il caso tripadvisor: il dibattito sulla veridicità delle recensioni – parte 1
Data la grande influenza che le recensioni scritte dagli utenti di TripAdvisor hanno sui turisti, molti operatori del settore hanno suscitato forti dubbi sulla veridicità e l’onestà dei commenti che si trovano sul sito. L’esistenza di giudizi del tipo “quest’albergo fa assolutamente schifo e puzza di sudore stantio. Inoltre si trova in un quartiere malfamato, il che mi ha un po’ spaventato. Mi sono registrata e poi me ne sono andata immediatamente una volta che ho visto la camera” (fonte: www.tripadvisor.it), spaventa gli albergatori che lamentano soprattutto il rischio che un cliente particolarmente indisponibile decida di sfogarsi lasciando una valutazione pessima dell’ hotel, o che imprenditori concorrenti mettano in atto un azione diffamatoria. Non mancano inoltre le lamentele riguardo la possibilità di falsificare le recensioni da parte degli stessi gestori che, fingendosi turisti, elogiano senza un minimo di criterio la loro attività; sospetti che assumono rilievo nel momento in cui ci si imbatte in recensioni di questo tipo: “i giorni passati in questo ottimo hotel, nel centro storico di Firenze, a 200 metri da Santa Maria Novella. Camera molto bella, con fantastico letto a baldacchino, molto bello il bagno. Posizione strategica, vicino alla stazione e a 3 passi dal centro storico. Personale molto cordiale. L’unico neo la colazione non certo all’altezza per il livello di questo hotel.” (fonte: www.tripadvisor.it)
Tratto dalla mia tesi di laurea: “web 2.0 e implicazioni per il marketing turistico: il caso Tripadvisor“
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3 commenti
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By TourMarketing, 19 Maggio 2009 @ 08:46
Proprio qualche giorno fa ho scritto sul mio blog un post riguardo al fatto del perchè e come rispondere alle recensioni negative.
Penso che faccia parte del gioco dover accettare e rispondere alle critiche, anche se come dici qui in questo estratto dalla tua tesi, chissà quanta veridicità si può dare a queste recensioni. Magari è solo un modo per criticare il lavoro di altri. E chi ha orecchie per intendere intenda.
Nonostante tutto preferisco credere nella “buona fede” degli albergatori.
Un saluto
By Andrea Pruiti, 19 Maggio 2009 @ 11:19
Forse il post, se letto al di fuori del suo contesto (tutto il capitolo su TripAdvisor della mia tesi di laurea) può lasciare spazio a delle interpretazioni diverse dal significato che aveva in partenza.
Il mio intento, che verrà chiarito nei prossimi paragrafi, è quello di far comprendere come, anche se nel caso di un piccolo albergo si potrebbero verificare delle situazioni che vanno ad alterare la validità delle recensioni, all’aumentare del numero di commenti dei viaggiatori questo problema diventa marginale. Infatti, se pensiamo ad un albergo che ha 100, 1000 o più recensioni, anche l’inserimento da parte del gestore o della concorrenza di un commento poco veritiero diventa irrilevante, in quanto in termini percentuali inciderebbe in maniera irrisoria sulla valutazione complessiva della struttura.
Ciao, spero di essere stato sufficientemente chiaro.
By TourMarketing, 20 Maggio 2009 @ 09:09
Decisamente chiaro.
Leggerò i successivi inserimenti, anzi vado a leggere il successivo proprio ora.