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Quando Tripadvisor rimuove una recensione negativa… nei suoi confronti

Oggi vi vorrei parlare di un argomento molto scottante all’interno del web: le recensioni di Tripadvisor.

Un tema dibattuto da anni che da sempre divide gli albergatori dai clienti che recensiscono gli hotel. Se da un lato i clienti degli alberghi sono sempre ben contenti del servizio offerto dal portale, altrettanto non si può dire dei proprietari di hotel. Il dibattito riguardo la veridicità delle recensioni di Tripadvisor prosegue da anni con numerose lamentele da parte degli albergatori che contestano sostanzialmente la non veridicità di tutte le recensioni e la sostanziale impossibilità di “difendersi” dalle recensioni false. In seguito a questo Tripadvisor si è adoperato per predisporre degli strumenti (come ad esempio la pagina del proprietario) a favore dei gestori delle strutture.

Oggi vi vorrei però parlare dell’atteggiamento 2.0 adottato dal più grande portale di consigli di viaggio esistente al mondo ( ad oggi si contano 35 milioni di recensioni e opinioni inserite dagli utenti). Per farlo mi affido alle parole di Filippo Rossi, Sales & marketing Manager del Saturnia Tuscany Hotel.

Ecco la sua storia, che mi racconta via mail:

“Il 5 settembre abbiamo ricevuto una recensione su Tripadvisor (http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g677309-d736303-Reviews-Saturnia_Tuscany_Hotel-Manciano_Tuscany.html#REVIEWS) di una persona che ha giudicato il nostro hotel come Pessimo, pur esplicitando il fatto di non essere mai stato nostro ospite, affermando che, sta scrivendo tale recensione, in quanto non “gli è stata data la possibilità di soggiornare da noi” perché possessore di un cofanetto smart-box.

Dopo aver letto la recensione, sono andato sul form e ho chiesto di poterla togliere pensando subito al danno che poteva procurare all’hotel e successivamente il direttore dell’albergo ha voluto rispondere in prima persona.
Inoltre ho scritto una email ad assistenza@tripadvisor.it in data venerdi17 settembre 2010,( già la data non auspicava nulla di buono..:) ) scrivendo, più che una lamentela, una lettera aperta che riporto qui sotto.

Buongiorno sono Filippo rossi,
sono responsabile commerciale e marketing del Saturnia tuscany hotel, vi sto scrivendo perché credo e sono convinto che, Tripadvisor sia di necessaria importanza per lo sviluppo, sia di immagine che, di conseguenza, commerciale per qualsiasi hotel , in quanto ha delle caratteristiche che ovviamente la maggior parte delle strutture che sono inserite conoscono molto bene..e del quale io (noi) ci avvaliamo per far vedere ai nostri ospiti ed a quelli futuri quale è la nostra filosofia di lavoro, e debbo dire che, pur non potendo soddisfare tutti, abbiamo una grande consenso.
Ma non è per questo motivo che vi sto contattando, lo sto facendo perché a mio malincuore è già la seconda volta che riceviamo una recensione negativa, anzi dire pessima, da persone (e qui non utilizzo il termine ospiti) che non trovandosi d’accordo con le nostre politiche commerciali, danno un giudizio dell’hotel classificando i vari punti ad esempio pulizia camere, qualità del sonno stanze, etc.. come pessimi.
Da parte nostra non arriverà mai e dico mai una richiesta di cancellazione di recensione, fatta da parte di un ospite che ha provato la nostra esperienza, ma arriverà, come sta arrivando, una richiesta di cancellazione, per una recensione fatta da chi non è mai stato e soggiornato in hotel, perché in questo caso ci procura un notevole danno di immagine e di conseguenza commerciale.
Spero in una vostra celere risposta.
Cordiali saluti e buon lavoro.
Dr. Filippo Rossi

