il caso TripAdvisor: l’importanza delle recensioni per il viaggiatore

La vacanza rappresenta per la maggior parte dei turisti il mezzo per vivere un’esperienza unica, in grado di ricreare un benessere psico-fisico spesso deteriorato dal lavoro e dalla routine quotidiana; di conseguenza, più che per l’acquisto di altri beni di consumo, se le aspettative del viaggiatore vengono disattese, l’insoddisfazione dell’individuo si ripercuoterà sulla vita di tutti i giorni. In base a quanto appena affermato è chiara la grande rilevanza delle opinioni di persone che hanno effettuato la stessa tipologia di vacanza che l’individuo si appresta a fare. Il turista infatti, ormai abituato alle foto e le descrizioni dei cataloghi dei tour operator e dei siti internet dei vari operatori turistici, che tutto fanno tranne che descrivere la realtà, considera preziosi ed attendibili i consigli disinteressati di altri consumatori come lui.
“Quando si tratta di viaggiare, forse più di qualunque altro settore, le recensioni sono fondamentali. I viaggiatori prendono sempre più spesso decisioni su dove alloggiare, dove mangiare e cose da fare sulla base di raccomandazioni da amici in rete.

Non sorprende, quindi, che molti degli attuali Social Network di nicchia siano costruiti intorno ai viaggi, con esempi come WAIN, TravelPod, TripAdvisor, IgoUGo, SideStep.

Rohit Bhargava, scrittore sul blog “Influential Marketing”, sostiene che: “E’ un dato di fatto che le ricerche per i viaggi e le prenotazioni stiano crescendo on-line. La gente vuole condividere conoscenze ed esperienze di viaggio, se questo significa trovare l’affare migliore o suggerire alle altre persone dove non andare”.” ( fonte: www.bookingblog.com)

Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

il caso TripAdvisor: la storia della community

L’idea di costituire TripAdvisor nasce nel 2000 quando Steve Kaufer, fondatore e attuale direttore, decise di creare un sito che desse la possibilità a coloro che avevano soggiornato in un hotel di scrivere una recensione a riguardo; grazie al contributo disinteressato degli utenti, si sarebbe costituita una sorta di guida ai migliori alberghi delle varie città e località turistiche. Con il passare del tempo il sito è diventato sempre di più un network di viaggiatori che si scambiano foto, video e consigli utili per pianificare la migliore vacanza possibile.

Così, grazie all’entusiasmo degli iscritti, TripAdvisor è diventato
in pochi anni la più grande comunità di viaggiatori on line, con oltre quindici milioni di recensioni di hotel e venticinque milioni di visitatori unici al mese. L’entità dell’espansione e dello sviluppo della community si riassume nelle parole dello stesso fondatore; “Quando Tripadvisor è stato rilasciato nel 2000 – dichiara Steve Kaufer -  non potevo immaginare che avremmo raggiunto questo livello di crescita. Abbiamo iniziato con le recensioni degli hotel ed ora abbiamo anche foto, video, consigli di viaggio, forum e tante altre funzionalità per aiutare i viaggiatori di tutto il mondo a pianificare la vacanza perfetta. Forniamo sempre più contenuti ed attiriamo un pubblico vasto rispetto agli altri siti turistici. Ci aspettiamo di continuare ad ampliare la nostra visibilità e di continuare con l’acquisizione dei migliori siti di viaggio.”

Attualmente TripAdvisor® Media Network, operato da TripAdvisor, LLC, conta quasi trentadue milioni di visitatori al mese (fonte: comScore Media Metrix, Digital Calculator Report, luglio 2007) attraverso dodici popolari marchi di viaggio, i siti di TripAdvisor, bookingbuddy.com ™, cruisecritic.com™, independenttraveler.com™, onetime.com™, seatguru.com®, smartertravel.com™, travel-library.com™, travelpod.com™ e virtualtourist.com™.

Inoltre TripAdvisor dispone di oltre quindici milioni di recensioni e opinioni provenienti da veri viaggiatori di tutto il mondo riguardo oltre 33.000 città, 230.000 hotel, 76.000 attrazioni turistiche e 435.000 ristoranti. Gli utenti del sito hanno inoltre messo a disposizione oltre un milione di fotografie riguardo 70.000 hotel. (fonte: www.tripadvisor.it)

Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

3° capitolo tesi di laurea: le implicazioni per il marketing turistico

Di seguito i link ai paragrafi del terzo capitolo della mia tesi di laurea in web marketing turistico:

1-L’importanza del passaparola nel turismo: con l’avvento di internet la comunicazione interpersonale diventa uno strumento importantissimo nella scelta della destinazione turistica;

2-Il viaggiatore di nuova generazione: come le nuove tecnologie hanno modificato il comportamento dei turisti che le utilizzano;

3-Cosa ricercano i viaggiatori online: comprendere cosa ricercano i turisti on line per sfruttare appieno le possibilità che la rete offre;

4-Il turismo on line in Italia: una ricerca riguardo le tipologie di siti internet che vengono utilizzati dai turisti italiani quando devono organizzare una vacanza;

