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Se Bing e Facebook uniscono le forze…

Facebook ha da poco lanciato una grande novità all’interno del social network: le ricerche di Bing.

Bing, il motore di ricerca della Microsoft, da pochi giorni è diventato parte integrante dei risultati di ricerca del sito più importante del mondo.

Quali saranno i cambiamenti portati da questa novità?

Non è facile comprendere quali cambiamenti porterà l’incorporamento delle ricerche di Bing nel social network, ma possiamo ipotizzare sia i vantaggi per i 500 milioni di iscritti che, ovviamente, per il motore di ricerca concorrente di Big G.

Facebook: la ricerca include Bing

Facebook: la ricerca include Bing

Partiamo dagli utenti

Innanzitutto da oggi, nel momento in cui si accede a Facebook, si potrà realmente avere a disposizione l’intera conoscenza della rete. Ipotizziamo ad esempio di ricercare il termine “Social Network”; come potete vedere ingrandendo lo screenshot, dopo le pagine interne e i post degli amici, vengono immediatamente riportati i risultati di bing.

Certo su argomenti più generici troveremo decine di pagine Facebook in grado di soddisfare la nostra ricerca, ma cosa succede nel momento in cui affiniamo una ricerca per un tema specifico?

Ipotizziamo ad es. di ricercare “prezzo Samsung Galaxy S“; mentre prima compariva un nulla di fatto ora ci vengono mostrati gli articoli considerati più rilevanti da Bing e di conseguenza riusciremo a soddisfare la nostra sete di informazioni :) .

facebook-bing

Sempre dal punto di vista dell’utente, e soprattutto per gli utenti meno esperti, questa nuova funzionalità potrà portare gli stessi ad un utilizzo progressivamente minore dei motori di ricerca esterni e a considerare sempre più affidabili i risultati del social network, che diventerebbe un punto di riferimento sempre più importante nella rete.

Ma ora proviamo a parlare degli sviluppi dei motori di ricerca

In questo caso il discorso si fa molto più complesso in quanto vediamo contrapporsi due grandi multinazionali e nello specifico stiamo parlando di Microsoft, che dopo l’accordo dell’anno scorso con Yahoo si è proposta sul mercato con Bing, e Google, da anni re incontrastato delle ricerche on line di tutto il mondo.

Fino ad oggi, soprattutto per quanto riguarda lo scenario italiano, Bing non è riuscito a guadagnare significative quote di mercato in quanto in primis è poco conosciuto dalla massa (provate a chiedere a 100 persone prese a caso quante conoscono Google e quante Bing) e in secondo luogo perchè, in base a ricerche effettuate, le persone difficilmente dopo aver provato Google decidono di passare al motore concorrente.

Ma adesso cosa succederà?

A mio avviso lo scenario futuro potrebbe vedere nel breve periodo l’aumento (se pur piccolo in termini percentuali) della quota di mercato di Bing; con il passare del tempo gli utenti, che in base al trend attuale passano sempre più ore sul social network, utilizzeranno in misura sempre maggiore le ricerche di Facebook (e quindi di Bing), soprattutto da cellulare (le ricerche dimostrano come i motori di ricerca risultino meno utilizzati sui telefonini).

Negli anni Bing sarà in grado di conoscere gli interessi delle persone e questo gli consentirà notevoli vantaggi competitivi rispetto a Google, che ad oggi sicuramente non dispone dei dati di Facebook cui Bing potrà accedere, e questo consentirà alla Microsoft di migliorare i risultati di ricerca e, con il passare degli anni, conquistare nuove quote di mercato diventando leader mondiale nella ricerca online.

Queste ipotesi ovviamente non tengono conto di molti parametri e non vogliono spiegare il futuro del web, ma unicamente far riflettere riguardo a ciò che potrebbe accadere nei prossimi anni.

E voi cosa ne pensate?

Quali saranno gli sviluppi futuri del web?

Social Media Marketing: l’evoluzione portata dai social network

Le scelte di comunicazione dei messaggi all’interno della Rete, devono tenere conto che la fruizione di internet è sempre più rivolta ai contenuti e si manifesta una crescente propensione degli utenti a utilizzare internet per instaurare connessioni con le reti di persone che consentono di interagire con altri utenti.

Facebook, ha registrato in un solo anno una crescita del 961%

The Nielsen Company. “Global Web Traffic to Social Networking Sites”

The Nielsen Company. “Global Web Traffic to Social Networking Sites”

ed è riuscito ad incrementare di cento milioni il numero di iscritti in soli nove mesi; Twitter, social network sempre più utilizzato nello scenario del turismo on line, ha fatto registrare una crescita del 1382% in un solo anno e nel dicembre del 2009 ha superato i diciotto milioni di visitatori unici al mese.

Osservando questi dati, si comprende come il mondo di internet viva in una situazione di costante cambiamento, una realtà caratterizzata da una condizione di beta perpetuo, che non consente di prevedere con precisione gli scenari futuri del Web. In un contesto caratterizzato da continui sviluppi e mutamenti, diventa fondamentale comprendere quali sono i fattori che rimangono costanti; le considerazioni fondamentali sono due:

  • internet è composto di persone
  • sono le stesse persone a fare informazione.

Si può notare come gli strumenti messi a disposizione dalla Rete abbiano modificato gli scenari competitivi dove era solita muoversi l’impresa, in quanto in internet la comunicazione non è più una prerogativa dei mass media, ma viene affidata agli utenti.

Ad oggi sono gli stessi utenti a farsi portavoce della marca;  se fino a ieri, le imprese combattevano a colpi di marketing per migliorare la brand image, ovvero per dotare la marca di un bel vestito da indossare per ammaliare il disarmato consumatore, ora è divenuto importante il concetto di reputazione della marca, associato alla validità del prodotto offerto.

La brand reputation riconosce il crescente potere delle informazioni condivise dalle persone, e prende atto di una situazione di trasparenza dell’azienda nei confronti dei suoi clienti. In internet i consumatori conversano e i social network costituiscono il luogo per eccellenza dove avvengono le conversazioni, uno spazio al cui interno i consumatori condividono le loro opinioni; la presenza della marca all’interno di questi consente di ascoltare il consumatore ed interagire con esso per comprendere i suoi reali bisogni. Sarà quindi il consumatore a parlare all’azienda che avrà poi il compito di ascoltarlo attivamente per poter offrire un prodotto/servizio in grado di soddisfarlo al meglio, e di cui lui stesso si farà portavoce.

I mercati sono conversazioni ( 1° tesi, The Cluetrain Menifesto), i mercati sono reti; il mondo sta passando da ricerche di parole chiave a ricerche di persone. Ad oggi si crede di più negli individui che nella pubblicità, ed è per questo motivo che è importante entrare nei discorsi degli utenti.

In futuro non saranno più le persone a cercare prodotti e servizi, ma questi gli arriveranno tramite il passaparola degli utenti che dialogano nei social media. E se la marca non rientrerà in questo world of mouth generato dagli individui, uscirà lentamente, ma inesorabilmente dal mercato.

Tratto dalla conclusione del project work da me elaborato (inerente il social media marketing) per l’esame conclusivo del master in marketing e web marketing turistico territoriale

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