Ecco come evitare di sprecare soldi con le agenzie di marketing

Come abbiamo detto più volte nel corso di altri numeri della rubrica, per ottenere risultati reali e concreti attraverso la pubblicità su Facebook ci sono due strade, entrambe valide e percorribili. La prima possibilità: fare da solo. La seconda: affidarsi a qualcuno e delegare così ad un’altra persona il lavoro di marketing online. Come funzionano queste due opzioni?

Se decidete di fare da soli…

  1. È importante sapere che dovete, innanzitutto, dedicare molto tempo alla formazione. La prima cosa da fare è quindi individuare una persona che non solo sia esperta in materia, ma che metta anche in pratica i suoi stessi insegnamenti, per imparare così dalla sua esperienza diretta.
  2. Mettete in pratica ciò che avete imparato. Tra la teoria e la pratica c’è una bella distanza. Per raggiungere dei risultati e colmare questo abisso, dovete riuscire a plasmare gli studi e gli insegnamenti sulla vostra realtà aziendale e trovare il modo giusto per farli funzionare per voi.

È inutile illudersi, molto probabilmente il vostro lavoro non avrà successo fin da subito in maniera costante. Vi avverto già che, per apprendere nel concreto come acquisire clienti in modo continuativo e duraturo, dovrete fare tutta una serie di prove e test, investire tempo e denaro e verificare cosa funziona, oppure no, nel vostro caso specifico. Poi, dopo mesi e anni che continuerete a investire tempo, risorse, competenze, denaro e studio su questo, allora anche voi potrete ottenere risultati costanti.

Si tratta di una scelta rispettabile e impegnativa, che, nonostante le evidenti difficoltà iniziali, può dare comunque molte soddisfazioni.

Se decidete di affidarvi a un’agenzia di marketing…

Dall’altra parte potreste decidere, per svariate ragioni, di delegare il lavoro a un’agenzia di marketing o a un consulente. La domanda che vi starete ora chiedendo è: “come faccio a scegliere a chi affidarmi?” Non è certo una decisione semplice. Proprio per questo, oggi voglio darvi tutti quei consigli che nessun altro vi dà per scegliere bene la vostra agenzia o consulente di marketing ed evitare così di sprecare inutilmente i vostri soldi.

Ecco i suggerimenti nel dettaglio.

1. Scegliete chi usa per se stesso quello che vi vende.

Ricordate la storia del calzolaio con le scarpe rotte? Succede spesso che il calzolaio ripari le scarpe degli altri, ma abbia lui stesso le scarpe rotte. Se per il calzolaio questo potrebbe essere un problema relativo (l’importante è che sia effettivamente in grado di aggiustare le nostre scarpe), non si può certo fare lo stesso ragionamento con il marketing.

Se chi vi sta vendendo un servizio di marketing, come la pubblicità su Facebook, vi sta dicendo che funziona per acquisire nuovi clienti, per quale motivo non dovrebbe usarlo anche lui? Se non lo sta facendo, può significare soltanto che il suo metodo non sia realmente valido oppure che non sia lui stesso capace di utilizzarlo. Di conseguenza, non scegliete mai un’azienda che punta su un servizio per acquisire nuovi clienti, ma che non lo usa in prima persona. È un vero controsenso, perché se un consulente vi vende la pubblicità su Facebook, ma si affida solo al passaparola o al telemarketing, vuol dire che probabilmente non è in grado di portare a sé i clienti attraverso il social network. Lo stesso ragionamento vale in tutte le altre aree del marketing: le aziende devono usare ciò che vi stanno vendendo; di fatto, è la prima dimostrazione del reale funzionamento del loro servizio. Se, al contrario, lo utilizzano e stanno investendo i loro soldi su questo, è un primo forte segnale che ci suggerisce che possiamo fidarci.

