premetto che non sono di Savona ma vivo in questa strana città da più di due anni! Dico strana perchè è una delle pochissime città turistiche che realmente mette in difficoltà il turismo… I negozi chiudono prepotentemente quando le persone vorrebbero comprare e spendere! Ma la difficoltà si estende anche ai residenti che lavorano e non sempre possono piegarsi agli orari dei negozianti… E’ già difficile stare dietro agli assurdi uffici della pubblica amministrazione, ci manca solo di dover prendere un permesso per andare dal panettiere! E la cosa più bella è che i commercianti si lamentano perchè c’è la crisi… Se tenessero aperto venderebbero anche i vestiti che hanno addosso, in una città dove magari manca qualcosa ma sicuramente non i soldi! Ho organizzato un piccolo rinfresco nel mio palazzo per conoscere meglio gli altri inquilini… Hanno rifiutato TUTTI l’invito! Milano avrà anche la nebbia ma il nostro spirito non è annebbiato… A Savona c’è il mare e lo spirito è realmente ANNAQUATO! Grazie per lo spazio che mi avete offerto… Franca”

i prezzi delle spiagge di Savona

circa un mese fa ho fatto una ricerca in internet per capire quali erano i prezzi praticati dalle spiagge dei paesi di Loano, Alassio, Pietra Ligure e Finale Ligure; purtroppo la mia ricerca aveva dato scarsi risultati e come si può vedere dal mio post solo due siti mettevano a disposizione dei navigatori i listini con i prezzi delle spiagge.

Ho deciso così di ampliare la mia ricerca e oggi mi sono dedicato al capoluogo della provincia.

Per prima cosa mi sono messo nei panni di un potenziale turista che volendo trascorrere qualche giorno a Savona, decide di cercare una spiaggia dove poter passare la giornata. Una volta trovato l’elenco degli stabilimenti balneari (aggiornato al 2005), decido di visitare uno per uno i siti delle spiagge riportate dall’elenco.

Ed ecco il risultato. su un totale di 32 stabilimenti balneari(sono stati esclusi dalla ricerca il Club Amici del Mare e il Circolo sportivo W.A.S.), sono riuscito a trovare solamente 5 siti internet, e nessuno di questi fornisce informazioni riguardo ai prezzi praticati dallo stabilimento.

Probabilmente, se fossi un turista deciderei di andare altrove, cercherei un posto dove almeno so che servizi mi vengono offerti e quanto devo andare a spendere..

La Stampa passepartout: vacanza low cost in provincia

Sensibili al carovita, gli operatori turistici liguri continuano a proporre iniziative con lo scopo di far divertire e svagare i turisti, magari spendendo qualche euro in meno. Parte così la nuova iniziativa “La Stampa passepartout”, che permette ai lettori de La Stampa, di poter usufruire di sconti all’interno delle Province di Savona e Imperia.

Ecco l’elenco di chi aderisce all’iniziativa:

Provincia di Savona

Città

Luogo

N° di bollini

Sconto

Savona

Pinacoteca

2

2

Albissola Marina

Villa Faraggiana

2

2

Altare

Museo del Vetro

4

4

Pontivrea

Pista Kart Vittoria

4

4

Finale

Museo Archeologico

3 + 1,50 €

ingresso

Borgio Verezzi

Grotte

2

2

Toirano

Grotte e Museo

2

2

Ceriale

Le Caravelle

15

15

Albenga

Museo Civico Navale

1

1

Albenga

Civico Museo Ingauno

1

1

Albenga

Torre Civica

1

1

Albenga

Cinema Multiplex

3

3

Provincia di Imperia

Città

Luogo

N° di bollini

Sconto

Diano Marina

Bowling

1

1

Castellaro

Centro benessere Castellaro Golf

25

Ingresso gratuito

Sanremo

Museo Virtuale del Festival di Sanremo

3

3

Sanremo

Minigolf

3

3

Sanremo

Ariston

3

3

Ventimiglia

Villa Hanbury

1

1,5

 I bollini, che saranno messi nella prima pagina della sezione Liguria Estate del giornale, dovranno essere incollati su un tesserino da richiedere all’edicola. L’iniziativa è valida fino al 15 settembre 2008.

Una vacanza sulla Costa

Sabato 24 Maggio è iniziata la nostra vacanza a bordo della nave da crociera “Costa Classica”,partiti dal porto di Savona con il maltempo che faceva da padrone e che non ci ha mollato per tutta la settimana ci siamo diretti verso le coste spagnole.