5-L’impresa turistica nel web: l’arretratezza del sistema turistico italiano nell’utilizzo di internet come strumento di promozione e di  incontro con i turisti;

6-Relazionarsi con l’utente: il cambiamento di filosofia che un’azienda deve porre in essere per poter operare al meglio in internet_la necessità di scendere dal piedistallo e mettersi a disposizione per instaurare un dialogo sincero con i propri clienti;

7-Collaborare con l’utente: l’impresa oggi, grazie al web 2.0, ha la possibilità di entrare in contatto con i suoi clienti e collaborare con loro.

marketing turistico: collaborare con l’utente

La generazione dei contenuti da parte degli utenti rappresenta ormai una realtà costante nel mondo di internet; nel settore turistico, i grandi portali come Venere, Expedia e Tripadvisor diventano un salotto dove interagire con le altre persone, un luogo privo di costrizioni dove gli utenti raccontano i loro viaggi, giudicano gli hotel dove hanno alloggiato, e aiutano altri potenziali turisti a fare le scelte migliori. Chi scrive le recensioni riguardo gli alberghi e partecipa ai forum di discussione contribuisce alla creazione di contenuti unici e originali,che assumono rilevanza in quanto percepiti dagli altri utenti come onesti e sinceri.L’impresa, grazie al nuovo media, ha la possibilità di entrare in contatto con i suoi clienti, di collaborare con loro.

Per il marketing collaborare significa “esaltare la capacità di ascolto, la volontà di mettersi in discussione, sviluppare una sensibilità nuova; comprendere che non bisogna acquisire conoscenze sul cliente ma dal o con il cliente.[…] Ciò che importa è comprendere che il cliente non solo non è stupido – e questo di per sé è una grande acquisizione per tanti practioner del marketing – ma che è in grado di insegnare, di far luce  su una molteplicità di fronti su modalità e usi di beni con cui convive nella quotidianità, e questi interventi significano un upgrading della soddisfazione e della fruizione dei beni prodotti difficilmente conseguibile con altri mezzi.” (G.P. Fabris, Societing – il marketing della società post moderna, Milano, Egea edizioni, 2008)

Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

marketing turistico: relazionarsi con l’utente

Il mercato in internet è ormai divenuto una conversazione, che coinvolge tutti gli utenti; i clienti dei mercati off line si sono ormai abituati ad interagire on line con altri clienti e condividere le loro esperienze. L’azienda, per essere accettata all’interno della Rete, deve perciò scendere dal piedistallo e mettersi a disposizione per instaurare un dialogo sincero con i suoi clienti; per fare ciò occorre accantonare la tradizionale paura verso l’interazione bi-direzionale e non deve avere il timore di aprirsi ai commenti dei clienti. “È certamente questa un’area in cui l’impresa si giocherà il proprio futuro nella costruzione di un rapporto con il suo consumatore diverso da quello impersonale e verticistico di un tempo. Il passaggio dalla transazione alla relazione non è più uno slogan, come quello della centralità del consumatore, a cui rivolgere un ossequio soltanto formale. È invece, tradotto a livello della prassi, il vero presupposto per instaurare quel sistema di relazioni con il consumatore che abbiamo indicato come un must per un’impresa che operi nella società postmoderna.

Internet ha aperto  davvero un capitolo nuovo in questo senso: occorre adesso riempirlo di contenuti. Non è certo cosa facile, perché protrarre nel tempo una relazione con un soggetto non è agevole, i costi di un sistema siffatto sono elevati; perché le modalità di relazione devono continuamente generare valore per entrambi i dialoganti altrimenti questa si interrompe.” (G.P. Fabris, Societing – il marketing della società post moderna, Milano, Egea edizioni, 2008)

Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

marketing turistico: l’impresa turistica nel web

Quasi tutte le imprese turistiche, nello specifico le strutture ricettive, hanno oggi un loro sito internet che viene spesso aperto per comunicare l’esistenza dell’impresa, la sua storia, per descriverne la struttura e presentare la gamma di prodotti che offre. Nella maggior parte dei casi si tratta di siti che non vengono mai aggiornati e la cui interattività con il potenziale cliente si limita alla possibilità di inviare una email alla direzione.

“I siti di marca divengono così poco visitati e, oltre a suscitare scarso coinvolgimento, ricoprono, nelle loro prevalenti realizzazioni, un ruolo di vetrina pubblicitaria, del tutto confrontabile con quello degli spot di marca nel broadcasting classico. Così come gli spot, all’interno dei palinsesti televisivi, sono in generale vissuti come fastidiose informazioni finalizzate alla vendita, così i siti di marca sono pensati come l’ennesimo tentativo della marca di farsi pubblicità nel nuovo media. I siti di marca sono cioè aprioristicamente percepiti come auto celebrativi, auto referenziali, e quindi, tendenzialmente, di scarso interesse.” ( G.P. Fabris, Societing – il marketing della società post moderna, Milano, Egea edizioni, 2008 )

Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor

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