Noi, ad esempio, tutto l’anno, in maniera costante, investiamo su Facebook per acquisire nuovi clienti e testiamo su noi stessi tutte le campagne e le nuove funzionalità dello strumento prima di provarle con i clienti. È fondamentale, quindi, affidarsi a chi usa il servizio per se stesso, ottenendo risultati reali e concreti.

2. Scegliete chi vi spiega in modo semplice cose che altri non vi hanno mai spiegato.

Come in ogni lavoro, ci sono cose che conoscono solamente gli addetti ai lavori, aspetti e dettagli semplici e assodati dall’interno, ma non ugualmente dall’esterno. Anche voi, come agenti di viaggio, conoscete caratteristiche e consigli utili per le destinazioni di vacanza che altri non saprebbero dare. Allo stesso modo, in ogni attività di marketing c’è qualcosa che tutti gli addetti sanno, ma che spesso è ignorata dal resto delle persone.

Faccio subito un esempio. In un precedente articolo, abbiamo parlato del pixel di Facebook. Quante persone vi spiegano in modo dettagliato a cosa serve il pixel? Qualcuno, di certo, ve lo potrà spiegare, ma la stragrande maggioranza no. Sono davvero pochi coloro che sono disposti a farlo e ancora meno chi vi racconterà il funzionamento del pixel in modo tale che anche voi possiate comprenderne l’utilizzo, almeno a livello di base. E avere, in questo modo, tutti gli strumenti necessari per compiere una scelta sensata e non alla cieca.

Il secondo segnale che vi fa capire, quindi, che le persone sono serie è quando vi spiegano, preferibilmente in maniera semplice, cose da addetti ai lavori, che magari prima non sapevate e che nessuno vi aveva mai spiegato.

3. Non fatevi vincolare per contratto.

Cosa intendo con questo? Se, ad esempio, l’agenzia vi dice che, affidandovi ai suoi servizi, raggiungerete degli obiettivi reali fin dal primo mese, di base dovrebbe essere in grado di darvi una garanzia per cui, se i risultati promessi non arrivano nel tempo stabilito, voi possiate tranquillamente decidere di chiudere il contratto.

Purtroppo, esistono tantissime realtà che a parole vi assicurano che fin da subito avrete degli ottimi risultati, ma poi, se leggete con attenzione il contratto, scoprite che dovrete lavorare con loro per sei mesi o un anno e che non c’è alcun modo di svincolarsi se non tramite il pagamento di costose penali, magari già previste dallo stesso contratto.

Se un’azienda vi promette che entro un certo periodo otterrete risultati (in 3 mesi, 6 mesi, 1 anno, a seconda del tipo di lavoro), il contratto deve comunque darvi la possibilità di essere svincolati oltre tale arco di tempo. Se dopo il mese prefissato non ottenete risultati, deve essere una vostra scelta se continuare oppure no, una decisione assolutamente non legata a vincoli, clausole o cavilli nel contratto che non prevedono l’opzione di recedere gratuitamente.

4. Valutate chi usa come esempi.

Come distinguere un’azienda seria da una che non la è? Un altro strumento nelle vostre mani è valutare gli esempi che il consulente vi porta a dimostrazione della bontà del suo lavoro. Vi parla di grandi aziende come Coca-Cola, McDonald’s o tante altre di cui ha solo letto qualche articolo su una rivista, ma con cui non sta realmente lavorando? In questo caso, bisogna stare attenti: si tratta, infatti, di un primo campanello d’allarme.

L’agenzia deve parlarvi di clienti e aziende seguite, di cose che veramente ha fatto, di dati e situazioni che riporta perché conosce dall’interno. Come abbiamo già detto, teoria e pratica non sono la stessa cosa. Di conseguenza, chi porta solo esempi basati su grandi marchi, probabilmente non ha la possibilità di farti esempi concreti sulle aziende con cui effettivamente collabora oppure significa che i suoi lavori non stanno andando poi così bene.