La prima tappa è stata Barcellona dove con la visita guidata ci siamo diretti prima verso la collina di Montjuic e poi attraversando il centro abbiamo raggiunto la “Sagrada Familia”, monumentale chiesa iniziata nel 1882 dall’architetto catalano A.Gaudi e tuttora i costruzione. Ci siamo spostati verso il quartiere gotico per la visita alla Cattedrale e per concludere una passeggiata attraverso “Parque Guell importante parco anch’esso progettato da Gaudi, dopodiché siamo rientrati sulla nave.

Le tappe successive sono state Alicante e Gibilterra per entrambe non abbiamo usufruito del sevizio escursioni e siamo usciti per nostro conto per una visita del centro durata poche ore e niente di importante da segnalare.

Oltrepassato lo stretto ci siamo diretti a Lisbona dove abbiamo visitato i monumenti più importanti come la Torre di Belem, simbolo della città, la chiesa di San Gerolamo, Piazza del Commercio e il Rocio,cuore della città da cui si diramano tutte le arterie principali.

Dal Portogallo iniziamo il viaggio di ritorno che prevede ancora due soste in terra Spagnola,la prima a Cadice dove si sceglie di visitare la vicina città di Siviglia. Escursione che ci porta a stare fuori per tutto il giorno ma che possiamo tranquillamente classificare come la più bella della vacanza. Siviglia,capitale dell’ Andalusia, è una città ricca di monumenti arabi e cristiani dove anche la sua Cattedrale ,la terza in Europa come grandezza, è stata eretta sopra una Moschea a conferma di una dominazione sia Araba che Cristiana. Il Barrio de Santa Cruz,quartiere ebreo in epoca araba con intricatissime stradine e piazze adorne di fiori e infine la Plaza de Espana circondata dagli sfarzosi padiglioni disposti a semicerchio, della Esposizione ibero-americana del 1929.

L’ ultima sosta prima di intraprendere la lunga traversata che ci riporterà a Savona è la città di Malaga con la sua imponente cattedrale del Rinascimento andaluso e il suo centro cittadino con le caratteristiche “calles” e i viali alberati.

Complice il brutto tempo, che non ci ha permesso di usufruire dei ponti esterni, la navigazione si è svolta nei locali interni tra una sessione di palestra e beauty farm e tra le frequenti occasioni mangerecce che puntuali si ripetevano a poche ora l’una dall’altra contribuendo a rendere vani gli allenamenti fatti in precedenza.

In conclusione ci sentiamo di dire che è stata una bella esperienza che ci sentiamo si consigliare a chi ama questo tipo di vacanza, che certamente non lascia approfondire accuratamente tutti i luoghi visitati, ma che permette di vivere in totale relax e ricaricare le batterie prima di ritornare alla vita di tutti i giorni.

Rouge73

ciao a tutti

ciao a tutti,

sono Andrea Pruiti, ho 22 anni, e frequento il 3° anno di economia del turismo (o meglio economia e gestione dei servizi turistici) a Savona.

L’idea di fare questo blog mi è venuta guardando Colorado, il programma comico di italia 1 a cui due anni fa ha partecipato Enrique Balbontin, comico savonese.

Il personaggio portato in televisione dal Balbontin proponeva una visione dell’accoglienza ligure nei confronti del turista, confrontata con l’ospitalità offerta in altre regione regioni italiane.

Come si può vedere dai vari video su Youtube , l’immagine dell’accoglienza ligure risulta molto “ristretta”.

Vedendo per la prima volta questi video, che sono comunque molto divertenti, sembra che il turista in Liguria sia considerato una sorta di “palla al piede”, utile solamente a disturbare la lunga giornata dei lavoratori (che di lavorare proprio non ne hanno voglia).

Nella realtà, a fronte di pochi elementi che rispecchiano fedelmente l’immagine proposta da Balbontin, ci sono moltissimi operatori che si danno da fare per rendere la vacanza del turista un’esperienza piacevole.

L’obbiettivo di questo blog è quindi capire come viene vista e raccontata la provincia di Savona e più in generale la Liguria sul web;

cercare di comprendere quali sono i “punti di forza” del territorio e quali i “punti di debolezza” su cui si può lavorare per rendere più accogliente questa splendida regione.

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