Sales & Marketing Manager

Saturnia Tuscany Hotel

Dopo aver inviato per 3 volte la mail, senza ricevere risposta alcuna, ho pensato di andare a scrivere sulla bacheca della pagina istituzionale di Tripadvisor.it su Facebook, scrivendo quanto segue:

“Buona sera sono Filippo Rossi Sales & Marketing Manager del Saturnia Tuscany Hotel, sto scrivendo qui su facebook in quanto volevo raccontare la mia esperienza “professionale” con tripadvisor.
Ormai diversi giorni fa abbiamo ricevuto una recensione pessima riguardante il nostro hotel, una recensione scritta, come ammette il diretto interessato, da una persona che non ha mai né visto né soggiornato presso di noi e quindi non posso capire come possa giudicare come pessimi servizi come: pulizia, personale, posizione etc..
l’utente con nick taxi driver si lamenta del fatto che non le è stata data una disponibilità per una prenotazione con cofanetto smart box non sapendo( e questo per mancanza grave da parte dell’azienda smart box) che la disponibilità è su richiesta e che acquistare un cofanetto non vuol dire acquistare una camera di hotel, ma acquistare la possibilità di avere una camera di hotel.
Il motivo per il quale sto scrivendo qui è per manifestare la mia delusone nei confronti di TP..il portale più grande al mondo in materia di recensioni turistiche, che ha fatto del dialogo e dell’ascolto un suo punto di forza ,che invita gli utenti a raccontare le proprie esperienze, e che invita le strutture ad ascoltare queste esperienze…ma che non ascolta l’esperienza di un suo cliente, (in questo caso il saturnia tuscany hotel) che le chiede aiuto e le chiede assistenza.”

Tripadvisor: il messaggio che è stato poi eliminato dalla bacheca

Tripadvisor: il messaggio che è stato poi eliminato dalla bacheca

Ecco l’atteggiamento adottato dallo staff di Tripadvisor: non solo non è stata data alcuna risposta al messaggio inserito da Filippo, ma l’amministratore della pagina ha proceduto alla rimozione del messaggio in bacheca (con tutte le repliche inserite dai fan) e l’utente Filippo Rossi è stato bannato dalla pagina Tripadvisor.it.

Ci tengo a segnalare che lo screenshot che riporta il messaggio in bacheca non è quello originale (purtroppo di quello non è stato fatto uno screenshot), ma un nuovo post inserito ieri (con un altro profilo di Filippo) che, come si può vedere da uno screen di oggi che riporto di sotto, è stato nuovamente rimosso!

Screenshot della pagina ufficiale di Tripadisor.it, in data 1 ottobre 2010

Screenshot della pagina ufficiale di Tripadisor.it, in data 1 ottobre 2010

Credo che da questo post ne potrebbe venire una discussione interessante e lascio a voi lettori la parola :)

4° capitolo tesi di laurea: il caso TripAdvisor

Ecco i link ai paragrafi del quarto e ultimo capitolo della mia tesi di laurea in web marketing turistico:

1-La storia della community: come è nato Tripadvisor e l’evoluzione del sito;

2-L’importanza delle recensioni per il viaggiatore: spiega i fattori che influenzano le scelte di viaggio analizzando l’importanza crescente delle opinioni di altri turisti che già hanno visitato una determinata località o struttura ricettiva;

3-L’importanza di questo portale turistico: la rilevanza assunta da Tripadvisor negli ultimi anni;

4-Come viene giudicato un hotel: quali sono i criteri importanti per i turisti nel valutare un hotel;

5-Il dibattito sulla veridicità delle recensioni (parte 1parte 2):  spiega i motivi per cui bisognerebbe “fidarsi” o meno delle recensioni che i turisti scrivono sul portale;

6-Una grande opportunità per gli operatori turistici: le ragioni per cui questo noto portale turistico dovrebbe essere visto come uno strumento in più per la propria attività;

7-Le classifiche stilate dagli utenti: quali sono le migliori località e strutture turistiche in base ai giudizi dei turisti stessi;

