Come far leggere tutte le email che invii grazie a Facebook

Nei precedenti articoli, ho più volte parlato dell’importanza di creare una propria lista di potenziali clienti interessati ad acquistare dalla vostra azienda. Si tratta di un’attività fondamentale all’interno di una strategia di marketing completa e strutturata.

In questo modo, infatti, possiamo instaurare un contatto diretto tramite email con i potenziali clienti e questo vi consentirà di comunicare in modo continuo e costante con loro. L’obiettivo, naturalmente, è quello di trasformare nel tempo coloro che inizialmente sono soltanto delle persone interessate in reali clienti fidelizzati. Spesso questo processo è basato proprio sull’invio di molteplici messaggi agli utenti nel corso di giorni, settimane, mesi e anni.

Quali sono nel dettaglio i vantaggi e le criticità di fare email marketing?

Uno dei vantaggi è che, una volta acquisito il contatto, non dovete più pagare per la visibilità. Di conseguenza, a mezzo mail, potete raggiungere le persone tutte le volte che volete. La criticità, invece, è che il numero di utenti che aprirà le vostre comunicazioni mediamente non supererà il 30-40% (e con il passare del tempo sarà sempre più difficile mantenere alta l’attenzione). Ciò vuol dire che, nella maggior parte dei casi, almeno la metà dei vostri contatti non leggerà le email. Come faccio a dirlo?

È assolutamente normale che il tasso di apertura dei messaggi non sia totale, così come lo è avere anche percentuali inferiori (15-25%). Ciò non significa che l’email marketing non funziona. Non dovete approcciarvi a questo campo aspettandovi di avere, ad ogni nuovo invio, un tasso del 90-100%. Questi valori non sono da associare al successo dell’email marketing. Anche perché, ipotizzando di avere una lista contatti composta da 10 mila persone e un tasso di apertura medio per email del 20%, ogni comunicazione verrebbe letta da 2000 persone, appartenenti a un pubblico già profilato e interessato.

Cosa si può fare per risolvere questo problema?

Se il vostro tasso di apertura è al di sotto del 10%, o peggio del 5%, allora è probabile che ci sia un problema di base. Questo può essere di due tipologie: il primo caso è che stiate inviando delle mail a un database con gli indirizzi di persone che non sono realmente interessate a ciò che offrite.

Questo avviene di frequente quando acquistate una lista di email da fornitori terzi. Dovete tenere sempre a mente che queste persone, pur avendo dato un consenso a ricevere email commerciali, non vi conoscono, non sanno assolutamente nulla di voi o dei vostri prodotti/servizi. È logico che solo una piccola percentuale apra le vostre comunicazioni. Per ovviare a questo problema, vi consiglio di mandare dei messaggi solo a chi ha espressamente autorizzato voi a inviargli successive comunicazioni. Liste di email preconfezionate da terzi poco servono al vostro business.

Nel caso, invece, abbiate raccolto personalmente le email e le persone siano davvero interessate a quello che proponente, se avete un tasso di apertura ridotto probabilmente ci sono delle criticità proprio a livello di comunicazione. Il primo suggerimento che posso darvi è non inviare solo ed esclusivamente email commerciali. Se la vostra strategia di email marketing attualmente consiste nell’inviare un messaggio al mese con un’offerta commerciale, il problema è la strategia.

Innanzitutto, dovreste inviare più mail, una sola non è sufficiente, meglio ancora se avviate una comunicazione con frequenza settimanale o giornaliera. Dall’altro lato, dovete puntare a creare valore e non sfruttare questi messaggi per veicolare solamente le vostre proposte commerciali. Le persone potrebbero anche essere interessate ad acquistare i vostri prodotti, ma non apriranno tutti i giorni le vostre email se queste corrispondono sempre a un invito all’acquisto. Saranno maggiormente interessati alle vostre comunicazioni, se queste danno valore. Come ho già approfondito in altri articoli, la creazione di contenuti passa attraverso la spiegazione di chi siete e cosa fate, i consigli che potete dare, ogni cosa che possa essere realmente utile e apprezzata dalle persone.