5. Lo specialista è meglio.

Affidatevi sempre a uno specialista. Il perché è semplice. Vi fareste mai operare dal medico di base? Penso proprio di no, per un’operazione sceglierete il chirurgo specializzato in quella specifica parte del vostro corpo che necessita di un intervento. Perché allora dovreste delegare tutto il vostro marketing su internet a una stessa persona? È come il medico di base: vi sa dare consigli su tutto, ma in realtà quello che fa è rimandarvi agli specialisti.

L’unica, grande differenza è che il consulente di marketing “tuttologo” invece di consigliarvi uno specialista, decide che lui, con le sue informazioni di base, può risolvervi tutti i problemi. Il risultato è che vi ritrovate con una persona che magari ha anche tanta voglia di fare, ma che, nella pratica, non ha la giusta esperienza che gli ha consentito di imparare le cose sul campo e capire ciò che davvero funziona.

Come abbiamo detto poco fa, anche quando imparate da soli dovete mettere in conto che ci vorranno tantissime ore, risorse e denaro prima di far funzionare tutto nel modo corretto. Lo stesso ragionamento vale per un consulente. Se una persona gestisce tutte le innumerevoli attività di marketing da solo, quanto tempo può dedicare a ognuna di esse in confronto allo specialista? Indubbiamente molto meno.

6. Verificate cosa dicono i suoi clienti.

Un punto fondamentale è leggere le recensioni e le opinioni dei clienti. Un’azienda che lavora bene ha sempre qualche recensione che testimonia il lavoro fatto e spiega nel dettaglio quali sono stati i risultati raggiunti.

7. Controllate che i suoi clienti siano persone reali e non solo nomi.

Non dovete limitarvi a verificare la presenza di recensioni. Molte volte visitiamo un sito e leggiamo l’opinione di Anna, Mario, Stefano, ma queste persone che parlano bene dell’agenzia non significano assolutamente niente. Una recensione è valida solo se abbiamo un nome associato ad un’azienda.

Meglio ancora se la recensione è corredata da nome e cognome di chi l’ha scritta, preferibilmente con la possibilità di contattarlo direttamente (magari attraverso il profilo Facebook). Dobbiamo, quindi, assicurarci sempre che queste persone non siano solo nomi, ma corrispondano a persone ed aziende reali.

Non servono mille testimonianze, l’importante è che siano vere. Chi non ha recensioni potrebbe semplicemente non averle raccolte, chi le mette finte ti sta cercando di imbrogliare. Affidatevi a chi presenta, oltre alle Case History, anche alcune recensioni dei clienti con cui lavora.

8. Accertatevi di avere voi il controllo della situazione.

Ultimo punto da non sottovalutare, soprattutto per quanto riguarda gli strumenti di marketing online. Vi faccio un esempio che conosco bene. Se state delegando la pubblicità su Facebook, il consulente a cui vi affidate deve utilizzare il vostro account pubblicitario, non il suo. Se non lo fa, significa che sarete vincolati a lui, ovvero che, quando deciderete di chiudere il contratto, tutto ciò che ha fatto, compresi i dati immagazzinati da Facebook (fondamentali per proseguire il lavoro), rimarrà a lui e non a voi.

Per ovviare a questo problema, assicuratevi di essere il titolare della pagina e dell’account attraverso cui il consulente lavora, in modo tale da poter decidere liberamente in ogni momento se continuare a lavorare insieme oppure no. L’agenzia seria non vi vincola per contratto e per inutili cavilli tecnici, ma vi lascia liberi di scegliere con chi lavorare e lega il proseguimento del lavoro con voi unicamente ai risultati.

Finché ci sono risultati si lavora insieme, quando non ce ne sono più è giusto che ognuno prenda la sua strada. Questa è la nostra politica.

Mi auguro che questi consigli possano esservi utili a prescindere dalla decisione che prenderete e spero che vi aiuteranno a scegliere nel modo corretto per investire al meglio i vostri soldi e avere così nuovi clienti da Facebook.

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