8-L’arretratezza del sistema turistico italiano: alcune ragioni che frenano il turismo in Italia.

il caso Tripadvisor: l’arretratezza del sistema turistico italiano

Le classifiche di TripAdvisor dimostrano che l’Italia è uno dei paesi turistici più apprezzati al mondo; certamente non si parla più della nazione che negli anni settanta ha saputo imporsi come migliore meta turistica mondiale, ma, a fronte di un sistema turistico che sembra rimasto fermo a trent’anni fa, si può parlare di un risultato soddisfacente che ribadisce ancora una volta l’importanza e le potenzialità del turismo in Italia.

Sono però gli stessi italiani che sembrano non aver capito la rilevanza del settore turistico, basta pensare al referendum abrogativo del 1992 con il quale è stato “abolito” il ministero del turismo; così, mentre in Italia vengono spesi milioni di euro per un portale turistico poi chiuso in meno di un anno, gli altri siti internazionali abbracciano il mondo del web 2.0 per sfruttarne le potenzialità. Mentre in Italia governo e opposizione perdono mesi per stabilire di chi sono le colpe del fallimento di Italia.it, negli altri stati si pensa al futuro e così, VisitLondon.com, il portale di promozione turistica di Londra, decide di inserire le recensioni di TripAdvisor all’interno del proprio sito.

Apparentemente non c’è nessuna novità, visto che le recensioni riguardo gli alberghi londinesi sono da sempre presenti all’interno di TripAdvisor; non si può non notare però un cambiamento di mentalità, una presa di coscienza dell’esistenza di un marketing consumer to consumer, che ricopre un ruolo sempre più importante nella Rete e che coinvolge con il passare degli anni sempre più turisti.

Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

il caso TripAdvisor: le classifiche stilate dagli utenti

Si è conclusa da poco la prima edizione della classifica delle mete di viaggio preferite dagli utenti di TripAdvisor; i vincitori di Travelers’ Choice® Destinations Awards 2008 sono stati selezionati in base ai giudizi e alle recensioni degli utenti.

Pur non rientrando nella top ten l’Italia risulta la nazione europea più apprezzata nel mondo grazie alla segnalazione di otto località tra le cento destinazioni predilette dai turisti. La presenza di paesi come Amalfi, che con il suo tredicesimo posto diventa il portavoce della Penisola all’estero, Siena, San Gimignano e Pompei, mette in risalto un Paese dalle bellezze naturali, storiche e paesaggistiche senza eguali. “Questa classifica rispecchia fedelmente le preferenze di viaggio espresse dai turisti di tutto il mondo e ci rende orgogliosi – spiega Lorenzo Brufani, portavoce di TripAdvisor in Italia – perché l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di località votate dai viaggiatori: nonostante la concorrenza di alcune delle mete più esotiche ed evocative al mondo, il Belpaese ha ottenuto un buon risultato con le sue otto punte di diamante. La nostra penisola è stata votata per le sue bellezze paesaggistiche e per il suo patrimonio d’arte e cultura, ma anche grazie alle emozioni e le suggestioni con cui conquista il cuore dei viaggiatori.”
TripAdvisor è un sito che nasce per permettere ai turisti di recensire l’hotel dove hanno soggiornato; le classifche stilate perciò non si limitano a giudicare le destinazioni, ma si concentrano anche e soprattutto sulla qualità delle strutture ricettive delle varie mete turistiche.
Nell’edizione 2008 dei Travellers’ Choice™ l’Italia ha dimostrato, con la presenza di quattro alberghi nella classifica dei cento migliori hotel di lusso esistenti al mondo, che la sua struttura ricettiva è all’altezza della bellezza del Paese; all’interno delle varie classifiche spicca il nome di dodici alberghi italiani, ed è proprio in Italia, dove gran parte delle attività sono a gestione familiare, che è presente la migliore pensione d’Europa.

Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

il caso Tripadvisor: una grande opportunità per gli operatori turistici

Secondo una logica generale di marketing l’obbiettivo principale del sito web di un albergo è incrementare le prenotazioni. A poco serve, oggi, come già più volte ribadito, un sito vetrina che si presenta come mera riproduzione on line della pubblicità che normalmente viene fatta off line. Di conseguenza uno degli aspetti più rilevanti di un sito internet riguarda il tasso di conversione, ovvero la percentuale di visitatori che ha effettuato una prenotazione in rapporto al totale dei visitatori.

Hayes & Jarvis, che nel luglio 2007 è stato il primo tour operator che  ha pubblicato le recensioni degli utenti di TripAdvisor nelle pagine del proprio sito che descrivono gli hotel, ha annunciato il risultato dell’operazione: è emerso che i turisti che consultano le recensioni di TripAdvisor convertono due volte di più rispetto agli altri. Tim Clarke, direttore della sezione E-commerce and publishing ha affermato: “Crediamo che le recensioni e valutazioni di TripAdvisor siano una risorsa affidabile che aiuta i nostri clienti a prendere decisioni sulle loro vacanze. Mostrare contenuti User-Generated non revisionati sul nostro sito rafforza i rapporti con i nostri clienti favorendo la fiducia che abbiamo costruito negli anni.” (fonte: www.bookingblog.com)
Si può affermare che la differenza la fa sempre la qualità della struttura e del servizio offerto da un albergo, ma TripAdvisor può svolgere il ruolo di un buon alleato per comunicare al mercato la  nostra offerta e per migliorare il posizionamento competitivo rispetto alla concorrenza del settore.

Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

il caso Tripadvisor: il dibattito sulla veridicità delle recensioni – parte 2

Lo staff del sito si è sempre difeso dalle accuse di scarsa affidabilità sostenendo di avere un algoritmo che permette di smascherare le recensioni false, e che sono presenti utenti quali “Ollie il Gufo” ( fonte: www.tripadvisor.it ) che controllano i contenuti inseriti dagli utenti e hanno il compito specifico di smascherare le recensioni false.

Si può inoltre affermare che “la possibilità di alterazioni consistenti vale solo per piccoli hotel e realtà di provincia che non entreranno mai nella parte importante della classifica di TripAdvisor: potranno solo aumentare il proprio rating, ma difficilmente avere visibilità in confronto a hotel che ricevono dieci, cinquanta, cento e più recensioni al giorno. È il crescente numero delle recensioni giornaliere la chiave per capire come presto anche in Italia sarà improbabile qualsiasi tipo di alterazione su TripAdvisor.” (fonte: www.bookingblog.com )

Per confermare questa tesi si può analizzare l’esempio di Wikipedia, un’enciclopedia completamente libera dove l’unico controllo sulle spiegazioni delle voci inserite è effettuato dagli stessi utenti; nonostante ciò è stato provato da recenti ricerche che gli errori riscontrabili in Wikipedia sono sostanzialmente gli stessi che si possono trovare in tutte le enciclopedie. È opportuno sottolineare che, come in Wikipedia esistono delle spiegazioni errate relative a termini di minimo interesse che probabilmente non verranno corrette per anni, così in TripAdvisor il piccolo hotel può scrivere una recensione falsa senza che nessuno se ne accorga. Allo stesso tempo, una voce di grande interesse nell’enciclopedia difficilmente presenta errori in quanto questi, qualora inseriti volontariamente, per distrazione o per incompetenza, verranno corretti nel giro di poco tempo da altri utenti; ugualmente, se un albergo è oggetto delle recensioni di centinaia di viaggiatori, qualora questi si accorgano di commenti incoerenti con la realtà, probabilmente lo segnaleranno allo staff del sito che prenderà le dovute contromisure.

Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

il caso tripadvisor: il dibattito sulla veridicità delle recensioni – parte 1

Data la grande influenza che le recensioni scritte dagli utenti di TripAdvisor hanno  sui turisti, molti operatori del settore hanno suscitato forti dubbi sulla veridicità e l’onestà dei commenti che si trovano sul sito. L’esistenza di giudizi del tipo “quest’albergo fa assolutamente schifo e puzza di sudore stantio. Inoltre si trova in un quartiere malfamato, il che mi ha un po’ spaventato. Mi sono registrata e poi me ne sono andata immediatamente una volta che ho visto la camera” (fonte: www.tripadvisor.it), spaventa gli albergatori che lamentano soprattutto il rischio che un cliente particolarmente indisponibile decida di sfogarsi lasciando una valutazione pessima dell’ hotel, o che imprenditori concorrenti mettano in atto un azione diffamatoria. Non mancano inoltre le lamentele riguardo la possibilità di falsificare le recensioni da parte degli stessi gestori che, fingendosi turisti, elogiano senza un minimo di criterio la loro attività; sospetti che assumono rilievo nel momento in cui ci si imbatte in recensioni di questo tipo: “i giorni passati in questo ottimo hotel, nel centro storico di Firenze, a 200 metri da Santa Maria Novella. Camera molto bella, con fantastico letto a baldacchino, molto bello il bagno. Posizione strategica, vicino alla stazione e a 3 passi dal centro storico. Personale molto cordiale. L’unico neo la colazione non certo all’altezza per il livello di questo hotel.” (fonte: www.tripadvisor.it)

Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

il caso tripadvisor: come viene giudicato un hotel

TripAdvisor ha recentemente svolto un’indagine coinvolgendo 2200 viaggiatori per comprendere quali sono le principali caratteristiche, siano esse positive o negative, che determinano la qualità di un hotel. Dalla ricerca è emerso che i fattori che determinano un buon giudizio sono la location e i letti comodi, rispettivamente per il 30% e il 29% degli intervistati, mentre il 24% considera essenziali la qualità dello staff e del servizio offerto dall’albergo. Risulta poi fondamentale la pulizia dell’ hotel; infatti il 54% dei viaggiatori considera pessimo un albergo con camere sporche. Le altre cause che determinano un giudizio negativo sono gli ospiti rumorosi e uno staff scadente.

Navigando nel sito si può notare come il 99% delle recensioni presenti sono relative al lavoro svolto dallo staff dell’albergo; per incentivare i commenti da parte dei clienti, risulta quindi di fondamentale importanza che il personale, oltre a tenere un comportamento professionale corretto, instauri un rapporto confidenziale con il turista. (fonte: www.bookingblog.com )

Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

la mia tesi di Laurea: Web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico:il caso Tripadvisor

Ciao a tutti,

questo è il mio primo articolo nel nuovo indirizzo (ricordo che prima il blog era su nonsolotortadiriso.wordpress.com).

Data la mancanza di tempo che ultimamente mi accompagna, ho deciso di pubblicare la mia tesi di laurea ( dal titolo: Web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor ) ed impegnare così i post a seguire.

La tesi è stata scritta in soli 10 giorni, quindi se trovate qualche errore di ortografia perdonatemi, ma potete ben capire che il tempo per le correzioni era scarso.

Vorrei ringraziare la mia prof., nonchè relatrice Dott.essa Roberta Milano, che mi ha aiutato ad impostare e realizzare la tesi.

Ringrazio poi tutti i colleghi del corso di laurea in Economia e gestione dei servizi turistici (ecco il link alla foto dei partecipanti al corso di web marketing; clicca qui. Foto in cui mancano Deborah Giaina e Marta Meinero).

Qui di seguito i link ai vari capitoli della tesi:

1°_ Il web 2.0

2°_ Implicazioni per il marketing

3°_ Implicazioni per il marketing turistico

4°_ Il caso Tripadvisor

copertina tesi di laurea: web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

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