In definitiva, se avete un problema relativo al tasso di apertura ridotto, concentratevi sul creare una migliore strategia di email marketing e migliori contenuti da veicolare. Se, al contrario, avete già ottimizzato la strategia, testate le email e fate A/B test per verificare quale sia l’oggetto del messaggio che garantisce una percentuale di apertura più elevata.

Una volta messi in atto questi consigli, vi ritroverete comunque ad avere una parte importante di persone che non apriranno le email.

Come è possibile far leggere tutte le mail che inviate grazie a Facebook?

Attraverso la creazione di pubblicità avanzate a pagamento, Facebook consente di effettuare delle campagne di remarketing. In sintesi, abbiamo la possibilità di comunicare con persone che hanno già compiuto una specifica azione di contatto con la nostra azienda. Visto che ho affrontato questa tematica in articoli dedicati, in questo caso non approfondisco quali sono tutte le opzioni di remarketing, ma vorrei semplicemente spiegarvi come incrementare, grazie ad esso, i tassi di apertura delle email.

Ci sono due modi: l’utilizzo delle liste di email e del pixel di Facebook. Entrambi si fondano sulla creazione di un pubblico personalizzato.

Utilizzo delle liste email

Se avete a disposizione una lista di indirizzi email, potete effettuare il download di questo elenco e creare un pubblico personalizzato attraverso il file CSV scaricato. Con la creazione di un pubblico personalizzato basato sulle corrispondenze tra le email raccolte e gli utenti effettivamente presenti su Facebook, potrete realizzare campagne di marketing specifiche destinate solo ed esclusivamente a queste persone.

Come risultato, i vostri contenuti saranno loro mostrati non solo attraverso le email, ma anche su Facebook. In questo modo, un maggior numero di persone appartenenti alla lista leggerà i vostri messaggi. All’interno del software che gestisce l’email marketing probabilmente non riscontrerete un aumento dei tassi di apertura, ma potrete unire i due strumenti e raggiungere lo stesso risultato.

Utilizzo del pixel di Facebook

Se non avete modo di effettuare il download della lista email o qualora vogliate comunque avere un’ulteriore possibilità di raggiungere i vostri iscritti, potete sfruttare il pixel di Facebook. Come sapete, il pixel vi permette di monitorare tutto ciò che accade sul vostro sito web.

Cosa serve per poter ricreare la stessa campagna di remarketing senza avere a disposizione la lista di indirizzi email? Vi basta semplicemente raccogliere i contatti dal sito e avere una pagina di ringraziamento che viene visualizzata unicamente da chi ha completato con successo l’iscrizione alla newsletter.

Tramite il pixel di Facebook, potete aggiungere un pubblico personalizzato di persone che hanno visualizzato quella pagina specifica. Partendo dal presupposto che la Thank You Page viene vista solo da coloro che si sono registrati a una determinata mailing list, ecco che abbiamo un pubblico personalizzato che conterrà tutti gli iscritti.

Quali sono svantaggi e vantaggi di questi due metodi?

I pro della lista clienti sono che, caricando questi dati sulla piattaforma, Facebook riesce ad elaborare con estrema precisione il pubblico. Di contro, la lista clienti va aggiornata con costanza, per segnalare a Facebook la presenza di nuovi iscritti alla newsletter.

Il pixel, invece, da una parte non è detto che riesca a tracciare e inserire nel pubblico di remarketing tutti i contatti, e questo può avvenire per diversi motivi (impostazioni della privacy, persona che abbandona la pagina di ringraziamento prima del caricamento del pixel, ecc). Dall’altro consente di avere un aggiornamento automatico dei dati, senza dover ogni volta caricare manualmente la lista.

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